All’Ifra ’94 ritorna l’ottimismo
La IBM lo ha ideato, e ne ha
progettato il cuore; i giapponesi della Mitsubishi lo hanno reso piccolo,
sempre più piccolo, fino alle dimensioni di un telefono cellulare; gli
americani della compagnia telefonica Bell South lo vendono. Si chiama
“Simon”, è un telefono cellulare con annesse le funzioni caratteristiche di
un “Personal Digital Assistant” digitale. In pratica, è possibile
“scrivere”, con una penna di plastica, il testo di un fax o di una lettera
sullo schermo incorporato nella cornetta, e da qui spedirlo direttamente ad
un fax tradizionale installato in ufficio. E’ possibile “ricevere” il fax
direttamente sul display digitale del telefonino, oppure convertire il file
di testo in formato vocale ed ascoltarlo come messaggio in viva voce.
Naturalmente, si può anche utilizzare l’apparecchio come un semplice
telefono cellulare. Di “Simon” si potrebbe dire che rappresenta il futuro
prossimo venturo delle comunicazioni a distanza, se non fosse che questo
futuro – funzionante – è già in vendita negli Stati Uniti a 899 dollari. Di
lui – autentica star dell’Ifra 1994 – si può invece dire che rappresenta,
più di molte speculazioni astratte, l’ottimismo di quanti, anche in tempi
non facili, decidono comunque di investire in innovazione tecnologica al
servizio dell’industria dei media.
Una Fiera di grandi speranze
Erano alcuni anni che le edizioni dell’Ifra, la tradizionale mostra
convegno dei giornali Europei, registravano un calo, seppur lieve, di
visitatori e di interesse. L’edizione 1994 è invece ritornata,
prepotentemente, all’attenzione degli operatori specializzati, facendo
registrare un pienone degno dei migliori anni Ottanta.
Oltre 13.000 visitatori, 310 espositori – nel 1993 ne erano venuti 245 – il
sessanta per cento dei quali provenienti da Paesi diversi dalla Germania,
una superficie espositiva di 17.300 metri quadrati, pari a quella del 1993.
Stand mediamente più piccoli, ma tante nuove aziende che si sono affacciate
all’Ifra e qualche problema per reperire i badge per l’ingresso: una
situazione, quest’ultima, veramente anomala per l’esperta, ed attrezzata,
macchina organizzativa. Un ritorno di visitatori e di espositori che sembra
confermare, anche a livello europeo, i timidi segnali di ripresa che si
sono moltiplicati per tutto il 1994.
Trattamento della pubblicitÃ
Uno dei temi di grande richiamo dell’esposizione sono state alcune
soluzioni veramente innovative per la gestione della pubblicità , e lo
diciamo con un certo orgoglio visto che la parte del leone l’hanno fatta
aziende italiane. La Servizi Italia, società del gruppo Publicitas di
Losanna, ha presentato Annonce-O-Mat, un chiosco elettronico per la
raccolta diretta di annunci pubblicitari. Chiunque, grazie ad
un’interfaccia veramente “amichevole”, ed a prova di errore, può digitare
il proprio annuncio economico direttamente sul terminale ed inviarlo, in
modo del tutto automatico, a uno o più quotidiani collegati con questo
sistema. L’impatto del sistema, per chi lo ha provato, è molto forte :
l’impressione è quella di utilizzare un videogioco di ultima generazione,
con la sola differenza che, alla fine del percorso, è richiesta la carta di
credito per il saldo – anch’esso in tempo reale – dell’inserzione
economica. Annonce-O-Mat, costruito con lo scopo di aprire i grandi
giornali al pubblico degli inserzionisti, è già in funzione, con una
postazione fissa, nella città di Losanna, ed altre tre postazioni mobili
sono attualmente impiegate a scopo sperimentale e dimostrativo.
