Progetto IFRA per la standardizzazione dei sistemi di etichettatura delle bobine
L’IFRA
sta attualmente conducendo un progetto di ricerca volto a standardizzare i
codici a barre e i sistemi di etichettatura utilizzati per
l’identificazione delle bobine di carta. A tal fine sono state coinvolte
varie organizzazioni: NAA (Newspaper Association of America), CPPA
(Canadian Pulp and Paper Association), AF&PA (American Forest and Paper
Association), GCA (Graphic Communication Association), CEPI (Confederation
of the European Paper Industries). Attualmente sono in uso tre sistemi di
codice a barre: il sistema NARI, utilizzato da NAA, CPPA, GCA: è composto
da tredici cifre, delle quali le prime due indicano il produttore, la terza
l’impianto, la quarta la macchina che ha prodotto la bobina, dalla quinta
alla ottava la data di produzione, dalla nona alla decima l’ordine di
produzione in quel giorno, dall’undicesima alla tredicesima la posizione
della bobina sul telaio. Il secondo sistema è il CEPI, composto di sedici
cifre e finalizzato a supportare i sistemi EDI. In questo sistema, composto
da sedici cifre, le prime dieci non contengono informazioni, e servono
unicamente a garantire la stabilità dello standard per almeno dieci anni,
mentre le cifre dalla undicesima alla tredicesima indicano il paese di
produzione (secondo lo standard ISO 3166) e le cifre dalla quattordicesima
alla sedicesima indicano l’impianto di produzione. Infine il sistema IFRA,
creato nel 1986 per soddisfare le esigenze degli associati, è composto
anch’esso da sedici cifre: le prime otto identificano il numero di bobina,
dalla nona alla dodicesima il peso, la tredicesima il tipo di package, la
quattordicesima la grammatura e la qualità della carta, le ultime due il
codice del produttore. La scelta della commissione è stata quella di
lavorare sullo standard CEPI, in quanto è l’unico che ha a disposizione
dieci cifre per contenuti informativi. La commissione ha inoltre concordato
sull’esigenza di unire al codice a barre una etichetta, contenente
anch’essa informazioni elencate in maniera standardizzata, secondo uno
schema che metta al primo posto le informazioni necessarie (nome del
fornitore, peso, larghezza, grammatura, direzione di srotolamento, tipo di
carta), informazioni opzionali importanti (diametro, lunghezza e tipo di
mandrino utilizzato), e altre informazioni opzionali, che potranno variare
in base all’accordo tra il produttore e lo stampatore.
