“Tutto quello che hai letto, in Italia non lo sa ancora nessuno”
L’iniziativa
Dal 18 luglio al 5 agosto, molti fra gli italiani presenti ad Atlanta hanno
avuto il privilegio di assaporare (il giorno prima!) le notizie pubblicate
da alcuni quotidiani, in anticipo sulla loro comparsa nelle edicole
italiane.
Grazie all’innovatività del sistema messo a punto da HSCast, societÃ
condivisa fra Il Sole 24 Ore e la Hit di Verona, e alla collaborazione
della Elsag-Bailey, società del gruppo Finmeccanica specializzata in
process automation, è stato possibile leggere quanto scritto poche ore
prima da alcune testate italiane, già alle 19:00 ora locale. In occasione
delle Olimpiadi, infatti, HSCast ha contribuito all’evento effettuando
quotidianamente a Casa Italia la trasmissione via satellite di quattro
testate italiane, Il Sole 24 Ore, La Stampa, La Repubblica, Il Corriere
dello Sport – Stadio, provvedendo inoltre alla loro diffusione in alcuni
alberghi e in altri punti di interesse.
Nel corso dell’intero periodo, a Casa Italia, presso il Callanwolde Fine
Arts Center all’interno di una bellissima villa in stile gotico-tudor di
Atlanta, si sono svolte parecchie manifestazioni di rilievo, organizzate
dagli stessi sponsor di Casa Italia.
La cena con Pavarotti e Tomba, la sfilata di quattro importanti stilisti a
rappresentanza della moda italiana a favore dell’UNICEF, la cena in
occasione del centenario della Gazzetta dello Sport, la piacevole serata
Felliniana, e molti altri (ogni sera veniva organizzato un evento) hanno
richiamato diverse personalità (il Principe Ranieri di Monaco, il Sindaco
di Atlanta, l’on. Veltroni, il sindaco Rutelli, …), oltre ad un nutrito
numero di giornalisti, non solo di media italiani (CNN, Atlanta Journal,
Agence France Press, …), interessati alle diverse manifestazioni.
Tutti coloro che hanno avuto il piacere di assistere a queste serate
avevano a disposizione gratuitamente ogni sera i giornali esposti e
distribuiti a Casa Italia. Si è stimato che, nel complesso, l’afflusso di
giornalisti e accreditati sia stato mediamente di circa 200 persone al
giorno.
L’organizzazione e la gestione di Casa Italia sono state seguite da Media
Partners e MKA, in collaborazione con il CONI, per conto della Fondazione
Giulio Onesti.
La tecnologia
I giornali venivano trasmessi ad Atlanta mediante il sistema di
trasmissione satellitare televisivo HSCast, che, nell’arco di circa
mezzora, faceva pervenire alle stazioni di ricezione appositamente
allestite, i quattro giornali nella loro versione elettronica integrale,
mantenendo l’elevato grado qualitativo con cui vengono prodotti in Italia.
Le testate venivano inviate dapprima elettronicamente, via linea ISDN, alla
sede di Milano di HSCast, da dove tutte le sere venivano convogliate ad
Atlanta, su un canale satellitare televisivo del carrier internazionale
Intelsat.
Mediante la tecnologia HSCast possono essere trasmessi dati di qualsiasi
tipo, files di ogni genere, indipendentemente dal loro contenuto. Per la
trasmissione di quotidiani HSCast fornisce due soluzioni, utilizzate
rispettivamente per i giornali in formato bitmap e per i giornali in
formato Adobe Acrobat.
Durante le Olimpiadi, per l’appunto, sono state utilizzate entrambe le due
distinte modalità di trasmissione: Il Sole 24 Ore, La Stampa e La
Repubblica venivano trasmesse in formato bitmap, Il Corriere dello Sport in
formato Acrobat.
Il satellite che è stato utilizzato è Intelsat-K, posizionato a 338.5° Est,
con una copertura di tutta l’America del Nord con un segnale
sufficientemente forte e chiaro da permettere la ricezione anche con
antenne paraboliche di dimensioni contenute. HSCast ad Atlanta ha ricevuto
con un’antenna parabolica di solo 1 metro di diametro.
L’equipaggiamento necessario per la ricezione dei giornali comprende anche
un normale sintonizzatore TV, connesso ad un PC Windows, una scheda di
ricezione sviluppata da HSCast, il software di visualizzazione delle pagine
e una stampante.
Ad Atlanta le stazioni di ricezione di questo tipo erano due: una presso
Casa Italia, l’altra presso il centro di fotocopiatura Atlanta Legal
Copies, che tutte le sere produceva complessivamente le circa 1.000
fotocopie da noi richieste.
