Dal periodico The Atlantic istruzioni per l’uso del “native advertisingâ€
Il “native advertisingâ€, o contenuto sponsorizzato, sembra funzionare, almeno per alcune testate. The Atlantic, uno dei più rinomati periodici americani di cultura, letteratura, politica estera, economia e tecnologia, fondato a Boston nel 1857, il “native advertising†si sta dimostrando la fonte di maggior reddittività rispetto a tutti gli altri metodi di pubblicità . Quest’anno il “native advertising†potrebbe, secondo alcune stime, arrivare al 75% di tutto il fatturato pubblicitario, con una crescita del 15% rispetto al 2015.
The Atlantic ha cominciato ad offrire agli inserzionisti pubblicitari un’ampia gamma di opportunità che vanno dai video agli infografici fino agli articoli testuali. Lo scorso anno, i lettori hanno trascorso un tempo medio di sette minuti sui migliori contenuti sponsorizzati – da Qualcomm e da Boeing – superiore alla media di quattro/cinque minuti passati sui contenuti non sponsorizzati.
Il “native advertising†è un lavoro che va fatto in stretta collaborazione con l’inserzionista. Il periodico ha aumentato del 25% lo staff dedicato allo “sponsored contentâ€, che oggi può contare su 32 professionisti.
Una delle scoperte più interessanti è stata la reazione dei lettori di fronte a questa nuova forma di comunicazione. Quando è stato pubblicato un articolo sponsorizzato dalla Chiesa di Scientology, sono piovute critiche feroci, e i responsabili editoriali hanno dovuto scusarsi pubblicamente.
La “fiducia dei lettori†– come ha dichiarato Hayley Romer, senior vice Presidente e direttore dell’Atlantic – “è il valore più importante. Ciascun elemento di contenuto che pubblichiamo a nome delle aziende (che sponsorizzano) dovrebbe aggiungere valore all’esperienza che trasferisce The Atlanticâ€. L’approccio al “native advertisingâ€, dopo le prime esperienze, sarà sempre più orientato al principio “i lettori al primo postoâ€, con un impegno preciso a favorire il coinvolgimento attivo dei consumatori nell’esperienza di lettura del periodico, sia il prodotto stampato che il canale digitale.
Approfondimento
Native advertising
