Utile 2016 superiore a 10 milioni di euro per il Gruppo Espresso

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Editoriale Espresso ha approvato i risultati consolidati  per l’anno 2016. Il gruppo ha chiuso il 2016 con un risultato netto positivo pari a 10,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 17 milioni del 2015 che però beneficiavano di una plusvalenza superiore ai 10 milioni originata dalla vendita del canale televisivo Deejay Tv a Discovery Italia.

I ricavi consolidati del Gruppo, pari a 585,5 milioni di euro, hanno registrato un calo del 3,2% rispetto al 2015 (-2,7% a perimetro omogeneo). I ricavi diffusionali, pari a 242,5 milioni, sono scesi del 6,4% rispetto all’esercizio precedente (-5,5% a perimetro omogeneo), in un mercato che ha continuato a registrare una significativa riduzione delle vendite dei quotidiani. I ricavi pubblicitari si sono mantenuti sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente (-0,9%). La raccolta su radio e internet ha mostrato una leggera crescita rispetto al 2015, mentre la stampa ha risentito dell’andamento critico del mercato. I costi sono scesi del 2,4%, con una riduzione sostanzialmente analoga a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali (-11,9%).

Il Cda ha inoltre fatto il punto sull’Accordo Quadro sottoscritto tra Gruppo Espresso e ITEDI e comunicato al pubblico il 1 agosto 2016, che ha ad oggetto l’integrazione delle due società, finalizzata alla creazione del Gruppo leader editoriale italiano nonché uno dei principali gruppi europei nel settore dell’informazione quotidiana e digitale. Nell’ambito del piano di deconsolidamento teso a garantire il rispetto delle soglie di tiratura previste dalla normativa in vigore, nella prospettiva della futura integrazione con La Stampa ed Il Secolo XIX, nel corso del 2016 il Gruppo Espresso ha perfezionato le seguenti operazioni:

  • cessione il 1° novembre 2016 del ramo d’azienda includente le testate Il Centro, ed il relativo centro stampa, e La Città di Salerno;
  • cessione il 28 ottobre 2016 della partecipazione del 71% nella Seta SpA, editrice delle testate Alto Adige e Il Trentino;
  • affitto dal 1° dicembre 2016 del ramo d’azienda comprendente la testata “La Nuova Sardegna” a favore della società DB Information SpA.

Il Consiglio di Amministrazione ha infine deliberato di sottoporre all’Assemblea degli Azionisti la proposta di aumento del capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione, per complessivi 79,969 milioni di euro, da liberarsi mediante il conferimento in natura, da parte di FCA – Fiat Chrysler Automobiles N.V. – e Ital Press Holding S.p.A., ciascuna per quanto di rispettiva competenza, di partecipazioni azionarie rappresentative complessivamente dell’intero capitale sociale di Italiana Editrice S.p.A., la società editrice de La Stampa e Il Secolo XIX. Al perfezionamento dell’operazione CIR – Compagnie Industriali Riunite S.p.A. – deterrà il 43,40% del capitale sociale del Gruppo editoriale L’Espresso, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%.

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