Il “Robot-giornalismo”: opportunità e limiti

Dieci giornalisti provenienti da una serie di testate, tra cui Thomson Reuters, BBC e CNN, hanno collaborato ad uno studio sul giornalismo automatizzato  condotto dal professor Neil Thurman della LMU di Monaco di Baviera e dalla City University di Londra.

I giornalisti, i quali coprono argomenti come cronaca nera,  sport e finanza, ed hanno diversi livelli di anzianità, hanno condiviso le loro opinioni con i ricercatori dopo aver provato il software per il giornalismo automatizzato di un fornitore leader (il cui nome non è stato loro rivelato). I partecipanti hanno creato in modo indipendente dei modelli di articolo in cui i dati sono stati poi inseriti automaticamente.

I risultati sono stati in generale giudicati non molto positivamente (ripetitivi, noiosi, limitati), ma sono emerse anche delle potenzialità, soprattutto grazie alla possibilità di ridurre i costi, aumentare la velocità e personalizzare il servizio per specifiche categorie di utenti. E’ stata valutata positivamente anche la possibilità che l’articolo del “redattore robot” possa essere utilizzato come “semilavorato”, accorpando in maniera coerente tutti i dati e le informazioni disponibili sull’evento, per poi essere arricchito e contestualizzato dal “redattore umano”.

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