La trasmissione
Dopo avere terminato la ricezione dei files delle testate presso la sede di
Milano, ogni sera alle 19:00 ora locale (1:00 di notte a Milano) veniva
attivata la trasmissione satellitare verso Atlanta.
Un’antenna ricevente era posizionata sul tetto del grattacielo (78 piani)
dove si trovava la sede locale di Atlanta Legal Copies.
Contemporanea-mente, grazie all’installazione di una seconda antenna,
presso Casa Italia venivano riprodotte le prime pagine delle testate, che
venivano così esposte ed erano disponibili già poco dopo le 19:00.
La ricezione complessiva presso Atlanta Legal Copies terminava alle 19:45,
ma già verso le 19:30 era possibile iniziare a stampare le master copy da
mandare in riproduzione. Il processo produttivo era costituito da più fasi,
ognuna delle quali veniva seguita direttamente da un responsabile di
HSCast, affiancato da personale della società locale. Inizialmente la
master copy dei giornali veniva riprodotta su una normale stampante, nel
formato americano B (11″ x 17″), simile al formato europeo A3 (11,69″ x
16,54″); il segnale ricevuto dal satellite è infatti riproducibile in un
qualsia-si formato, A3, A4, B, ecc., senza alcuna eccezione.
La master copy di ogni giornale veniva poi passata al reparto fotocopie
che, con le 3 Docutech XEROX a disposizione, attive contemporaneamente,
avviava il processo produttivo vero e proprio.
In definitiva, a regime, è stato possibile produrre e consegnare a Casa
Italia le prime 50 copie di ogni testata già alle 21:00 – 21:30 di ogni
sera.
La distribuzione
Le 4 testate non venivano recapitate solo a Casa Italia.
La distribuzione avveniva in quattro momenti distinti: le prime copie
venivano portate immediatamente a Casa Italia, dove, proprio in
concomitanza con le varie cene e manifestazioni, i giornalisti attendevano
con ansia le ultime notizie.
Le consegne successive venivano effettuate direttamente dal personale di
Atlanta Legal Copies: la seconda (22:30) e la terza consegna (24:00)
venivano dirette ancora a Casa Italia, dove la sera la richiesta dei
giornali era forte e completavano così i quantitativi da noi richiesti per
Casa Italia (circa 200 copie per testata). L’ultima consegna (02:00 –
03:00) serviva a rifornire sette fra i principali alberghi di Atlanta, dove
alloggiavano giornalisti italiani; le copie venivano esposte su appositi
espositori sistemati all’ingresso o in posizioni di passaggio, a cui
chiunque aveva libero accesso.
A Casa Italia, comprese nei quantitativi sopra menzionati, venivano inoltre
preparate delle apposite scatole, destinate all’interno del Villaggio
Olimpico, alla Sala Stampa Azzurra, al Main Press Center e
all’International Broadcasting Center, ciascuna con 10-20 copie di ogni
testata.
La risposta
Sia a Casa Italia, sia negli alberghi, le copie dei giornali andavano quasi
sempre esaurite. E’ anche capitato di avere segnalazioni, da giornalisti
che poi si incontravano a Casa Italia, di esaurimento delle copie in alcuni
alberghi, nonostante il ridotto numero di italiani presenti: si è poi
scoperto che erano alcuni giornalisti esteri europei che, conoscendo un po’
la lingua e data la tempestività nella consegna, leggevano i giornali
italiani prima dei loro che, come di consueto, venivano recapitati alle
edicole della città verso sera o addirittura il giorno successivo.
La richiesta era a volte sorprendente: alcuni giornalisti dell’ANSA, che
alloggiavano in un albergo che aveva negato ad HSCast la possibilità di
esporre i giornali per accordi di esclusiva con altre testate straniere, ci
hanno espressamente telefonato indispettiti per il fatto che loro non
ricevevano alcun giornale. Dopo avere chiarito l’equivoco, si è concordato
di recapitare in quell’albergo ogni sera una scatola chiusa, indirizzata a
loro nome, con qualche copia di tutte le 4 testate.
L’impressione generale è stata in generale molto positiva, soprattutto
all’inizio, quando vi era un marcato stupore nel rilevare che il giornale
che si stava leggendo era … di domani.
