Parliamo di…

Siamo in piena stagione di
Fiere e di Convegni. Il 1994 e i primi mesi del 1995 sono destinati a
tradursi una sorta di crocevia dove si incontrano le manifestazioni annuali
( Il Nexpo svoltosi a Las Vegas e l’IFRA di ottobre), con le rassegne a
cadenza pluriennale. Per limitarci alle più importanti, si é cominciato, a
giugno, con il GEC di Milano; e il cartellone dell’anno fieristico si
concluderà con la “Drupa” di Dusserdolf, preceduta – dall’8 al 10 febbraio
– da “Quotidie” che é risultata, dal sondaggio condotto da promotori ed
organizzatori, una iniziativa tradizionale particolarmente gradita a
fornitori ed utilizzatori.
Tante fiere e altrettante novità? Sarebbe eccessivo pretenderlo, anche se i
reportage e le informazioni contenute in questo numero di “TecnoMedia”
testimoniano con evidenza l’impegno con il quale, anche sul versante
tecnologico, si opera per far fronte alla congiuntura.
Al momento difficile non ha corrisposto, cioè, una stasi nella ricerca e
nell’investimento “mirato” verso tecnologie realmente innovative, capaci di
fronteggiare la situazione sul versante dei costi e della qualità del
prodotto.
Un segnale di ottimismo che si integra con una inusitata ricchezza di
iniziative rivolte a dare maggiore completezza al quadro della innovazione.
Si punta alla tecnologia senza trascurare il peso determinante
dell’organizzazione del lavoro e i processi di formazione che debbono
concorrere al crescere di professionalità rispondenti a modelli di
comunicazione in costante evoluzione.
Pochi ma significativi esempi al riguardo. Non è casuale il fatto che il
Dipartimento di Economia Politica e Aziendale dell’Università Statale di
Milano abbia promosso un convegno sulle “Professionalità emergenti nelle
imprese di comunicazione”, con quattro ” tavole rotonde” alle quali hanno
partecipato direttori di giornali, responsabili aziendali, esperti di
marketing ed esponenti delle maggiori associazioni di categoria, tra i
quali il Presidente della FIEG.Negli stessi giorni, é stato presentato il
volume “L’informazione elettronica verso il Duemila” curato dall’ANEE ed
edito da “Gutenberg 2000”. Il “rapporto 1994” disegna una mappa a livello
mondiale degli strumenti di comunicazione emergenti e conteporaneamente dà
ampio risalto alla scelta della multimedialità da parte di importanti
imprese che editano quotidiani. Nè mancano coraggiose sperimentazioni
avviate da testate di dimensioni e robustezza diverse o in regioni dove il
sistema informativo richiede, per il suo più radicato affermarsi, impegno
particolare.
Nelle scorse settimane “Paese Sera”, con la collaborazione dell’Università
di Roma, ha presentato il progetto per una edizione destinata all’edicola
telematica. Ed a Palermo, proprio con “L’Edicola” come testata, é stato
illustrato il processo di quello che i promotori hanno definito il “primo
quotidiano multimediale e interattivo distribuito in Italia”.
I fatti ci diranno se si tratta ancora di sperimentazioni episodiche, che
si aggiungono ad altre analoghe iniziative del recente passato, o
dell’avvio di una “svolta culturale” della quale da anni si sostiene
l’esigenza.
Carlo Lombardi