Reinventare i giornali: il Boston Globe

Un’analisi “senza vacche sacre” della redazione e delle attività di stampa: questa è la proposta contenuta in un nuovo memorandum che il direttore del quotidiano The Boston Globe ha indirizzato ai suoi collaboratori nella prima settimana d’aprile. L’obiettivo della “iniziativa per reinventare” il giornale americano è quello di esplorare i processi di produzione interni – sono aggiornati?, cosa può essere cambiato? – fino alle domande più impegnative: è necessario stampare il prodotto sette giorni alla settimana? Le sinergie fra stampa e digital sono quelle corrette?

L’iniziativa per “reinventare il quotidiano – nasce nei numeri, nel “declino irreversibile dei fatturati” al Globe e nell’intera industria dei media. L’editore ha investito già da tempo nelle attività digitali, con 60.000 abbonati solo digitali, il volume più grande nella categoria dei quotidiani locali e regionali degli Stati Uniti –  ma i risultati economici non sempre sono stati al livello delle aspettative. Il mese scorso l’editore ha sospeso il supporto a Crux, il sito di notizie cattoliche, che ha una nicchia identificata di lettori ma uno scarso successo economico.

Il ripensamento globale dell’attività del quotidiano non può limitarsi ad una mera trasposizione dei contenuti da un canale ad un altro. La sfida sembra essere quella di organizzare meglio la distribuzione dei contenuti ai lettori, fra prodotto tradizionale stampato e nuovi canali digitali.

Approfondimento
Il memorandum per l’innovazione