Dal “sistema editoriale” al “sistema informativo”: la nuova piattaforma tecnologica della Gazzetta dello Sport
La Gazzetta dello Sport, quotidiano del Gruppo RCS fondato nel 1896, da pochi mesi viene prodotto sul nuovo sistema editoriale integrato introdotto dallÂ’editore milanese nellÂ’ambito di un radicale rinnovamento delle piattaforme produttive per i quotidiani.
La soluzione prescelta, il sistema Hermes di Unisys, è stata integrata da una serie di soluzioni sviluppate in stretta collaborazione fra il fornitore e la direzione tecnica del gruppo. Il risultato, nel complesso, si presenta sotto forma di due piattaforme concentriche all’interno delle quali il “motore” Unisys interagisce con una serie di componenti hardware e software basate su Windows NT e, contemporaneamente, è collegato on line con le installazioni software utilizzate dalla concessionaria di pubblicità del Gruppo editoriale per la videoimpaginazione della pubblicità .
TecnoMedia ne ha parlato con Roberto Sardi, Responsabile Tecnologie dellÂ’Area di Preparazione del Gruppo RCS, che ha seguito lÂ’intero progetto fin dagli esordi.
Un quotidiano de-localizzato
La Gazzetta dello Sport (oltre 430.000 copie diffuse nel giorno medio nel corso del 1998, con una media settimanale di lettori attorno ai tre milioni e mezzo e picchi di lettura, nel lunedì medio, che si spingono attorno ai cinque milioni e mezzo) è un giornale caratterizzato da una forte de-localizzazione produttiva sul territorio e da una rete capillare di collaboratori che, affiancando i 150 giornalisti della testata, consentono alla “rosea” una copertura dettagliata degli eventi sportivi, anche di quelli a carattere locale, oltremodo estesa e dettagliata.
Il quotidiano della RCS dispone di una redazione centrale a Milano, nella storica sede del Gruppo, in via Solferino, di una seconda redazione a Roma, in parte dedicata alla realizzazione della edizione nazionale ed in parte specializzata nella preparazione delle edizioni locali del quotidiano sportivo, per la Puglia, la Campania e la Sicilia. A queste due redazioni si affiancano gli uffici di corrispondenza a Torino, Genova, Bologna, Firenze e Napoli. L’estero é coperto dalle sedi di Parigi, Londra e New York. A questa ampia copertura giornalistica quotidiana si affianca una rete fittissima e capillare costituita da alcune centinaia di collaboratori che seguono, per conto del giornale, le attività sportive italiane a carattere locale o gli eventi dei cosiddetti “sport minori”. Questa rete è a sua volta integrata dal gruppo di collaboratori che, in diversi Paesi, seguono gli eventi sportivi di un certo interesse che si svolgono all’estero. La produzione e la stampa del quotidiano è a sua volta delocalizzata sul territorio. La Gazzetta dello Sport si stampa in nove stabilimenti, a Pessano con Bornago (Milano), a Padova, Roma, Bari, Catania, Cagliari, Charleroi (Belgio) New York e Madrid.
Al momento di progettare la nuova piattaforma produttiva, si è dovuto tenere conto delle caratteristiche fondamentali del quotidiano sportivo, sviluppando una soluzione con forti connotati di originalità .
Una doppia rete concentrica
Il nuovo sistema editoriale rappresenta un’ulteriore passo in direzione del costante adeguamento del sistema editoriale del quotidiano sportivo alla evoluzione tecnologica. Il primo sistema, infatti, veniva introdotto nel 1987, mentre già a partire dall’anno successivo, il 1988, la Gazzetta cominciava ad utilizzare la videoimpaginazione per titoli e testi. Il 1996 portava invece all’introduzione della videoimpaginazione delle immagini. L’anno scorso l’editore ha deciso un rinnovamento radicale di tutta la piattaforma produttiva dei quotidiani, con l’obiettivo di sviluppare un sistema integrato che consentisse ai giornalisti di disporre di strumenti informatici adeguati all’evoluzione tecnologica in atto nell’industria dell’informazione, con particolare attenzione alle opportunità offerte dagli strumenti di area multimediale.
