USA: -25% l’occupazione nell’industria dell’informazione tra il 2001 e il 2016

Nel quindicennio compreso tra il 2001 e il  2016 l’industria Usa dell’informazione (quotidiani, periodici, libri, elenchi telefonici, radio, tv, internet) ha visto scendere il totale degli occupati da 1,057 milioni a 790mila, con un calo complessivo del 25%. I quotidiani hanno perso quasi il 60% dell’occupazione, da 411.800 a 173.709 addetti, i periodici il 42%, gli elenchi telefonici il 65%, la radio il 23%. Stabile la televisione, che nel quindicennio ha perso soltanto il 3% degli addetti, mentre nell’area internet l’occupazione è quadruplicata, passando dai quasi 52mila addetti del 2001 ai 206mila del 2016.

Nel complesso le società attive nel publishing business a fine 2016 erano 43.645, in aumento del 16,5% rispetto al 2001. In calo del 18% gli editori di quotidiani e addirittura del 60% quelli di elenchi telefonici, in crescita del 19% le società televisive e del 260% quelle legate a internet. Lo stipendio medio degli addetti al settore dei quotidiani nel 2015 era di 48.400 dollari annui, contro gli 81.000 dollari degli addetti del settore librario, i 91.000 dollari del settore televisivo e i 198.000 dollari del settore internet.

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