Dopo i primi giorni, quando si avvicinava l’ora di consegna dei giornali,
alcuni giornalisti venivano appositamente alla postazione HSCast di Casa
Italia a chiedere se fossero già arrivati i giornali. Alcuni avevano
proprio preso l’abitudine di venire a prelevare tutte le sere una copia di
tutte le testate; fra queste la segreteria del CONI, la segreteria
dell’organizzazione, alcuni sponsor, come la Rai TV e Radio 2, Roma2004,
Telecom Italia e Alitalia.
Abbiamo ricevuto complimenti da tutti: da giornalisti (di televisione,
radio e carta stampata) per l’utilissimo servizio che stavamo erogando, e
da italiani residenti, soprattutto per il fatto che in periodi normali i
quotidiani ad Atlanta arrivano non tutti i giorni e con 1-2 giorni di
ritardo sulla data di copertina.
Gli altri giornali, che venivano mandati via aerea ad Atlanta, infatti,
arrivavano a Casa Italia sempre tra le 00:30 e la 01:30, con circa 3-4 ore
di ritardo rispetto ai giornali trasmessi da HSCast.
L’opinione favorevole è stata data accettando di buon grado anche il
formato, sul quale in generale non c’è stata nessuna opinione sfavorevole.
Alcuni hanno addirittura evidenziato i vantaggi di un formato di questo
tipo: la maneggevolezza e la pulizia (non c’è inchiostro che sporca) sopra
tutti.
Le referenze
L’opinione positiva sul servizio HSCast è stata confermata anche da una
discreta visibilità che i media ci hanno dato nel periodo delle Olimpiadi.
Di seguito la presenza di HSCast sui media durante il periodo olimpico:
1 agosto: RAI Radio 2 – intervista in diretta
2 agosto: RAI Radio 1 – intervista differita
4 agosto: RAI TV Rete 1 – servizio in Atlantam tam di Frizzi
4 agosto: Radio Dimensione Suono – intervista in diretta
Dal 27 luglio HSCast è presente sul sito Internet di Telecom Online,
nell’ambito delle pagine di AtlantaAzzurra
(www.tol.it/sports/atlanta/caffe/incontri00.html), con una descrizione
dell’iniziativa HSCast, qualche fotografia scattata per l’occasione e il
link attivo al sito di HSCast nelle pagine del Sole 24 Ore.
Le prospettive
Secondo molte persone con cui si è avuto modo di scambiare opinioni e
pareri, la possibilità di estendere un servizio analogo a quello erogato da
HSCast durante le Olimpiadi è molto ampia.
L’utilità è indiscussa e l’utenza sarebbe disposta a pagare senza alcun
problema la tempestività con cui questo tipo di servizio li raggiunge. E’
proprio vero che il tempo ha il suo prezzo.
Oggi, ad Atlanta spesso i giornali non arrivano del tutto o, come è anche
stato possibile verificare durante le Olimpiadi per le testate prodotte nel
formato tradizionale, in edicola fino al tardo pomeriggio c’è il giornale
del giorno precedente.
A questo coro di richieste sull’opportunità di proseguire con un tale
servizio si sono aggiunti, tra gli altri, alcuni rappresentanti di
consolati italiani negli USA, presenti ad Atlanta (Chicago, Philadelphia,
Atlanta).
Restando in America, un altro importante riscontro positivo si è avuto dal
centro di fotocopiatura. La struttura che si è dedicata per venti giorni al
nostro progetto ha acquisito una notevole esperienza e si è resa conto
perfettamente del forte potenziale che una distribuzione di questo tipo
può avere. Il Gruppo Legal Copies, di cui Atlanta Legal Copies è una delle
30 sedi attualmente presenti negli USA, si è offerta per seguire la stessa
attività del progetto Atlanta, non solo per eventi particolari, anche nelle
altre loro sedi americane e, in futuro, anche extra-americane, in quanto il
gruppo si sta espandendo anche in Asia e Australia.
Il mondo della comunicazione sta quindi davvero voltando pagina, e forse
molto più velocemente di quanto si possa pensare. Alla domanda che ci si è
posti quando HSCast doveva ancora nascere (“Perchè bisogna necessariamente
stampare il giornale prima di spedirlo? Non è forse il caso di invertire le
fasi del processo, tramettendo il giornale sotto forma di bit prima di
stamparlo?”), Atlanta è stata in realtà la prima vera risposta, l’occasione
in cui è stata messa in pratica la teoria, con una dimostrazione tangibile
e di sicuro effetto che è possibile, senza alcun problema di carattere
tecnico, invertire l’ordine dei fattori modificando sì il risultato, ma in
meglio.
Antonio Boezio
responsabile HSCast
(Gruppo Il Sole 24 Ore)