E’ già in produzione, presso un quotidiano del Nord Italia, e con risultati
di tutto rilievo, la soluzione per la videoimpaginazione interattiva ed
automatica del timone della pubblicità , proposta da Sinedita, software
house torinese. Il pacchetto ha lo scopo di rendere automatica la
video-impaginazione delle sezioni pubblicitarie dei quotidiani, oltre alla
possibilità , per nulla trascurabile, di poter essere impiegato per la
realizzazione automatica di inserti di annunci economici da distribuire
come prodotto autonomo o all’interno del quotidiano. Il software, che gira
su piattaforma Macintosh, utilizza come “motore” principale il pacchetto
XPress, per il quale sono state sviluppate funzioni particolari dedicate
all’impiego nella produzione della pubblicità .
Sono tutti segnali incoraggianti che fanno ben sperare circa un rinnovato
impegno dei fornitori in direzione dell’informatica applicata al settore
strategico della pubblicità .
Videoimpaginazione: successi e novità italiane
Non capita spesso, quando gli organizzatori sono stranieri, di trovare
aziende italiane nel ruolo di testimonial di qualità tecnologica e coraggio
dell’innovazione. Ma all’Ifra di quest’anno è successo anche questo: ed una
gran ressa di visitatori ha potuto prendere atto dei successi raggiunti dal
quotidiano “La Stampa” di Torino che, in stretta collaborazione con i
tecnici della N.T.G. di Milano, ha raggiunto l’obiettivo della
videoimpaginazione dell’ottanta per cento del quotidiano tramite la
soluzione “Ed Page”. Per i rappresentanti Italiani della Atex si è
trattato di una nuova affermazione di know-how per quanto riguarda il
promettente settore della videoimpaginazione integrale, al punto da
confermarsi, ancora una volta, azienda leader nelle installazione per il
mercato europeo. Per quanto riguarda il versante editoriale, dedichiamo
all’avvenimento un articolo in questo numero di “TecnoMedia”.
Sempre per il nostro mercato, è in arrivo una novità di tutto rilievo. Si
tratta del pacchetto per la videoimpaginazione prodotto dalla americana
“Dewar”, una software house che si è affacciata sul mercato U.S.A.
proponendo un pacchetto per la videoimpaginazione progettato per la
realizzazione di quotidiani attraverso acquisizioni di files prodotti con i
più diffusi software per piattaforma Windows. Il pacchetto – importato in
Italia dalla società Telpress, molto nota per le soluzioni indirizzate
all’acquisizione ed alla gestione delle notizie di agenzia – consente il
monitoraggio in tempo reale delle diverse fasi di produzione del giornale.
La fotografia digitale prossima ventura
La fotografia digitale è uno dei settori per i quali si aspettano le
maggiori innovazioni tecnologiche nel breve periodo, assieme alle
applicazioni per la pubblicità “on line” ed alle nuove basi di dati
multimediali, per archiviare testo, immagini e magari anche suoni e
spezzoni di filmati .
Kodak, uno dei colossi della fotografia mondiale, ha presentato la gamma,
sempre più estesa, di prodotti che ruotano attorno al “Photo CD”, la
soluzione per l’archiviazione di immagini su supporto digitale. In
particolare, si sono visti nuovi software gestionali per grandi archivi di
fotografie, la stampante per prove digitali a colori XL 8600, che utilizza
una tecnica a sublimazione di immagine su carta Kodak, e una nuova
interfaccia per fotografia digitale – su corpo macchina Nikon – denominata
DCS 420. Quest’ultima è una variante dell’apparecchiatura sviluppata su
specifiche dell’Associated Press, e sarà venduta direttamente dalla Kodak,
un segnale ulteriore di quanto i colossi del settore guardino con interesse
agli sviluppi del fotogiornalismo digitale.
