Archivio Aperto

Riferimento: 1190

Le autostrade dell’informazione
Secondo Uzal Martz, editore del Pottsville Republicain e presidente della
NAA, la “autostrada dell’informazione”, definita Infobahn, avrà quattro
corsie: la prima è la tradizionale editoria stampata; la seconda è la
interazione tra notizia stampata e telefono; la terza è costituita dai
servizi audiotex evoluti (fax on demand, caselle vocali personali,
pubblicità classificata vocale); la quarta corsia è costituita dai servizi
on line. Solo i quotidiani che percorreranno tutte e quattro queste corsie
potranno mantenere il loro ruolo leader di fornitori di informazione.
NEXPO 1995

Riferimento: 1191

I quotidiani negli Stati Uniti
Cathleen Black, Presidente e Amministratore delegato della NAA, fornisce
alcuni dati sull’andamento dell’industria USA dei quotidiani e sulle
attività dell’Associazione. Nel primo trimestre 1995 il fatturato dei
quotidiani USA è aumentato del 6,7%. In aumento della stessa percentuale
anche i redditi pubblicitari, con una performance particolarmente positiva
(+12,6%) da parte della pubblicità classificata. Tra le iniziative della
NAA: Newspaper National Network (NNN), una iniziativa che raccoglie ormai
700 quotidiani e che punta a facilitare ai grandi investitori le procedure
di pianificazione sui quotidiani. Altre iniziative della NAA riguardano la
gestione della carta e l’editoria on line.
NEXPO 1995

Riferimento: 1192

Controllo qualità: un obiettivo, diversi approcci
Robert Crandall, responsabile del controllo qualità del quotidiano della
Florida The Orlando Sentinel, descrive le procedure utilizzate nel suo
quotidiano per garantire la qualità e l’uniformità dei risultati di stampa,
con particolare riferimento alle procedure utilizzate nel trattamento
pre-press delle pubblicità a colori.
NEXPO 1995

Riferimento: 1193

Qualità: il grande obiettivo
Tom Cusak, direttore dell’area pre-press del Newark Star-Ledger, descrive
le esigenze organizzative prioritarie che devono essere soddisfatte
all’interno di qualunque sistema di produzione: calibrazione di tutte le
attrezzature utilizzate nel processo (MAC, PC, scanner, servizi fotografici
etc.); linearizzazione del sistema attraverso la realizzazione di test per
ciascuna applicazione; fissazione di standard che devono essere “imposti”
ai propri fornitori; controlli di qualità prestabiliti e periodici.
NEXPO 1995

Riferimento: 1194

Qualità: percezione e realtà
Paul Linch, responsabile della formazione professionale al Chicago Tribune,
descrive il programma Customer Outreach messo a punto con l’obiettivo di
percepire i problemi di qualità del prodotto prima che vengano evidenziati
dai lettori o dagli inserzionisti. Il programma prevede, tra l’altro, la
cooperazione con le agenzie pubblicitarie, nonché riunioni settimanali con
lo staff redazionale. L’obiettivo non è tecnologico, ma organizzativo:
occorre creare una mentalità orientata alla qualità.
NEXPO 1995

Riferimento: 1195

Report sullo scarto di carta da giornale 1994
Questo report della NAA raccoglie le percentuali medie di scarto di un
campione di 206 centri stampa USA nel corso del 1994. I dati registrano,
per ciascuna categoria di quotidiano (da 10.000 a 25.000 copie, da 25.000 a
50.000, da 50.000 a 100.000, da 100.000 a 250.000, da 250.000 a 500.000,
oltre 500.000) e per ciascun tipo di stampa (flexo, letterpress, offset) le
percentuali di scarto per: trasporto; preparazione delle bobine; residuo
dopo il cambio bobina; scarti in rotativa; scarti in sala spedizione; altri
scarti (sovrapproduzione, copie di servizio, etc.)
NEXPO 1995

