Rapporto sullo stato dell’industria grafica italiana nel 1992
La relazione è stata presentata, il 21 giugno 1993, nel corso
dell’annuale assemblea dell’ACIMGA, l’Associazione che riunisce i
produttori italiani di macchine grafiche, cartotecniche, cartarie , di
trasformazione ed affini. Il fatturato complessivo del settore è sceso dai
1.680 miliardi del 1991 ai 1.630 miliardi del 1992 con un calo del 3% a
fronte diun consumo complessivo di macchine grafiche nel nostro paese di
1.551 miliardi, in calo del 7,5%. Sono nettamente diminuite le importazioni
(919,6 miliardi, -7,9%), mentre hanno tenuto bene le esportazioni (998
miliardi, -0,4%), anche per effetto della svalutazione della lira nella
seconda metà dell’anno. Per effetto di questi dati, la bilancia commerciale
del settore si è mantenuta positiva per 78,3 miliardi). In particolare,
l’Italia ha una bilancia commerciale positiva nei confronti di USA, Spagna,
Francia, Belgio-Lussemburgo, mentre è negativa nei confronti di Svezia,
Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera, Giappone e soprattutto Germania, dalla
quale proviene il 47% del totale delle importazioni italiane. Infine, il
numero degli addetti è risultato in calo dell’1,9% con 7.580 addetti
rispetto ai 7.730 del 1991, mentre gli investimenti si sono contratti del
29,2% a 38,4 miliardi, pari al 2,4% del fatturato globale del settore: un
dato, questo, che anche se in calo rispetto al 3,6% del 1990 e al 3,2% del
1991, rimane tra i più alti nell’industria italiana
