Impaginazione a piena pagina e diversificazione delle edizioni
La via scelta dal quotidiano statunitense Newsday per
raggiungerel’obiettivo della videoimpaginazione elettronica integrale è
esattamente opposta a quella seguita dai seguaci della "quarta ondata".
Newsday fu il primo quotidiano a siglare un contratto, nel 1975, con la
ATEX, allora una piccola società del Massachusetts, per la fornitura di un
sistema editoriale. E i futuri progetti di implementazione del sistema di
impaginazione, già avviati, saranno realizzati sempre dalla ATEX.
Attualmente il sistema installato, con14 terminali layout, produce circa
1.300 pagine alla settimana, senza considerare le circa 100 pagine a colori
trattate dal sistema Scitex, le pagine con i listini di borsa ed alcuni
supplementi sul tempo libero. La capacità del sistema è stata spinta al
massimo, per cui si è raggiunto un accordo con ATEX per sviluppare
nell’arco di tre anni un nuovo sistema di impaginazione (il cosiddetto PPN,
Page Production Node) che abbia caratteristiche quali: gestione della
pubblicità in ogni suo aspetto, dalla creazione dell’annuncio alla sua
impaginazione e al calcolo delle uscite alla fatturazione; integrazione
elettronica nel sistema di testo ed immagini anche provenienti da
sottosistemi diversi (Scitex, Camex, camera oscura elettronica, Macintosh
per la produzione di grafici); utilizzo di stazioni di lavoro standard SUN
e DEC VAX; facilità di utilizzo; possibilità di eliminare completamente
ogni operazione di pasteup e di fotografia delle pagine composte: la pagina
proveniente dal sistema deve essere poter uscire sulla fotocompositrice
senza passaggi intermedi. Il relatore Asimov è convinto che, se ATEX
riuscirà a soddisfare queste esigenze di Newsday, avrà realizzato un
sistema integrato in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi
quotidiano di qualsiasi dimensione.