Riferimento: 1196

Le migliori pratiche per ottimizzare l’uso della carta
Gli aumenti del prezzo della carta hanno stimolato l’attenzione per la
razionalizzazione dell’uso di questa materia prima tanto importante. David
Stone, responsabile tecnico del quotidiano del Kentucky Lexington
Herald-Leader, descrive le tecniche adottate nel suo giornale, che non si
limitano all’area di stampa ma coinvolgono l’intera fase del pre-press.
NEXPO 1995

Riferimento: 1197

Riciclaggio della carta
Richard Loyst, consulente indipendente specializzato nel mercato della
carta, fa il punto sul mercato della carta riciclata (quanto valgono oggi i
vecchi giornali?) e sulle tecniche che i quotidiani possono utilizzare per
massimizzare il reddito derivante dai propri scarti.
NEXPO 1995

Riferimento: 1198

Nuovi metodi pubblicitari e ristrutturazione dell’organizzazione
Louis Franconeri, responsabile del sistema di produzione del San Antonio
Express-News (240.000 copie medie, 400.000 la domenica), fa il punto sulle
tecnologie disponibili per l’acquisizione ed il trattamento della
pubblicità e sulle conseguenti modifiche che occorre prevedere nella
organizzazione del lavoro.
NEXPO 1995

Riferimento: 1199

Nuova organizzazione del dipartimento pubblicitario al Kansas City Star
La relazione di Lambert Clark descrive la nuova organizzazione del
dipartimento pubblicitario del Kansas City Star, nel Missouri.
NEXPO 1995

Riferimento: 1200

Nuovi metodi pubblicitari e impatto organizzativo
Daniel Zito della Gannett Media Technology International, descrive i
prodotti messi a punto dalla società: MASS, un software per l’input ed il
trattamento della pubblicità locale residente su Macintosh Powerbook, e
ADLINK, un sistema per il trattamento della pubblicità classificata che
consente all’utente di intervenire direttamente sull’annuncio con modifiche
dell’ultimo momento.
NEXPO 1995

Riferimento: 1201

Uso dello “zoning” all’Hartford Courant
Bob Urillo, direttore della stampa commerciale di The Hartford Courant
analizza l’esperienza di “zoning” (distribuzione differenziata con
inserimento di inserti pubblicitari mirati per singoli codici postali) del
quotidiano del Connecticut: più di 150 zone diverse, con zone di dimensioni
anche inferiori a 200 copie distribuite (la più piccola comprende 51
copie).
NEXPO 1995

Riferimento: 1202

Integrazione di sistema pre-press
I tradizionali fornitori di sistemi per quotidiani si sottopongono a
fusioni, ristrutturazioni o addirittura chiudono i battenti. Secondo Larry
Hoffmann, responsabile dei sistemi produttivi della Ottaway Newspapers, non
esiste il rischio di una industria “tecnologicamente orfana”: occorre
infatti guardare oltre i tradizionali fornitori, verso il mercato della
consumer electronic. L’obiettivo non è più quello di “mettere insieme” un
sistema editoriale, un sistema per la pubblicità tabellare e classificata,
un sistema per il trattamento delle immagini e così via, ma quello di
creare una infrastruttura tecnologica in grado di supportare lo sviluppo di
prodotti e servizi fortemente market-oriented.
NEXPO 1995

Riferimento: 1203

L’uso dei codici a barre alla Syracuse Newspapers
Arthur LaGraffe, assistente del direttore di produzione della Syracuse
Newspapers, descrive il sistema di codici a barre in uso presso le
pubblicazioni del gruppo: il Syracuse Post Standard, il serale Syracuse
Herald-Journal, e il domenicale Sunday Herald-American.
NEXPO 1995

