Stati Uniti: come cambiano usi ed abitudini nel consumo di informazioni
Anche in vista delle elezioni Presidenziali, negli Stati Uniti si moltiplicano le indagini di mercato per fare luce sui comportamenti reali dei lettori, sia di quelli che “consumano†notizie attraverso i media tradizionali che dei nuovi “consumatori†digitali. Una sintesi delle indagini più recenti realizzate del Pew Research Center, ha condensato le dieci abitudini più importanti sui cambiamenti nel panorama di consumo delle informazioni
Notizie on line: i canali digitali sono secondi solo alla televisione come piattaforma per la diffusione delle notizie. Il 57% degli adulti “spesso†riceve notizie dai canali Tv, il 38% – quasi quattro su dieci – le riceve dai canali digitali, il 25% dalla radio ed il 20% dalla stampa. Quest’ultima resta popolare nel segmento di popolazione di maggiore età , ma lo è sempre meno nelle giovani generazioni.
Smartphone e tablet stanno dilagando fra i dispositivi per connettersi alla rete. La percentuale di adulti che utilizza piattaforme “mobili†è cresciuta dal 54% del 2013 all’attuale 72%. I due terzi della popolazione utilizzano sia strumenti portatili che fissi, ma il 56% di questo segmento preferisce il “mobileâ€.
Articoli lunghi/brevi. Nel segmento di mercato di coloro che utilizzano gli smartphone per collegarsi alla rete, il tempo totale di coinvolgimento nel consumo di articoli di oltre 1.000 parole è due volte superiore a quello del coinvolgimento di notizie brevi.
News Alert. Oltre la metà (55%) degli utenti americani di smartphone riceve delle news alert, ma sono pochi quelli che li ricevono di frequente, e meno della metà dichiara di cliccare l’alert per andare a leggere la storia.
I social media e le notizie. Il 62% degli adulti americani riceve notizie dai social, ed il 18% le riceve spesso. La quota percentuale maggiore è quella di Facebook, dove il 66% degli utenti dichiara di ricevere notizie dal sito.
Come si ricevono le notizie. Il 55% degli adulti riceve notizie dai canali on line intanto che sul web svolge altre attività . Gli utenti di YouTube (58%), di Facebook (62%) e di Instagram (63%) ricevono informazioni per caso, senza cercarle. Le percentuali di coloro che hanno notizie perché le cercano specificamente è ancora relativamente bassa per questi tre social, ma più alta per Linkedin, Twitter e Reddit.
Dei Social si fidano in pochi. Solo il 4% degli adulti americani che utilizza il web ha molta fiducia nei social media come fonte di informazioni, e solo il 34% ne ha almeno un po’.
Notizie digitali/scarso coinvolgimento. Solo il 26% dei consumatori di notizie che arrivano dai social clicca, quindi va a leggere, i contenuti degli articoli. Anche meno dichiarano di commentarle spesso (8%), di condividerle (11%) e di discuterle (5%).
Il ruolo di amici e familiari. Le notizie che si ricevono on line dalla cerchia dei parenti e degli amici sono considerate solo un punto di vista, anche se importante.
Social ed Elezioni Politiche. Il 24% degli adulti americani utilizza i post dei candidati, Hillary Clinton e Donald Trump, diffusi attraverso i social media come uno strumento per tenersi aggiornati sulla competizione. È una percentuale decisamente più alta rispetto a coloro che dichiarano di utilizzare i siti dei due candidati (10%) e le emails (9%). In questo segmento ci sono però variazioni significative relative all’età . Il 37% degli americani da 18 a 29 anni usa gli account social dei candidati, contro il 28% degli adulti fra i 30 e i 49 anni, il 19% di quelli fra i 50 e i 64 anni e solo l’11% degli over 65 anni.
