Il mercato dei quotidiani: diffusione e investimenti pubblicitari
Il Vicepresidente della ACP
(Associazione Concessionarie di Pubblicità ), Giuliano Re, fà il punto sullo
stato attuale del mercato dei quotidiani sotto il profilo sia della
diffusione che, soprattutto dei ricavi pubblicitari. Il quotidiano in
Italia viene consumato mediamente da una famiglia su tre, il che pone
l’Italia agli ultimi posti delle classifiche europee e, nello stesso tempo,
apre un interessante mercato potenziale per la lettura. Sotto il profilo
pubblicitario, il quotidiano la quota di mercato dei quotidiani continua a
scendere: dal 30,4% del 1975 al 23,4% attuale. Obiettivo dei quotidiani,
per aumentare la readership e quindi il reddito pubblicitario, deve essere
quello di individuare meglio i target attraverso una offerta più selettiva
e mirata del prodotto: non dunque un giornale omnibus ma, viceversa, un
quotidiano diviso in sezioni in grado ciascuna di coinvolgere specifici
segmenti di lettori. Una ultima notazione di Re riguarda la necessità di
semplificare il mercato della pubblicità dei quotidiani: basti pensare che
su circa 90 quotidiani italiani esistono 41 formati modulo e 55 formati
pagina diversi.
