L’industria grafica ed editoriale del mezzogiorno è pronta ad investire

Una novità assoluta: è la prima volta infatti che viene realizzata una ricerca di mercato sulle tendenze in atto nell’industria grafica ed editoriale del Centro-Sud Italia. La ricerca, che è stata realizzata dalla E. Press Consulting, è stata presentata lo scorso 4 maggio a Milano presso la sede di Centrexpo nel quadro delle iniziative di promozione di Medprint ‘99, la mostra delle tecnologie per l’industria grafica ed editoriale mediterranea, che si svolgerà dal 27 al 31 ottobre prossimi presso il quartiere fieristico della Mostra d’Oltremare di Napoli.
Dalla ricerca emergono risultati confortanti, non solo per gli espositori di MedPrint, ma anche per i promotori stessi, che hanno avuto conferma della validità dell’iniziativa di organizzare una manifestazione nel Sud-Italia, un mercato forse oggi poco conosciuto ma in grado di offrire buone opportunità di sviluppo, di crescita e di reciproca conoscenza sia ai fornitori sia agli utilizzatori di tecnologie del mondo grafico-editoriale.

LÂ’inchiesta: i criteri di ricerca

E. Press Consulting – società specializzata in indagini di mercato in ambito fieristico – ha scelto di utilizzare lÂ’inchiesta di mercato quale strumento dÂ’indagine. Questo metodo combina in modo ottimale i dati statistico-quantitativi tipici della ricerca di mercato con i dati qualitativi caratteristici dellÂ’inchiesta giornalistica. LÂ’inchiesta vera e propria è stata preceduta dalla costruzione di un campione “ragionato” di utilizzatori di tecnologie del Centro-Sud (Campania, Puglia, Lazio, Sicilia e Basilicata), aziende che, per fatturato, posizione geografica e storia aziendale, fossero significative per lÂ’individuazione dei fattori critici che muovono il mercato. LÂ’inchiesta si è quindi sviluppata in due fasi successive con lÂ’utilizzo di strumenti differenti. Nella prima fase si è proceduto allÂ’intervista degli utilizzatori di tecnologie (42 aziende operanti in diversi comparti: stampa, cartotecnica, imballaggio, legatoria, pre-stampa, pubblicità, progettazione grafica ed editoriale, ecc.). In questa fase, tipicamente di carattere “giornalistico”, lÂ’intervista è stata rivolta anche ad altri importanti interlocutori del settore definiti da E. Press “sentinelle del mercato”, vale a dire professionisti ed operatori in grado di godere di un punto di vista privilegiato sui fenomeni macro-micro economici. Proprio questi ultimi hanno consentito di disegnare alcuni scenari e le tendenze future di questo mercato.
La seconda parte dell’inchiesta è stata condotta su un campione di 105 aziende tra produttori di tecnologie (75%) e loro rivenditori (25%) ai quali è stato inviato un questionario mirato a rilevare le aspettative di business nel mercato e le attese nei confronti di MedPrint (36 le risposte complessivamente pervenute).

Il panorama del mercato grafico-editoriale del Centro-Sud Italia e le attese dei suoi operatori

La prima parte dell’inchiesta ha rivelato alcune importanti peculiarità e le principali tendenze di sviluppo del mercato grafico – editoriale del Centro-Sud Italia, in particolare per quanto riguarda gli utenti finali di macchinari e tecnologie. Per gli imprenditori dell’area mediterranea l’era dei “bilanci in rosso” sta lasciando il posto ad una crescita del fatturato grazie alla congiuntura economica favorevole. Forti segnali di questa ripresa sono il mercato pubblicitario, che sta registrando un vero e proprio boom, e le neonate imprese, piccole realtà aziendali che, grazie a giovani imprenditori ed al sostegno di incentivi e finanziamenti pubblici, si stanno moltiplicando. La struttura e l’organizzazione di queste nuove imprese rispecchiano le peculiarità del panorama industriale ed aziendale del comparto nelle regioni del Mezzogiorno. Prima fra tutte la polverizzazione della produzione e della domanda. La mancanza dello spirito cooperativo e di una politica consortile non consente infatti la costituzione di un’organizzazione aziendale strutturata, né di poli produttivi o di qualsiasi altra forma di fusione tra le aziende. Questo si traduce nella presenza di una miriade di piccole aziende gestite per lo più da una classe imprenditoriale composta dai “figli dei vecchi tipografi”. A questa struttura produttiva risponde una domanda altrettanto parcellizzata. Vanno infatti scomparendo realtà produttive, soprattutto del comparto della stampa tradizionale, in grado di vivere sulla costante commessa da parte di un pugno di grandi clienti. E’ infatti venuta meno la grande committenza pubblica che ha lasciato il posto ai piccoli committenti e ad alcuni committenti del nord.
In questo panorama si fanno quindi strada singolari forme di flessibilità e di elasticità dell’offerta, soprattutto nelle aree di più recente industrializzazione come la Basilicata e l’Alta Puglia. Tra produttori e committenti regna infatti il “sistema dei rivenditori”, società che, non svolgendo una significativa attività produttiva, affidano i lavori a terzi soggetti decidendo la ripartizione delle commesse sulla base di un parco macchine vastissimo.
Ai giovani imprenditori non manca comunque lo spirito innovativo e il desiderio di crescere sia in termini di cultura imprenditoriale sia di espansione in mercati nuovi (Africa del nord, Medio Oriente, Sud-est Europa). Coscienti del proprio sottodimensionamento rispetto alle potenzialità del mercato, gli imprenditori del Sud ricercano una maggiore efficienza produttiva nella velocità e nella precisione di tecnologie a “basso” costo. Ecco quindi l’interesse per le tecnologie legate all’informatica, dovuto anche all’assorbimento del pre-press nelle fasi di lavorazione tipografica. L’esigenza di economie nei tempi e nei costi di produzione ed il maggior interesse per la qualità del prodotto, piuttosto che per grandi volumi di produzione, si riflettono nella crescente domanda di tecnologie per la stampa a colori, in particolare quelle digitali.
Per quanto riguarda invece i macchinari “più costosi” dei comparti cartotecnica e imballaggio (nonché della stampa tradizionale), è ancora l’usato la via preferenziale al rinnovo degli impianti.

Le opportunità di Medprint

Una fiera nel Mediterraneo sembra dunque rispondere alle esigenze di tutti gli operatori del mercato grafico-editoriale. Ai fornitori di tecnologia Medprint offre l’opportunità, con un investimento limitato, d’incontrare una moltitudine di utenti altrimenti dislocati su una vasta area. Tra questi vi sono poi i nuovi giovani interlocutori desiderosi di crescere e destinati (ci auguriamo) a rappresentare una parte sempre più importante della domanda del mercato interno. Sul piano dell’espansione commerciale non sono poi trascurabili i finanziamenti pubblici che, se agli utenti finali consentono maggiori investimenti, ai fornitori offrono maggiori garanzie e sicurezze nell’esigibilità dei crediti.
Per gli utilizzatori di tecnologie MedPrint si presenta come occasione di aggiornamento e di investimento per il futuro sviluppo della propria attività imprenditoriale. Non mancherà infine la risposta a coloro che – per investimenti di maggior entità – sono interessati alle macchine dÂ’occasione di qualità.