Riferimento: 1204

Come costruirsi la propria “biblioteca virtuale”
E’ possibile per un quotidiano costruirsi, con un investimento limitato, un
proprio archivio elettronico da utilizzare sia come centro di
documentazione interna che come punto di partenza per nuovi prodotti (per
esempio servizi on line su Internet)? Dan Woods del Raleigh News and
Observer partendo dall’esperienza del suo giornale mette in evidenza i
vantaggi, i costi, le tecnologie da utilizzare e i rischi da affrontare.
NEXPO 1995

Riferimento: 1205

Qualità nel packaging e nella distribuzione
Diane Constantino del St. Petersburg Times, partendo da un programma di
controllo della qualità del packaging e della distribuzione del proprio
quotidiano, allarga il discorso ad un analogo test condotto su un campione
di 20 quotidiani USA con diffusione tra le 60.000 e le 900.000 copie.
NEXPO 1995

Riferimento: 1206

Detroit Newspapers: la sala spedizione del 21° secolo
La Detroit Newspapers è una joint-venture tra la Gannett (editore del
Detroit News) e la Knight-Ridder (editore del Detroit Free Press), che
pubblica l’edizione congiunta dei due quotidiani nei giorni di sabato e
domenica. Paul Reitz, manager di produzione dell’impianto di Sterling
Heights, descrive il complesso sistema di stoccaggio, trasporto e
lavorazione degli inserti utilizzato nell’impianto circa 20 milioni di
“pezzi” da inserire ogni settimana.
NEXPO 1995

Riferimento: 1207

Inserimento al Tacoma Morning News Tribune
Jeff Stalcup descrive l’impianto di inserimento utilizzato presso il
quotidiano The Tacoma Morning News Tribune, in grado di gestire 40 zone di
marketing, 60 codici postali nell’area principale di mercato e 134 in
quella complessiva, con un target minimo di 60-100 famiglie.
NEXPO 1995

Riferimento: 1208

Inserimento all’Orlando Sentinel
Russ Newton descrive l’impianto di inserimento utilizzato presso l’Orlando
Sentinel, in grado di gestire 62 codici postali, che diventeranno 113 nel
1996. In seguito le zone verranno segmentate in sotto-codici postali, e le
zone passeranno a 428 entro il 1998 e a 1.613 entro il 2000
NEXPO 1995

Riferimento: 1209

L’imperativo della qualità
Chuck Blevins passa in rassegna i problemi più diffusi che, nell’ottica del
prodotto di qualità, occorre risolvere: rub-off, leggibilità vicino ai
margini delle pagine, copie di scarsa qualità prodotte all’avvio delle
rotative, registro, settaggi dell’inchiostro, setoff dell’inchiostro, copie
con pagine vuote derivanti dal cambio della bobina, pubblicità classificata
a fondo pagina “perforata” dai ganci della piega.
NEXPO 1995

Riferimento: 1210

Giornali e libri elettronici in Italia oggi
Atti della giornata di studio organizzata dall’ANEE (Associazione Nazionale
Editoria Elettronica) a Milano il 6 giugno 1995. Interventi di Marcello
Montanari (IBM), Laurent Munich (World Media Network), Cesare Protettì
(Media Duemila on line), Federico Reviglio (La Stampa).
ANEE

Riferimento: 1211

L’efficacia dei sistemi di controllo di registro nella stampa dei giornali
Lo Special Report 3.23 IFRA analizza i sistemi di controllo di registro
disponibili sul mercato. La ricerca, commissionata alla VTT (Centro di
Ricerche Tecniche di Finlandia) ha analizzato i sistemi prodotti da Celogic
(Calgraph 7000), Grafikontrol (CR11), Hurletron (1550 ROP), PressTech
(Autotron 1400), QuadTech (RGS V Series N)
IFRA Special Report 3.23

