Rotative WIFAG a Le Télégramme de Brest e al Midi Libre: primi risultati

I quotidiani francesi negli ultimi anni sono
stati quelli che più hanno creduto – e investito – nelle innovazioni
contenute nelle rotative WIFAG: eliminazione dell’albero longitudinale,
cambio delle lastre "al volo", sistema di inchiostrazione keyless a corsa
ultra-breve. Questo articolo riporta i primi risultati in produzione delle
rotative WIFAG installate a Le Télégramme de Brest e al Midi Libre di
Montpellier. A Brest è stata installata una OF370 GTD con cinque gruppi di
stampa, cinque portabobine, 32 gruppi di inchiostrazione e una piega, con
tavola di 1.640 mm e circonferenza cilindro di 1.156 mm. Rispetto alla
vecchia rotativa Harris, la nuova rotativa ha consentito un incremento di
produzione di 20.000 copie, con una riduzione del 50% delle rotture carta e
del 20% del consumo di elettricità, mentre lo scarto di avvio si è ridotto
a 2.000-2.500 copie, con una riduzione del 50%. A Montpellier è stata
installata una OF 370 GTD PCU+, con sei gruppi di stampa e sei portabobine,
48 gruppi di inchiostrazione, sistema per il cambio al volo delle edizioni,
tavola di 1.280 mm e circonferenza cilindro di 940 mm. In questo caso non è
possibile effettuare confronti di produttività con la situazione
precedente, in quanto l’introduzione delle nuova rotativa ha coinciso con
il cambio di formato del quotidiano e la riorganizzazione complessiva del
flusso di produzione. Tuttavia, mentre per produrre un quotidiano di 32
pagine con quattro pagine in quadricromia in precedenza occorreva in sala
rotative un organico di 18 persone, oggi per produrre 40 pagine, delle
quali 16 in quadricromia, ne bastano 11.