L’integrazione del Pre-press al quotidiano “La Stampa”
Nel corso di queste ultime
settimane, a La Stampa, si sta completando la nuova profonda trasformazione
tecnologica che, avviata sul piano sperimentale nell’autunno dello scorso
anno, sta conducendo all’obbiettivo della piena integrazione elettronica di
tutti gli elementi di pagina.
Verso la videoimpaginazione
La situazione dalla quale si è partiti era pressoché immutata dal 26 giugno
del 1989, data che ha segnato un’altra importante tappa nella storia del
giornale. In quell’occasione, in una sola notte, avevano preso corpo il
nuovo progetto grafico-editoriale, lo stabilimento di stampa di Torino e
il sistema di impaginazione elettronica basato sul News Lay-out di Atex.
Il montaggio elettronico, quindi, non è certamente un’esperienza nuova per
La Stampa, ma fino a ieri era limitato all’integrazione dei soli elementi
testo: articoli, titoli e didascalie. Oggi, grazie all’utilizzo degli
strumenti che Atex sta mettendo a punto e che adottano le tecnologie di
ultima generazione basate sulle “open standard architectures”, la
preparazione del giornale avviene completamente sul video del cosiddetto
EdPage: testo, fotografie, infogrammi e pubblicità .
Gradualità e lavoro in team
La strategia disegnata da Atex e pilotata dallo staff della Direzione
Tecnica de La Stampa ha seguito e segue un percorso di evoluzione graduale:
gli EdPage si sono sostituiti ai vecchi terminali GT68 permettendo la
migrazione pressoché “indolore” dei carichi di elaborazione dalla vecchia
architettura “proprietaria” Atex alla rete delle workstations. La
trasformazione, per forza di cose, si è fatta sentire nei reparti di
preparazione,ma per la redazione, che ha dato un enorme contributo in
termini di partecipazione e disponibilità , le variazioni sono state minime.
In questo modo, sul piano tecnico, si persegue il duplice obbiettivo di
“svecchiare” l’hardware obsoleto e di aprire la strada a tutte le
opportunità di integrazione e sviluppo possibili, oggi, solo se si cavalca
la cresta dell’onda tecnologica.
L’integrazione delle tecnologie
Il piano di evoluzione, nella sua totalità , era articolato in quattro
progetti: oltre al cosiddetto “Nodo di Gestione Pagine”, che costituisce il
punto centrale di riferimento e il luogo della integrazione, sono stati
studiati, scelti e approntati il nuovo sistema di fotocomposizione, il
front-end di acquisizione e gestione delle immagini di giornata e il
sistema per la gestione produttiva e la preparazione della pubblicità .
Il sistema di fotocomposizione è basato sulla soluzione Autologic e prevede
due servers APS100 in reciproco backup che assolvono alle funzioni di OPI e
distribuiscono il carico di elaborazione a quattro RIP che a loro volta
instradano il lavoro di fotoriproduzione su 3 recorder APS6-108FC, in grado
ciascuno di produrre fino a 2 pagine al minuto.
Il cosiddetto “Picture Desk” è basato su una soluzione Ibm/ApisNiger. Esso
prevede l’acquisizione diretta dagli scanner dislocati in tipografia oppure
dai dispositivi Hasselblad predisposti per la ricezione delle telefoto
provenienti dalle Agenzie di stampa e dalle redazioni provinciali. Il
sistema permette la consultazione, la selezione, la lavorazione e l’invio
delle immagini al sistema di integrazione. Presto, nelle redazioni
distaccate, i “tamburelli” saranno sostituiti dagli scanner, e questo
consentirà al trattamento delle foto delle edizioni regionali di trarre
nuovi benefici in termini di qualità e velocità di trasmissione.
Per il sistema della pubblicità è stata fatta una scelta “coraggiosa” ed
emblematica, diremmo, di quanto sta accadendo, a tutti i livelli,
nell’Information Technology a proposito dell’assottigliamento delle
differenze tra “professional” e “office” e della sovrapposizione dei
segmenti di mercato. Per la prima volta la scelta è caduta su componenti
attinte dal mercato del DTP, anche se si è posta molta attenzione alla
produttività degli strumenti di base e alla loro adattabilità alle
particolari esigenze del quotidiano. L’applicazione per la realizzazione
dei bozzetti è “legata” e governata da un pacchetto personalizzato di
gestione su database.
Verso nuovi traguardi
Attualmente, i singoli sottosistemi convergono sul “Nodo di Gestione
Pagine” consentendo l’integrazione per un numero di pagine che supera l’80%
del totale, mentre il sistema della pubblicità produce ormai un volume di
materiale attorno al 95%.
Si può dire che ora tutto è pronto per raccogliere le opportunità di un
maggior livello di efficienza, grazie alla eliminazione delle duplicazioni
delle lavorazioni all’interno dei reparti produttivi, alla riduzione del
passaggio della carta, e alla progressiva diminuzione delle lavorazioni
ancora caratterizzate da molta manualità .
In futuro vi saranno ancora importanti progetti da condurre in porto o da
avviare: il nuovo sistema editoriale potrà eventualmente completare la
migrazione tecnologica verso i sistemi di ultima generazione e sarÃ
possibile, nei prossimi anni, dotare il giornalista di una stazione
polifunzionale. Inoltre, quando l'”infrastruttura” telematica sarà ben
delineata, si potranno perseguire ulteriori obbiettivi di integrazione con
le redazioni periferiche e con gli stabilimenti di stampa. Sullo sfondo si
intravede una unica grande rete geografica in grado di offrire gli stessi
servizi sia agli utenti della sede che agli utenti distribuiti sul
territorio.
Per non parlare della possibilità di raccogliere l’ultima sfida
tecnologica che vuole gli “Information Providers” nel ruolo di protagonisti
nel villaggio informatico globale del mondo che verrà …