Riferimento: 1212

Perché hanno tanto successo negli USA gli inchiostri a base di soia?
Il 90% di tutti gli inchiostri da stampa usati dall’industria USA dei
quotidiani sono a base di soia. Per capire le ragioni di questo successo,
IFRA ha organizzato in collaborazione con la American Soybean Association
un forum, svoltosi a Darmstadt il 14 novembre 1994, al quale hanno
partecipato Bernhard Bottomley, General Manager della Times Mirror Supply
Co., la società che acquista i materiali di consumo per conto di tutte le
testate del gruppo Times Mirror, e Norman Harbin, Direttore Tecnico della
Flint Ink, il principale produttore USA di inchiostri a base di soia.
IFRA Special Report 1.12

Riferimento: 1213

L’uso di inserti in riferimento alle edizioni zonali
La tendenza in atto nel marketing del quotidiano è la personalizzazione
degli inserti pubblicitari, sino all’obiettivo ultimo di una “edizione
personalizzata” per ciascun abbonato. Lo Special report 4.10 dell’IFRA
analizza l’impatto che questo trend ha sui sistemi di inserimento,
attraverso una ricerca condotta in collaborazione con la NATS (Nordic
Cooperative for Newspapers Technology) e commissionata alla VTT (Centro di
Ricerche Tecniche di Finlandia).
IFRA Special Report 4.10

Riferimento: 1214

Storia dello sviluppo della rotativa: gruppi compatti 4-HI e satelliti doppi
Boris Fuchs, direttore della ricerca dell’IFRA, passa in rassegna la storia
della stampa litografica e dell’offset dalle sue origini, tra la fine del
700 e l’inizio dell’800, sino alle disquisizioni dei nostri giorni tra i
sostenitori dei gruppi a Y, delle torri satellitari, dei gruppi 4-HI.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1215

Il successo delle torri 4-HI: i satelliti appartengono al passato?
Tra il 1991 e il 1994 il numero delle configurazioni a satellite vendute è
sceso da 67 a 15; nello stesso periodo, le configurazioni 4-HI vendute sono
passate da 33 a 85. I motivi di questo successo, secondo Reinhard Lorch del
Süddeutscher Verlag, sono da ricercarsi nella maggiore semplicità e
flessibilità di questa configurazione. Tuttavia la configurazione a
satellite mantiene alcuni importanti vantaggi, tra i quali la maggiore
precisione di registro.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1216

Torri 4-HI con costruzione a ponte
Clemens Mühl, direttore tecnico della Druck-und Verlagshaus di Francoforte,
che produce tra l’altro il Frankfurter Rundschau e Handelsblatt, descrive
le esperienze condotte, a partire dal 1987, in collaborazione con la Albert
Frankenthal (oggi Koenig & Bauer Albert), con le torri di stampa 4-HI con
costruzione a ponte e sistema di inchiostrazione anilox.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1217

Rotative shaftless e PCU rendono possibile la sostituzione “al volo” delle
lastre
Il direttore della Wifag Stein Götz descrive i principi di funzionamento
della nuova rotativa OF 370 PCU+, realizzata dalla società sv in
cooperazione con la ABB e la cui prima installazione è operativa presso il
quotidiano Le Midi Libre di Montpellier. L’assenza dell’albero di
trasmissione longitudinale (da cui la denominazione “shaftless”) e
l’adozione delle PCU (Page Changing Units) rendono possibile il cambio
delle lastre senza arrestare la corsa della rotativa.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1218

Sostituzione delle lastre “al volo”, robot cambialastre, o computer-to-plate?
Claus Bolza-Schünemann della Koenig & Bauer KBA descrive le soluzioni
offerte dalla società tedesca, denominate KBA-OPERA (Open Ergonomic
Automation System). In sintesi, la tendenza della KBA è quella di
concentrarsi sull’automazione e razionalizzazione dei processi attuali
piuttosto che impegnarsi in nuovi processi produttivi come il
computer-to-press o la stampa digitale diretta.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1219

Perché scegliere una rotativa shaftless?
I progressi della tecnologia nei settori dell’elettronica e
dell’elettromeccanica rendono possibile l’eliminazione dell’albero di
trasmissione longitudinale e la gestione del sincronismo dei gruppi di
stampa per via elettromeccanica. Yves Launay descrive il processo di studio
e di ricerca che ha condotto, a partire dall’inizio degli anni Novanta,
alla messa a punto ed alla integrazione delle tecnologie che consentono
oggi la realizzazione di rotative shaftless.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1220