La presenza sul territorio nazionale, ed in molti Paesi esteri, di una fitta rete di collaboratori che interagiscono con i redattori del quotidiano ha posto in primo piano il tema globale della sicurezza degli accessi al sistema, sia in funzione della gerarchia sia per quanto riguarda le modalità del collegamento, ovvero per evitare che collaboratori esterni, senza volerlo, potessero introdurre virus nel sistema operativo centrale o creare qualche altro inconveniente. Andavano inoltre garantite aree di memoria per la archiviazione delle notizie raccolte dai giornalisti e non ancora pubblicate, sempre con la massima attenzione alla protezione del lavoro dei redattori del quotidiano. Infine l’editore ha deciso di mettere a disposizione dei propri giornalisti l’accesso alle più moderne risorse informatiche per la comunicazione, a cominciare dagli accessi agli archivi e dai browser per internet. Tutto il sistema doveva inoltre avere la necessaria potenza per garantire la produzione di testate di grandi dimensioni.
La scelta del sistema é così caduta su Hermes di Unisys, in grado, per un verso, di garantire funzioni di gestione dei flussi e dei carichi organizzativi propri di testate quotidiane di grandi dimensioni, e per un altro verso la possibilità di interfacciarsi con la piattaforma standard Windows NT. Infatti l’architettura globale della piattaforma produttiva è venuta sviluppandosi attorno a due reti concentriche. Quella più interna, vero e proprio centro operativo di tutto il sistema, é costituita da Hermes, per la redazione, e dai moduli WireCenter, per la concentrazione delle agenzie, delle foto e dei testi inviati da collaboratori e corrispondenti, e DocCenter (che è in corso di avviamento) per la archiviazione storica delle immagini, uno dei più importanti patrimoni dell’informazione sportiva italiana.
Questo nucleo centrale del sistema é installato all’interno di quattro server Sun (che consentono anche la produzione del Corriere della Sera) dei quali uno intero é dedicato alla Gazzetta dello Sport, in cluster con quello dedicato al Corriere, mentre gli altri sono utilizzati per la gestione delle applicazioni WebCenter e DocCenter con i relativi backup.
Questi strumenti costituiscono, tutti insieme, il centro di memoria e di calcolo per “fare” il quotidiano, ma attorno ad essi è stata costruita una seconda rete concentrica, e perfettamente integrata, basata su strumenti standard dell’ambiente Windows NT, che costituisce una vera e propria piattaforma esterna per la informatica personale. Da qui si accede anche, attraverso un efficiente programma di controllo e validazione di password, al sistema editoriale nel suo complesso, al quale sono collegati, fra La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera, circa settecento posti di lavoro.
Dal sistema editoriale al “sistema informativo”
Ma come funzione, in pratica, il sistema? All’interno di Hermes viene creato un profilo utente oltremodo dettagliato, che definisce che cosa ciascuno può fare sia in termini operativi che in funzione della posizione gerarchica. La seconda rete concentrica, quella basata su Windows NT, fornisce invece la vera e propria piattaforma di accesso alle diverse operatività del sistema, abilitando gli utenti alla esecuzione dei diversi programmi, dopo il controllo delle password. Il profilo utente abilita anche la possibilità di accesso al sistema e al mondo esterno, con particolare attenzione ai programmi software eseguibili (per esempio il “setup.exe” contenuto nei Cd), floppy disk, Cd ed internet, secondo il principio che i devices esterni devono essere utilizzati in modo da non arrecare danni al sistema centrale. Un’apposita Commissione Tecnica, istituita fra l’Azienda, la Direzione giornalistica e il CDR sovrintende alla regolamentazione di tutti gli accessi. Per fare un esempio, un giornalista che voglia trasferire il proprio articolo da un floppy disk al sistema editoriale centrale deve farsi riconoscere dal sistema e, soprattutto, deve essere abilitato all’azione di trasferimento di dati in formato digitale. Mentre se vuole vedere un Cd offertogli alla presentazione di una manifestazione sportiva lo carica su un’apposita workstation sconnessa dalla rete locale del giornale.
