Pubblicità on line – EDI: integrazione esterna di transazioni di business

Nella relazione di Hein Gorter de
Vries alcune caratteristiche di base dell’EDI (Electronic Data
Interchange). Il commercio moderno è basato sulla condivisione e non
sull’occultamento delle informazioni. La giusta codificazione è la chiave
della logistica ad ogni livello della catena di fornitura. Rendere questa
comunicazione il più efficiente possibile richiede un accordo generale,
cioé uno standard, tra tutti i clienti e i fornitori. L’uso degli standard
è essenziale nell’EDI:
– standard sul contenuto dell’informazione che accompagna le transazioni
d’affari (messaggi tipo un ordine o una fattura), e
– standard sul modo in cui i soggetti delle transazioni commerciali, come
articoli o partite di prodotti, vengono identificati, usando un codice
proprio.
All’interno del quadro organizzativo delle Nazioni Unite è stata definita
una unica modalità di strutturazione dei messaggi per diverse aree di
applicazione: l’EDI per Amministrazione, Commercio e Trasporto. Sotto la
supervisione delle NU in tutti i continenti, i cosiddetti "EDIFACT Boards"
stanno ora coordinando il lavoro di sviluppo dei messaggi, migliorando
quelli esistenti e creandone di nuovi.
– La sintassi di base è costruita in modo che ogni computer può leggere o
scrivere i caratteri usati nel messaggio.
– La sintassi di applicazione contiene la definizione funzionale: i
contenuti del messaggio. EDIFACT è, in pratica, solo una sintassi di base,
e su di essa ci sono gli UNSM: gli United Nations Standard Messages
(Messaggi standard delle Nazioni Unite), ad esempio un ordine o una
fattura.
Nel settore editoriale le relazioni con le agenzie pubblicitarie sono
soggette a tempi sempre più stretti; utilizzando EDI i giornali, insieme
con le agenzie, possono rispondere meglio e più velocemente ai cambiamenti
richiesti dai clienti, proprio come avviene nel settore dei beni di
consumo!