“Ciao Nicola”, “Ciao Paolo”: un nuovo modo di comunicare in fiera

“Ciao Nicola,
cosa pensi della nuova tecnologia interattiva?” “Credo sia una formidabile
opportunità per i designer e per quanti lavorano nella moda, Paolo”.
Paolo è Paul Otellini, vice presidente esecutivo di Intel Corporation, e
Nicola è lo stilista italiano Trussardi, che compare sul palcoscenico del
teatro Debussy, al Palais des Festivals, sabato pomeriggio, per concludere
una presentazione hollywoodiana della Intel, che ha radunato e presentato
ad un migliaio di giornalisti di tutto il mondo i più promettenti
sviluppatori di prodotti interattivi su piattaforma Intel. Il pubblico ha
un attimo di perplessità: è lui, non è lui, sì è proprio lo stilista
italiano, testimonial di eccezione per le nuove tecnologie multimediali.
Parte un applauso, ed in pochi minuti si consuma il dialogo fra i due
mattatori di un avvenimento che interpreta, nella massima forma possibile,
un nuovo modo di comunicare in fiera.
L’anno scorso, in occasione della prima edizione di una nuova rassegna
dedicata alle tecnologie digitali per i professionisti della prestampa e
dell’editoria italiana, NewComm, il padiglione della Fiera di Bologna che
aveva ospitato la rassegna aveva visto l’esordio di uno spazio attrezzato
per incontri e conferenze fra utenti e fornitori di tecnologie, denominato
Piazzetta Tecnologica. Un nuovo strumento di comunicazione, un nuovo modo
per interpretare l’evento fieristico e per coinvolgere decine di visitatori
in dibattiti, presentazioni e tavole rotonde dedicate ai problemi più
importanti dell’industria della stampa e dell’editoria.
Un’iniziativa, si disse allora, di successo, per la formula innovativa
dell’ambiente, allestito all’interno del padiglione, e per l’organizzazione
degli eventi, sganciati dalle più classiche trattative economiche che si
svolgono tradizionalmente all’interno degli stand.
Dal Milia ’98 di Cannes è arrivata, con tutta la prorompente vitalità di un
avvenimento che si svolge nel cuore delle rassegne cinematografiche del
vecchio Continente, una conferma straordinaria alla validità di spazi ed
occasioni di incontro fra fornitori e visitatori delle fiere. Certo, la
presenza di uno spazio attrezzato, e carico di significati simbolici, come
il teatro Debussy all’interno del Palais des Festivals di Cannes, ha reso,
in questo caso, superflua la “piazzetta”, ma ha confermato come “eventi”
organizzati in occasione di una fiera di grande richiamo abbiano un effetto
ed un efficacia di indubbia validità sul pubblico. Come spiegare,
diversamente, il migliaio di persone che ha seguito, sabato pomeriggio, una
presentazione organizzata dalla Intel, che pure disponeva di un’area
collettiva per la presentazione dei prodotti multimediali sviluppati sulle
proprie piattaforme? Il Seminario, l’evento, la presentazione e, comunque,
l’incontro con il pubblico in una sede adibita a questa funzione è uno
strumento efficace per invogliare il visitatore a visitare il proprio
stand. Forse un effetto di una società fortemente sensibileagli stimoli
visivi, dove prima si guarda e poi si vuole toccare? Difficile dirlo, resta
il fatto che chi scrive può testimoniare di avere riconosciuto, il giorno
dopo, in visita allo stand degli sviluppatori Intel, tutte e quattro le
persone che gli sedevano intorno. Non gironzolavano a caso: erano
esattamente ferme di fronte agli applicativi che avevano visto, il giorno
prima, nella presentazione di Paul Otellini. Potenza della comunicazione in
Fiera…