Internet, il sogno (o l’incubo) che diventa realtà per i giornalisti

Con Internet il giornalista può realizzare
un vecchio sogno: disporre di una quantità illimitata di fonti informative.
Basti pensare a cos’era il World Wide Web due anni or sono e a cos’è oggi:
cento milioni di persone collegate, 50 milioni di pagine Web, 11 miliardi
di parole in rete. Ma oltre al WEB ci sono altri strumenti da non
sottovalutare: Telnet, i newsgroup, le listserv, la posta elettronica.
Fredrick Laurin, giornalista investigativo della televisione svedese, ha
raccontato il caso di Osmo Wallo, un barbone morto a Karlstadt nel maggio
1995 a seguito di un arresto effettuato dalla polizia, e la cui morte era
stata in un primo momento attribuita a eventi sconosciuti. Collegandosi
tramite Internet con una listserv che raggruppa circa 400 medici legali di
tutto il mondo, Laurin riuscì a rintracciare Michael Baden, una delle
massime autorità mondiali del settore, il quale, presa visione del referto
autoptico, espresse un parere tale da costringere le autorità svedesi a
riaprire il fascicolo sulla morte di Wallo.