Micropagamenti: le piattaforme per vendere i contenuti editoriali
E’ possibile vendere on line singoli articoli giornalistici con sistemi simili a quelli con i quali si vendono brani musicali su iTumes o Spotify? Si, e gli editori hanno cominciato a sperimentare le nuove soluzioni disponibili sul mercato per i micropagamenti di contenuti editoriali.
Blendle
Fondata in Olanda nel 2014, cerca ad applicare agli articoli giornalistici gli stessi principi che iTunes e Spotify applicano ai brani musicali: abbassare i costi per ampliare la diffusione a pagamento. La piattaforma ha raccolto un investimento nell’ordine di 3,8 milioni di dollari dal New York Times e dal gruppo tedesco Axel Springer. Per rintracciare gli articoli potenzialmente più interessanti per i lettori di tutto il mondo, Blendle impiega un mix di scelte editoriali e di algoritmi. Il “negozio†trattiene il 30% di ogni transazione commerciale, offrendo anche una versione Premium, dove il lettore può personalizzare il flusso di articoli proposti in vendita, secondo le sue preferenze.
Tibit
A giugno di quest’anno la nuova piattaforma per i micropagamenti, con base a Londra, è diventata operativa. Il business model prevede che gli acquirenti degli articoli regolino la transazione economica direttamente attraverso il sito web dell’editore. La società ha raccolto, in fase inziale, circa 175.000 USD attraverso il crowdfunding e circa 150.000 USD da investitori privati.
Flattr
Lanciata nel 2010, la soluzione per micropagamenti propone ai clienti di stabilire un budget su base mensile, successivamente distribuito agli editori dai quali si acquistano i contenuti. La piattaforma ha concluso una nuova partnership con AdBlock Plus. E’ in fase di lancio la soluzione FlattrPlus, integrata con gli strumenti di ad-blocking già in uso da milioni di persone on line, che traccerà l’attività del lettore che desidera acquistare i contenuti redistribuendo in automatico i pagamenti agli aventi diritto.
La competizione fra le soluzioni per i micropagamenti è iniziata. Al di là di quelle che sono, e saranno, le piattaforme disponibili, la sfida più complessa sarà quella di provare a trasferire ai contenuti giornalistici il business model applicato alla commercializzazione di brani musicali, convincendo i lettori ad acquistarli on line.
Approfondimento
Piattaforme per micropagamenti
