Archivio Aperto

Riferimento: 1327
Internet in Italia – Un’indagine statistica

Realizzato dal dipartimento di matematica dell’Università di Catania,
questo documento presenta i risultati di un’indagine sull’utilizzo della
rete Internet in Italia condotta dal 2 ottobre 1995 al 30 aprile 1996.
L’inchiesta è stata effettuata mediante un opportuno questionario
predisposto in rete, cui hanno risposto 890 utenti, ed ha voluto indagare
soprattutto il tipo di utenza ed i principali scopi della connessione. E’
stata in particolare evidenziata la grande attenzione del mondo
imprenditoriale e produttivo verso questo sistema di comunicazione ed i
servizi da esso offerti.
Università di Catania


Riferimento: 1328
La costruzione di una infrastruttura digitale di impresa

L’evoluzione delle tecnologie è passata, nel settore della prestampa come
in altri, da una prima fase, nella quale si imitavano con nuovi strumenti
le procedure operative del passato, ad una fase nella quale a cambiare è
soprattutto il processo di produzione. Oggi l’esigenza per le aziende è
cogliere il massimo profitto possibile della digitalizzazione delle fonti
informative, sia per razionalizzare il flusso di lavoro ed evitare le
ripetizioni, sia soprattutto per cogliere a pieno le opportunità di mercato
e di profitto delle nuove forme di comunicazione elettronica. In tale
prospettiva, il Seybold Report individua tre “anelli” produttivi chiave:
progettazione e creazione della pubblicazione, libreria digitale, gestione
in tempo reale della prestampa.
Seybold Report PS, vol. 25, n. 10


Riferimento: 1329
Controllo degli scarti: case-history in USA ed Europa

Questo studio, realizzato congiuntamente da IFRA e NAA, descrive le
strategie e i metodi utilizzati da nove quotidiani in USA e in Europa per
ridurre gli scarti di carta. Per ciascuna realtà operativa sono stati
valutati una serie comune di indicatori relativi a: aspetti generali
(programmi di implementazione della qualità, ISO 9000, coinvolgimento dei
lavoratori), fornitura e movimentazione delle bobine (specifiche richieste
alla cartiera, casistica delle rotture, relazioni con i fornitori, gestione
del magazzino carta), controllo degli scarti in produzione (preparazione
delle bobine, controllo dei consumi di carta, manutenzione, etc.),
attrezzature e materie prime utilizzati, gestione della produzione,
formazione del personale. Le misurazioni riguardano le società svizzere
Zollikofer e Ringier, la tedesca Druck-und Verlaghaus Frankfurt am Main, la
britannica The Scotsman Publications Limited; per gli USA hanno partecipato
al rilevamento i quotidiani Herald Company, The Knoxville News-Sentinel,
Lexington Herald-Leader, Palladium-Item, Chicago Tribune. Ulteriori dati
sono stati forniti dai quotidiani The Orlando Sentinel, The Palm Beach
Post, The News Press, The News Herald, Los Angeles Times, Tribune Company.
IFRA Special Report 1.14


Riferimento: 1330
Sistemi di gestione del colore

I sistemi di trattamento del colore utilizzati dai quotidiani si trovano di
fronte ad una molteplicità di fonti di input (scanner professionali e DTP,
Videoregistratori, fotocamere digitali, Photo CD), dalle quali occorre
ricavare dei risultati di qualità per la stampa finale. Occorre dunque la
definizione e la messa in opera di un sistema di gestione del colore che
“traduca” il colore proveniente dai più svariati input nel colore richiesto
per l’output. Questo Special report, realizzato congiuntamente da IFRA e
dall’istituto di ricerca svizzero EMPA/UGRA, mette a confronto i diversi
“spazi colore” utilizzati (RGB, CMYK, XYZ, CIELAB), descrive il processo di
realizzazione di un “profilo colore”, mette a confronto i sistemi di
gestione del colore attualmente disponibili (Color Blind, Color Synergy,
Agfa Fototune, Kodak KCMS, Linotype Linocolor, Profile Maker). Conclude lo
studio un elenco di termini tecnici, l’individuazione delle specifiche ISO
utilizzate per la realizzazione di sistemi per la gestione del colore, una
lista dei principali fornitori di sistemi per la gestione del colore.
IFRA Special Report 2.18