Crosfield ha invece presentato due modelli di telecamere digitali per lo
still life ad altissima qualità . I modelli Celsis 130 e 160 aprono nuove
opportunità non solo per il mercato della grande stampa commerciale, per il
quale sembrerebbero progettate, ma anche nell’industria dei quotidiani. In
sintesi, sono dispositivi di input per acquisire immagini in altissima
qualità direttamente all’interno delle stazioni di lavoro specializzate. E’
immediato collegare questi dispositivi al nascente mercato della pubblicitÃ
on line, dal momento che consentono di costruire immagini sofisticate, ed
in alta qualità , saltando tutte le pause tradizionali imposte dalla
fotografia realizzata con pellicole. Qualcuno, durante la Fiera, si è anche
spinto ad ipotizzare questi nuovi strumenti come dispositivi di input per
l’acquisizione in alta qualità di documenti – testi, immagini, pagine di
giornale – da inserire negli archivi redazionali.
Dalle banche dati al giornale che parla: multimedia e dintorni
In attesa di sapere se il 1995 sarà l’anno della creazione di nuove banche
dati multimediali, dalle quali attingere testi, immagini, suoni e
quant’altro gli editori vorranno inserirci, Hyphen ha presentato al mercato
europeo Newsware, il sistema di archiviazione sviluppato dal team di
progettisti israeliani della “Iota Industries”. L’applicativo consente la
ricerca full text di parole attraverso pagine di quotidiano memorizzate nel
sistema secondo il loro formato originale, complete cioé di tutti gli
elementi grafici, e consente funzioni di “taglia e incolla” fra l’archivio
e l’ambiente operativo Windows.
Questa nuova opportunità offerta ai giornali apre nuove soluzioni per
mettere a disposizione anche di utenti non professionisti l’immenso
patrimonio di informazioni pubblicate annualmente sulle testate quotidiane:
basti pensare alla possibilità di archiviare su CD-Rom intere annate di
pubblicazioni, delle quali viene conservato non solamente il testo, ma
anche le immagine e l’impatto visivo dato dalla impaginazione delle
informazioni.
Unisys ha invece dimostrato le potenzialità del proprio “Doc-Center”,
l’archivio per la gestione di testi, immagini e ritagli cartacei di diversa
provenienza. Basato su un’architettura client-server, secondo la miglior
filosofia Unisys, permette una ricerca full-text del contenuto, e offre
all’utente numerosi campi per razionalizzare la gestione dell’archivio. Il
prodotto si integra perfettamente con il sistema editoriale Hermes, del
quale è stata presentata la Release 3.
Una soluzione per il trattamento di banche dati ed informazioni di tipo
metereologico è stata invece presentata da Servizi Italia. SI.Meteo, questo
il nome dell’applicativo, consente la realizzazione in automatico di
infografici per la previsione del tempo, a livello mondiale, nazionale e
locale, permettendo un aggiornamento in tempo reale tramite l’importazione
dei dati metereologici anche su rete ISDN. L’ applicativo è integrato in
Quark XPress, e sarà inserito nel catalogo ufficiale delle XTension che
accompagnano uno dei programmi per impaginazione più diffuso nel mondo.
SI.Meteo consente ai grafici dei diversi quotidiani la massima creatività ,
gira sia in ambiente Macintosh che sotto Windows, con il solo neo,
riconosciuto dagli stessi progettisti, di non garantire sole e cielo sereno
durante i fine settimana dei lettori.
IBM Deutschland ha presentato il proprio “talking newspaper” (giornale che
parla), nel quale la riproduzione del testo avviene attraverso attraverso
strumenti acustici. In combinazione con la tecnologia IBM per il
riconoscimento della voce – presentata quest’anno per la prima volta
all’Ifra- il “giornale che parla” potrebbe, in un futuro non lontano,
rimpiazzare le edizioni in alfabeto Braille e rendere in questo modo
disponibili i quotidiani ad un pubblico molto più vasto di non vedenti. Fra
i possibili settori di impiego della nuova tecnologia, uno dei più
interessanti è quello degli annunci pubblicitari, che potrebbero ricavare
ulteriore impulso dallo sfruttamento del “mezzo” vocale.
Tutte le più importanti aziende del settore hanno dato appuntamento ai
primi incontri per l’anno venturo. In ordine di apparizione, Quotidie’95,
che si svolgerà a Milano dall’8 al 10 febbraio prossimi, e la Drupa di
Dusseldorf, dal 5 al 18 maggio.