Questa architettura, che prevede sostanzialmente due livelli di accesso, una alla rete esterna ed uno, successivo, al sistema Hermes, vale per tutti gli operatori, giornalisti, corrispondenti esterni e tipografi. I server accessori NT, oltre a regolare gli accessi, mettono a disposizione dei redattori abilitati i pacchetti standard più diffusi in ambito di office automation, come Word ed Excel, strumenti per la posta elettronica come Exchange e i browser più diffusi per Internet, alla cui rete è possibile collegarsi direttamente dal sistema attraverso tecnologie FireWall, che consentono di entrare sul Web a partire dal desk redazionale ma non consentono di percorrere la strada inversa.
Questa doppia architettura è stata realizzata con la collaborazione di HiT Software e di fatto trasforma un sistema redazionale tradizionale in un vero e proprio “sistema informativo”, ovvero una piattaforma tecnologica omogenea dove interagiscono programmi di uso quotidiano per tutti con software dedicati alla realizzazione del giornale e specializzati nella gestione del workflow redazionale, dalla creazione di un pezzo fino alla impaginazione finale.
La pubblicità on line
Il sistema Editoriale della Gazzetta è collegato on line con il sistema informativo per la gestione della pubblicità in uso presso la concessionaria del Gruppo RCS. Quest’ultima già gestisce, con un sistema Unisys, l’acquisizione e la impaginazione della piccola pubblicità e delle necrologie, rilasciando le pagine già pronte all’uso all’interno del sistema. Per gli aspetti commerciali ed amministrativi legati alla prenotazione ed alla vendita degli spazi di pubblicità tabellare utilizza invece un applicativo sviluppato in ambiente MVS/DB2, che fra pochi mesi sarà sostituito da uno dei moduli del sistema SAP.
Il collegamento on line fra i dati relativi alla prenotazione/vendita della pubblicità ed il sistema della Gazzetta avviene attraverso un software della americana Managing Editor., denominato ALS (Advertising Layout System) che acquisisce le informazioni sugli spazi venduti, presenti all’interno del mainframe della concessionaria, e li trasforma in spazi su pagina, creando di fatto una sorta di timone pubblicitario elettronico.
In collaborazione con HiT Software è stata sviluppata l’interfaccia per la gestione dei materiali pubblicitari, che consente di effettuare la digitalizzazione della pubblicità che arriva alla concessionaria sotto forma di pellicola o file, l’abbinamento con la prenotazione e la validazione per la pubblicazione e, infine, l’archiviazione in un database collegato anch’esso ad ALS. L’ufficio esecutivo della concessionaria provvede a realizzare, con un giorno di anticipo, il timone della pubblicità , comprensivo delle basse risoluzioni dei materiali. Nel momento in cui il timone viene rilasciato, tutte le informazioni sulla geometria della pagina vengono trasferite in modo automatico al modulo Supervisor di Hermes attraverso il “ponte” digitale sviluppato da Unisys, in modo tale che i tipografi della Gazzetta possono disporre in tempo reale degli ingombri già bloccati; successivamente vengono trasferite dal database dei materiali digitali (GestMat) al sistema della Gazzetta tutte le alte risoluzioni della pubblicità tabellare in modalità background. La piattaforma informatica consente alla concessionaria di rimanere attore principale del processo di gestione e di trasmissione on line della pubblicità , lasciando ai tecnici del quotidiano la possibilità di concentrarsi sulla realizzazione del prodotto finale.
I prossimi sviluppi
Nel piano di sviluppo previsto dalla direzione tecnica del quotidiano sportivo la prossima tappa sarà la integrazione del sistema informativo con una nuova rete per la teletrasmissione a distanza delle pagine del giornale, la cui foliazione media è oggi di 32 pagine formato broadsheet e di 40 nella giornata di lunedì ed in occasione di eventi sportivi particolari, come il Giro d’Italia.
Si prevede di utilizzare tecnologie per il multicasting in grado di servirsi di canali di trasmissione diversificati, sia satellitari che su rete locale..