Riferimento: 1331
Il sistema di produzione al Vorarlberger Nachrichten

Questo documento descrive l’organizzazione produttiva del quotidiano
austriaco Vorarlberger Nachrichten, premiato dall’IFRA per la qualità di
stampa. Il sistema, interamente basato su hardware e software standard,
utilizza Word per l’input dei testi, Illustrator e Freehand per i grafici,
X-Press per l’impaginazione, Digital Collections per l’archiviazione. Le
scansioni vengono effettuate su due scanner: Dainippon Screen SG-737 e
Kodak RS 2035. Le pagine digitali vengono trasmesse al centro stampa di
Schwarzach utilizzando il servizio DS 2000 offerto dalle Poste locali, che
ha una velocità di due megabit al secondo, pari a tre minuti per ogni
pagina a colori. Le lastre vengono realizzate tramite il sistema
computer-to-plate Gerber Platemaster, utilizzando lastre Hoechst N90,
mentre per le pagine di pubblicità su pellicola viene utilizzato il sistema
elettrofotografico Polychrome OPC 2000. La stampa viene effettuata su una
rotativa MAN Geoman, la prima prodotta, con configurazione a quattro torri
4-HI, cinque portabobine e due pieghe, con una capacità di stampa di 35.000
copie orarie ed una media di 3/4 milioni di copie stampate ogni giorno.
IFRA Special Report 2.20


Riferimento: 1332
I quotidiani devono essere essenziali per i propri lettori

In che modo i quotidiani devono reagire alla sfida che le tecnologie e i
mutamenti nel mercato dei lettori pongono al quotidiano? Edward Miller
della Associated Press mette a fuoco alcuni concetti di base dai quali
partire per una ridefinizione del lavoro dei giornalisti: il cambiamento
delle attitudini dei lettori, che richiedono al quotidiano una
“personalizzazione di massa” delle notizie; l’evoluzione delle tecnologie
dovrà essere seguita senza alcuna resistenza; l’enorme incremento nella
capacità di acquisizione di informazione farà sì che i lettori chiederanno
sempre meno “notizie” e sempre più “strumenti di navigazione” tra le varie
fonti a disposizione; occorrerà mettere a fuoco con chiarezza il proprio
cliente, con particolare attenzione all’inserzionista pubblicitario; e
infine, occorrerà ridefinire la formazione professionale dei giornalisti
per metterli in grado di dominare l’enorme mole di fonti informative e di
comunicazione disponibili.
Newspaper techniques giugno 1996


Riferimento: 1334
Le tendenze future del mercato dei quotidiani

Il futuro prossimo dei quotidiani secondo Charles de Vroede del quotidiano
olandese De Telegraaf: possibilità di introdurre modifiche al contenuto
delle pagine senza fermare la rotativa; trasmissione delle pagine, con
immagini fisse e in movimento, sui visori portatili dei lettori, con
possibilità di traslazione vocale del testo degli articoli; sistemi
video-on-demand che porteranno sul televisore di casa una enorme scelta di
informazione, sport, intrattenimento, shopping. A queste innovazioni il
quotidiano dovrà rispondere adeguatamente in termini di riorganizzazione
delle proprie strutture redazionali e produttive, ridefinendosi sempre più
come un database dal quale sarà possibile estrarre, nei modi e con gli
strumenti più vari, le informazioni necessarie per costituire prodotti
informativi su misura per il lettore.
Newspaper techniques giugno 1996


Riferimento: 1340
Nuovi ambienti architettonici per la redazione

Il nuovo modo di produrre il giornale ha modificato, e ancor più
modificherà in futuro, il modo di lavorare dei giornalisti, che saranno
sempre più impegnati in un lavoro di gruppo e ad un maggior numero di
interazioni all’interno della redazione. Da qui nasce l’esigenza di
ridisegnare lo spazio architettonico delle redazioni. Questa relazione
propone l’esperienza di Robert Lockwood, proprietario di una società
specializzata americana.
Newspaper techniques giugno 1996


Riferimento: 1341
I quotidiani online: la situazione negli USA

La rivista americana Editor & Publisher ha realizzato un approfondito
studio sui servizi online offerti da quotidiani e periodici statunitensi.
La responsabile marketing Marta Stoltman espone i principali risultati ai
quali è giunta la ri-cerca, che comprende inoltre una approfondita analisi
delle esperienze compiute dai quotidiani The Montreal Gazette e The
Portland Press Herald/Maine Sunday Telegram.
NEXPO 1996


