“Nostalgia di Futuro”: il premio 2016 a Gianmarco Veruggio, inventore della Roboetica

L’edizione 2016 del premio “Nostalgia di Futuro” ha assegnato il riconoscimento a Gianmarco Veruggio quale inventore della Roboetica. L’iniziativa, giunta all’ottava edizione, è un’importante occasione per riflettere su un passato (di tradizioni) indispensabile all’innovazione per creare ambienti culturali adatti al mondo digitale. “Nostalgia di Futuro” è promossa dall’Osservatorio TuttiMedia, dalla FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali), e dall’Associazione Amici di Media Duemila. Sostenuta da sempre con la targa d’adesione del Presidente della Repubblica, “Nostalgia di Futuro”, che è legata al ricordo di Giovanni Giovannini, storico Presidente della FIEG, ha raccolto, a partire dallo scorso anno, anche i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Gianmarco Veruggio, Dirigente di Ricerca, Responsabile dell’U.O.S. di Genova, presso l’Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni (CNR-IEIIT) è stato premiato per aver inventato la Roboetica - l’etica applicata agli aspetti etici, legali e sociali della robotica e delle sue delle applicazioni - che si sta dimostrando un utile strumento culturale per stimolare una maggiore sensibilità dei ricercatori robotici nei confronti delle loro responsabilità verso la società.

Maurizio Costa, presidente FIEG, durante la cerimonia della consegna del premio, che si è svolta lo scorso 14 novembre a Roma presso la sede della Federazione Editori, ha sottolineato come l’innovazione sia “nel DNA del nostro mondo. Lo testimonia la passione di Giovanni Giovannini, storico rappresentante degli editori, per la tecnologia nel cercare di anticipare i cambiamenti del nostro mondo”.

“La tecnologia applicata alla vita degli umani suscita sempre problemi etici” – ha ricordato Gianmarco Veruggio. “Noi robotici dobbiamo assicurare il nostro impegno per aumentare la consapevolezza del pubblico e senz’altro il mondo dei media ci può aiutare nel processo di creazione di una coscienza collettiva, in grado di individuare e prevenire un uso errato della tecnologia. La speranza è che si possa giungere a un’etica condivisa da tutte le culture, tutte le nazioni e le religioni”.

Veruggio ha poi concluso ricordando come Giovanni Giovannini avesse già intuito a suo tempo l’importanza di questa linea di studio, invitandolo a scrivere sulla sua rivista Media Duemila: “Io e Giovannini eravamo concordi sulla necessità di informare il mondo che iniziava a cambiare, con l’avvento delle prime macchine intelligenti”.


Gianmarco Veruggio (a sin.) riceve il premio “Nostalgia di Futuro” dal Presidente della FIEG Maurizio Costa (a des.)