Dal produttore all’utente: il quotidiano ‘bypassato’

Solo il 30% dei giovani tra i 18 ed i 29 anni legge
abitualmente un quotidiano. L’opinione della relatrice, che è estranea
all’industria dei quotidiano lavorando in una agenzia di consulenza in
comunicazione e pubblicità, è che il quotidiano stia lentamente perdendo
presa sulla società e non riesca a seguire le grandi mutazioni
socio-economiche in corso (una per tutte: i movimenti etnici di popolazioni
latino-americane nel Nord America). Questo fa sì che, soprattutto in un
periodo di difficoltà come l’attuale, i potenziali investitori pubblicitari
tendano a "by-passare" il quotidiano, ritenuto un mezzo dall’audience
troppo indistinta, per raggiungere direttamente il potenziale consumatore.
Per ricuperare il terreno perduto, la strategia fondamentale è quella di
creare un "customer database", un archivio dei lettori e degli
inserzionisti da utilizzare come base per lo sviluppo di strategie di
marketing.