Riferimento: 1342
NEXPO 1996: indirizzo di saluto

Il nuovo presidente della NAA, John Sturm, delinea il programma
dell’associazione americana degli editori di quotidiani, in occasione del
discorso inaugurale della mostra-convegno NEXPO 1996, svoltasi a Las Vegas
dal 15 al 19 giugno. Tre sono gli obiettivi basilari dell’associazione:
facilitare l’accesso al quotidiano da parte degli inserzionisti
pubblicitari, creare standard per la produzione, incrementare la qualità
del prodotto. Per raggiungere questi obiettivi, la NAA punta in primo luogo
alla definizione di standard, come il Digital Ad Exchange (EDI 841)
utilizzato per la trasmissione digitale del materiale pubblicitario, ed
alla cooperazione con IFRA, con la quale è stato realizzato uno studio
congiunto (Archivio Aperto 1329) sulle tecniche da utilizzare per la
riduzione degli scarti.
NEXPO 1996


Riferimento: 1343
I lettori di quotidiani negli USA

Il presidente e amministratore delegato del gruppo Gannett, John Curley,
espone i risultati di uno studio condotto dal gruppo editoriale USA sulla
readership dei giornali quotidiani negli USA. Dallo studio emerge, tra
l’altro, che il 71% degli americani adulti legge il quotidiano almeno una
volta per settimana, che i due terzi leggono i domenicali, che la
readership è maggiore tra le famiglie con elevato reddito. Riguardo alla
diffusione, sette americani su dieci sono contenti di una consegna entro le
sei del mattino, ma solo tre su dieci si dicono soddisfatti se la consegna
avviene alle sette. Per quanto riguarda infine la pubblicità, il quotidiano
è scelto come prima fonte di informazione pubblicitaria dal 74% degli
americani per gli annunci immobiliari, dal 71% per le auto usate, dal 64%
per le auto nuove, dal 68% per i supermercati. In una scala di credibilità
da uno a quattro, la pubblicità sui quotidiani ha totalizzato 3,48, mentre
la direct mail si è fermata a 2,55.
NEXPO 1996


Riferimento: 1344
La produzione di quotidiani nel mondo: gli Stati Uniti

Lou Franconeri, responsabile operativo del quotidiano San Antonio
Express-News, introduce il workshop di NEXPO 1996 su “International
Operations Issues” delineando il quadro dei problemi e delle esigenze
comuni a tutti i quotidiani del mondo. Dopo aver passato in rassegna i più
significativi dati sulla diffusione e sulla pubblicità negli Stati Uniti,
Franconeri si sofferma sui temi tecnologici: tecnologie pre-press e
impaginazione, offset e flessografia, inchiostrazione keyless, rotative
shaftless, single fluid lithography, direct-to-plate, stampa digitale.
L’ultima parte della relazione è infine dedicata all’analisi del mercato
internazionale della carta, alle sue prospettive immediate, alle iniziative
in corso per limitare gli sprechi di questa preziosa materia prima.
NEXPO 1996


Riferimento: 1345
La produzione di quotidiani nel mondo: il Giappone

Una breve ma completa rassegna del mercato giapponese dei quotidiani,
delineata da Keiichi Katsura, professore dell’Università Ritsumeikan di
Kyoto e membro della Conferenza Giapponese per le tecniche di produzione
dei quotidiani. Diffusione totale, fatturato pubblicitario e quota del
mercato pubblicitario, evoluzione delle tecnologie di produzione, new
media, partecipazioni televisive dei principali gruppi editoriali
nipponici. Chiude la relazione una breve indagine a campione sulla
propensione dei giapponesi all’utilizzo di edizioni elettroniche dei
quotidiani, ed un elenco delle home page di tutti i quotidiani giapponesi
presenti su Internet.
NEXPO 1996


Riferimento: 1346
La produzione di quotidiani nel mondo: Australia, Nuova Zelanda, Sud-est
asiatico

