Archivio Aperto
Riferimento: 1060
Computer to plate: una rassegna introduttiva
Niko Ruokosuo dell’IFRA analizza storia e attualità del computer to plate
dai primi tentativi nel 1968 sino ai prodotti attualmente disponibili,
testati nel corso di una ricerca condotta da IFRA in collaborazione con il
NATS (Scandinavian Newspapers Technical Council), con l’EMPA (l’agenzia
federale svizzera che effettuat test e ricerche sui materiali) e l’UGRA
(Associazione per la promozione della ricerca scientifica nell’industria
grafica). I risultati della ricerca suggriscono che il CTP può ormai essere
considerato praticabile nel 90% dei casi, specie in quei giornali di
piccole e medie dimensioni che producono sino a tre lastre per pagina. Il
rimanente 10% di incertezza è legato agli alti costi che la tecnologia CTP
richiederebbe nei giornali di grandi dimensioni per la riconversione degli
impianti produttivi dalla pellicola alla produzione diretta della lastra.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1061
Computer to plate: la soluzione Autologic
Helmut Richter della Autologic descrive il sistema Computer to plate
proposto dalla società americana, attiva nell’area del CTP sin dalla metÃ
degli anni ’80, quando fu proposto il sistema APPS-1 (Autologic Paginating
and Platemaking System), che ebbe limitato successo. Postscript e
architetture OPI, così come l’introduzione di materiali sensibili come le
lastre N90, hanno dato nuovo impulso tecnologica al CTP, che è tornato ad
essere un tema attuale.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1062
Come ottimizzare le prestazioni del computer-to-plate
Gianni Smaniotto della Hyphen affronta il tema del computer to plate dal
punto di vista dell’integrazione dei sistemi di stampa. La fattibilitÃ
tecnica del CTP è resa più semplice da fattori quali: introduzione del
linguaggio Postscript, disponibilità di configurazioni hardware e di
applicazioni software di uso professionale e di basso costo, disponibilitÃ
di stampanti su carta su grandi formati con alte risoluzioni e prezzi
contenuti, e soprattutto il costante perfezionamento della tecnologia dei
RIP.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1063
I progressi nel computer to plate digitale alla Du Pont
Steve Doyle della Du Pont analizza l’offerta del colosso chimico nell’area
del computer to plate, costituita essenzialmente della fotounitÃ
Magnasetter 650 CTP, sviluppata in collaborazione con la Crosfield, e dallo
sviluppatoredi lastre on line Silverlith SLT 70; questa soluzione è giÃ
operativa in 25 installazioni.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1064
Computer to plate: la soluzione Hoechst
Rudolf Zertani espone la soluzione per il computer to plate proposta dalla
Hoechst: lo sviluppatore laser di lastre LE 55 APT e la lastra Ozasol N90.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1065
CTX Polychrome: computer to plate per la stampa offset
Harald Bauman espone il sistema CTX della Polychrome, una soluzione “senza
compromessi” per avere tutti i vantaggi della esposizione su pellicola –
risoluzione, gamma di spettro, capacità di stampa prolungata, comportamento
analogo alle lastre convenzionali – ma saltando la fase di sviluppo della
pellicola.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1066
Computer to plate al Voralberger Nachrichten
L’esperienza nel computer to plate del Voralberger Nachrichten – diffusione
75.000 copie, più 30.000 copie di un giornale del pomeriggio, ampio uso
della quadricromia, rotativa MAN Roland Geoman -viene descritta dal
direttore tecnico Wilfried Übelher. Il sistema in uso consiste in un Gerber
LE55 per la sensibilizzazione delle lastre ed uno sviluppatore VSM. Le
lastre Hoechst N90 si sono dimostrate affidabili sino a 100.000 giri
cilindro.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1067
Efficienza del computer to plate: calcoli ed analisi
Kurt Schläpfer dell’EMPA (l’agenzia federale svizzera che effettuat test e
ricerche sui materiali) analizza i risultati di un test sui sistemi
Computer to plate svolto presso il quotidiano austriaco Voralberger
Nachrichten.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1068
Computer to plate: analisi dei costi e dei recuperi
Charles Russell del Wall Street Journal guarda Il CTP con l’ottica di un
gruppo multimediale che raccoglie ed elabelabora digitalmente le
informazioni e le redistribuisce sotto le più svariate forme. Al centro
dell’azienda sta il progetto GNMS (Global News Management Systems), che
presto rimpiazzerà ogni altro sistema di acquisizione ed elaborazione
dell’informazione elettronica.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1069
Computer to plate al quotidiano Alerta de Cantabria
Alberto Egea della Protec di Madrid descrive il sistema computer to plate
installato presso il quotidiano Alerta de Cantabria (30.000 copie al
giorno, foliazione di 130 pagine), che utilizza un sistema editoriale
Protec Edicomp 4000 con RIP Postscript Chelgraph ACE ed un sistema Gerber
LE55 per la sensibilizzazione delle lastre Hoechst Ozasol N90.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1070
Computer to plate: la soluzione Krause
Il direttore tecnico della società tedesca Krause, Richard Reipke, descrive
il sistema computer to plate prodotto dalla sua società , denominato LS 110
Z, in grado di sviluppare due lastre simultaneamente, nel formato 358×610
mm e ad una risoluzione di 1.016 DPI, in un tempo di 56 secondi.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1071
Indigo E Print: la prospettiva del Computer to press
Oltre il computer to plate, l’obiettivo finale è il computer to press.
Bernd Luts descrive il sistema Indigo-E-Print, il primo sistema di stampa
offset digitale in quadricromia, che produce 4.000 stampe in BN o 1.000 a
colori in formato A3 in un’ora. Il sistema è per il momento indirizzato
verso pubblicazioni con volumi di stampa sino a 1.000 copie.
newspaper techniques marzo 1994
Riferimento: 1072
Prerequisiti tecnico-economici per il computer to plate
Helmut Heinrich del Magdeburger Volksstimme analizza costi e benefici di un
sistema computer to plate, sulla base del sistema Du Pont in uso. La
comparazione dei costi totali (ammortamento investimenti+costo del
lavoro+materiali) evidenzia un risparmio giornaliero di 911 marchi, che su
base annua portano ad un minor costo di 331.000 marchi.
newspaper techniques marzo 1994