Il passaggio dell’Ottawa Citizen alla produzione mattutina con più colore
Pat Brennan, direttore di produzione dell’Ottawa Citizen, descrive la
case-history del quotidiano canadese, uno dei primi giornali nordamericani
ad adottare l’offset nel 1973. In particolare, Brennan si sofferma sul
sistema di inchiostrazione Hydrosystems della società inglese PPSI, che ha
consentito di semplificare la gestione della inchiostrazione e di ridurre
drasticamente il numero di copie di scarto di avvio.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1221

Retinatura FM e riproduzione acromatica: un ausilio per lo stampatore
Wilfried Übelher della Voralberger Medienhaus descrive brevemente i
vantaggi e gli svantaggi dell’utilizzo della retinatura a modulazione di
frequenza, utilizzando il retino Velvet dell’istituto di ricerca svizzero
ENPA/UGRA.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1222

L’uso di essiccatori per migliorare il contrasto
Paul Demuynck descrive il carico produttivo e le installazioni della
società stampatrice belga Roularta, soffermandosi sulle rotative
utilizzate: due Mitsubishi Euro-M, equipaggiate con essiccatori ad
infrarossi ed aria calda.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1223

Come migliorare flessibilità e produttività delle rotative a colori
Jean René Argouarch descrive i prodotti della società MEG nel settore della
stampa offset, e specialmente i sistemi di controllo della tensione
longitudinale ed i sistemi di essiccamento a raggi infrarossi e ad aria
calda.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1224

Come aumentare la redditività della rotativa
Bernhard Theiss descrive la case-history della Süddeutscher Zeitungsdienst,
società stampatrice di Aalen, Germania. Per la produzione, viene utilizzata
una rotativa Mediaman in configurazione 4-HI e con una piega 2:3:4, con un
essiccatore a raggi infrarossi Van Keulen.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1225

Modifiche dimensionali della carta nella stampa offset
Nils Thalén della società Stora riporta i risultati di una serie di
ricerche sulle modifiche dimensionali della carta da giornale nel corso
della stampa in offset e delle possibili soluzioni per questi problemi.
IFRA newspaper techniques 6/95

Riferimento: 1226

Rapporto ACIMGA sull’industria grafica nel 1994
Il fatturato complessivo del settore è salito da 1.830 miliardi a 1.930
miliardi, con un incremento del 5,5% a fronte di un consumo di 1.269
miliardi (+1,2%). Le importazioni sono aumentate del 6,4%, passando da 728
a 775 miliardi; le esportazioni sono passate dai 1.303 miliardi del 1993 ai
1.435 del 1994 (+10,1). La bilancia commerciale del settore è positiva per
660,8 miliardi; l’Italia ha una bilancia commerciale positiva nei confronti
di USA, Regno Unito, Spagna, Francia, Belgio-Lussemburgo, negativa nei
confronti di Svizzera, Giappone, Paesi Bassi, Svezia e Germania. Il numero
degli addetti, 7.470, è in calo dell’1,5% rispetto ai 7.580 del 1993,
mentre gli investimenti sono passati da 29,6 a 31,4 miliardi, con un
incremento del 6,1%.
ACIMGA

Riferimento: 1227

I costi di distribuzione locale della stampa periodica
Il CESCOM (Centro di Studi sul Commercio della Università Bocconi di
Milano) ha realizzato, per conto della FIEG, uno studio che individua le
metodologie per la definizione dei costi di distribuzione della stampa
periodica. Questo studio verrà integrato nei prossimi mesi con dati di
classificazione delle testate distribuite, verso l’unificazione delle
procedure di valutazione dei costi di distribuzione sopportati dai
distributori locali.
FIEG