Frank Kelett, direttore esecutivo della PANPA (Pacific Area Newspapers’
Publishers Association), fornisce alcuni dati sull’editoria dei quotidiani
in Australia, Nuova Zelanda e Sud-Est asiatico. In Australia i quotidiani
detengono il 43,4% del mercato pubblicitario, contro il 34,3% della
televisione e l’8,7% della radio. Grande interesse per le edizioni online:
la News Limited di Rupert Murdoch ha messo a disposizione su Internet la
pubblicità classificata dei suoi undici quotidiani australiani; analoghe
iniziative sono state intraprese dai gruppi Fairfax e Rural Press. Per
quanto riguarda gliaspetti tecnologici, l’impaginazione elettronica
integrale è largamente diffusa: l’impianto di Sidney della News Limited
produce ogni settimana 2.500 pagine elettroniche direttamente su pellicola,
con un largo uso di quadricromie. Il sistema di stampa più diffuso è
l’offset, che ha quasi totalmente soppiantato il letterpress, mentre del
tutto assente è la tecnologia flexo. Per quel che concerne
l’approvvigionamento di carta, i due impianti operanti in Australia e
quello operante in Tasmania coprono il 95% del fabbisogno australiano e il
100% del fabbisogno neozelandese. Ciò ha consentito di isolare l’Oceania
dalla tempesta dei prezzi degli ultimi due anni, con il risultato che il
costo della carta nell’ultimo anno è cresciuto del 24%, contro quote
oscillanti tra il 60 e l’80% nel resto del mondo.
NEXPO 1996


Riferimento: 1347
Trasmissione digitale della pubblicità a The Philadelphia Newspapers

Donna Yanessa, responsabile della qualità alla Philadelphia Newspapers,
descrive le tecnologie e le procedure utilizzate per la trasmissione degli
annunci pubblicitari dalla società, che pubblica i quotidiani Philadelphia
Enquirer e Philadelphia Daily News. Il sistema di produzione dispone di un
front-end Atex per la redazione e per la pubblicità classificata, mentre la
pubblicità tabellare viene trattata con hardware Macintosh e Camex, scanner
Eskofot, e un sistema colore Scitex. La trasmissione delle pagine utilizza
un sistema Triple-I, mentre la stampa avviene su nove linee Colorliner.
L’esperienza compiuta ha evidenziato la necessità di stretta cooperazione
con l’inserzionista, attraverso la condivisione delle procedure operative
(risoluzione di scansione, settaggi di Photoshop etc.), e l’esigenza della
massima flessibilità nella ricezione degli annunci: la società è infatti
attrezzata per ricevere pubblicità tramite i servizi AdSend, Imagenet,
Digiflex, B-Linked, ma anche tramite supporti magnetici come SyQuest, ZIP e
i comuni floppy da 3 pollici e mezzo.
NEXPO 1996


Riferimento: 1348
Reti locali per i quotidiani

Quali le caratteristiche che deve avere una rete locale all’interno del
sistema di produzione del quotidiano? Quale importanza riveste nello
sviluppo del business? Come deve essere strutturata al fine di mantenere
l’integrità dei dati? Questi gli argomenti della relazione svolta al NEXPO
96 di Las Vegas da David Rosenberg, responsabile dei sistemi informativi e
della prestampa del quotidiano Belleville News-Democrat (50.000 copie di
diffusione media giornaliera, 63.000 copie nell’edizione domenicale).
L’opinione di Rosenberg è che l’architettura della rete, un tempo arido
territorio di discussione per gli ultra-specialisti di telecomunicazioni,
debba essere direttamente pianificata e gestita dal management
dell’azienda, perché la sua struttura influenza e condizione l’andamento
gestionale del quotidiano: permette di preservare la sicurezza dei dati,
promuove la centralizzazione dei database e quindi la reperibilità
dell’informazione, migliora le relazioni tra fornitori e clienti, permette
la realizzazione di economie di gestione e, in ultima analisi, permette un
più efficace management dell’azienda editoriale.
NEXPO 1996


Riferimento: 1349
Reti locali per i quotidiani

Dan Lenervile, responsabile dei sistemi informativi del quotidiano Argus
Leader di Sioux Falls, nel Sud Dakota (50.000 copie di diffusione media,
75.000 la domenica), analizza i tre passaggi fondamentali che, in base alla
sua esperienza, occorre affrontare nella realizzazione di una LAN per i
quotidiani. Anzitutto la progettazione e la messa in opera della rete, che
nasce spesso dalla semplice esigenza di file transfer per poi richiedere
sempre maggiori prestazioni (print sharing, file sharing, messaggistica
etc.); quindi l’implementazione, lo sviluppo e la manutenzione della rete,
e la velocità con la quale occorre adeguare questa crescita ai continui
sviluppi delle tecnologie di telecomunicazione; e infine, come
giustificare, in termini di ritorno sull’investimento, i costi resi
necessari dalla continua evoluzione dei network.
NEXPO 1996


