Tecnologia "push": le possibilità e le opportunitÃ
Nina Keren-David, responsabile dei
progetti di editoria elettronica del quotidiano israeliano Jerusalem Post,
descrive contenuti e caratteristiche dei tre tipi di edizioni "push" del
quotidiano, lanciate a partire dal 1995. La prima, molto semplice, è
costituita da una edizione e-mail inviata ogni notte, senza
personalizzazioni di sorta, a tutti gli abbonati sparsi per il mondo. La
tariffa per questo servizio è di 5 dollari al mese, ed attualmente gli
abbonati sono circa 1000. La seconda edizione utilizza la tecnologia
BackWeb ed ha attualmente 6000 abbonati. Rispetto all’edizione e-mail essa
ha il vantaggio di effettuare la trasmissione delle pagine in maniera del
tutto automatica; d’altro canto, tuttavia, poiché il canale BackWeb non
fornisce un vero valore aggiunto, ma si limita a spingere le pagine HTML
verso l’abbonato, si è ritenuto di non tariffare l’abbonamento. La terza e
ultima esperienza di edizione Push del Jerusalem Post, realizzata in
collaborazione con la Zebra Publishing Software, è denominata Infopager. Si
tratta di un software sviluppato appositamente per prodotti di editoria
elettronica, che consente all’utente di creare un profilo personalizzato
che serve come filtro per la selezione e la presentazione delle notizie.
Sulla base di questo profilo, l’edizione push viene periodicamente
scaricata (il tempo medio di trasmissione è di 5 minuti) sul PC
dell’abbonato. L’aspetto grafico del prodotto è simile a quello reale del
quotidiano piuttosto che ad una edizione HTML: esso può essere "sfogliato"
in maniera tradizionale o stampato su carta, pur mantenendo gli hyperlink,
gli elementi multimediali ed altre caratteristiche tipiche delle edizioni
elettroniche. Entro la fine del 1997 il servizio entrerà nella fase
commerciale.