Riferimento: 1350
Reti locali per i quotidiani

L’esperienza nella messa in opera e gestione di network per quotidiani di
Ron Smoak, responsabile reti dell’Atlanta Journal-Constitution, il maggior
quotidiano della Georgia con oltre 450.000 copie giornaliere suddivise
nelle due edizioni del mattino e del pomeriggio, e con oltre 700.000 copie
nell’edizione domenicale. I punti fondamentali secondo Smoak sono:
coinvolgimento del management al più alto livello (la creazione di una rete
è una scelta strategica aziendale), organizzazione del network (la figura
chiave è quella del Network Manager), Integrazione delle tecnologie
richieste dal progetto e, soprattutto, capacità di interconnessione tra i
diversi dipartimenti operativi di una organizzazione.
NEXPO 1996


Riferimento: 1351
Reti locali per i quotidiani

Mel Caswell, Responsabile dei sistemi informativi del quotidiano Lexington
Herald-Leader (125.000 copie la diffusione media giornaliera, 165.000 la
domenica), riepiloga gli aspetti più importanti legati alla costituzione ed
alla gestione di un network all’interno di un quotidiano. La prima certezza
da consolidare è che il network E’ il computer, e che pertanto lo sviluppo
e la manutenzione del network costituisce la componente più importante di
qualsiasi sistema di produzione. La seconda cosa è sviluppare un piano
strategico, ed affidare la sua realizzazione a specialisti del settore.
Occorre poi cercare di prevedere, per quanto è possibile in un settore con
un così rapido tasso di innovazione, l’evoluzione della rete, in termini di
esigenze di troughput e di prevedibile evoluzione delle tecnologie di
telecomunicazione. Particolare attenzione occorre nella gestione del
network, in considerazione dell’importanza strategica della rete, ed alla
tutela sella sicurezza.
NEXPO 1996


Riferimento: 1352
Pubblicità classificata al Cincinnati Enquirer

Vicki Jonas, responsabile della pubblicità classificata dei quotidiani The
Cincinnati Enquirer (200.000 copie di diffusione media giornaliera, 350.000
la domenica), The Cincinnati Post (95.000 copie giornaliere) e The
Covington Kentuky Post (45.000 copie giornaliere), descrive l’utilizzo del
sistema Adlink della società GMTI (Gannett Media Technology International)
per la produzione della pubblicità classificata e immobiliare.
NEXPO 1996


Riferimento: 1353
Pubblicità digitale: la guida NAA

Una guida realizzata dalla NAA sulla elaborazione digitale della pubblicità
per i quotidiani. La guida affronta tutti i temi legati a questa fase
produttiva: creazione dell’annuncio (requisiti hardware, preparazione del
file, naming, embedding di grafici e font, specifiche per le immagini in
bianco e nero e per le separazioni), suggerimenti per la produzione di
annunci di qualità (uso delle font, scansione delle immagini, assemblaggio
delle componenti digitale dell’annuncio), ritocco e preparazione
dell’annuncio (controlli da effettuare prima della trasmissione),
trasmissione dell’annuncio (protocolli e standard da utilizzare, compreso
lo standard EDI 841 lite proposto dalla NAA).
NEXPO 1996


Riferimento: 1354
Trasmissione digitale della pubblicità: lo standard EDI 841 Lite

Questo documento contiene le specifiche complete dello standard EDI 841
Lite elaborato dalla NAA per la trasmissione digitale degli annunci
pubblicitari. Contiene una breve introduzione sull’importanza della
trasmissione digitale della pubblicità, una breve definizione dello
standard EDI 841 Lite, informazioni sull’uso dell’EDI (Electronic Data
Interchange) per le transazioni pubblicitarie, una panoramica sull’EDI, le
specifiche tecniche dell’EDI Lite 841 con alcuni esempi di applicazioni
pratiche.
NEXPO 1996