Attrarre i lettori sulla home page: l’esperienza al The Daily Beast
In soli due anni, The Daily Beast, testata per l’informazione on line fondata nel 2008 da Tina Brown, già direttrice di Vanity Fair e di The New Yorker, ha visto crescere dal 28% al 44% la quota percentuale dei 22 milioni di lettori mensili che si collegano direttamente alla home page senza arrivarci attraverso i Social network. Per raggiungere questo risultato, l’editore ha sviluppato la comunicazione via email (la base degli abbonati è raddoppiata negli ultimi 12 mesi) e la funzionalità della propria app. Si è anche deciso di non utilizzare Google AMP e, dopo un breve impiego di Facebook Instant Articles, anche questa soluzione è stata abolita. “Non bisogna cadere nella trappola della sovra-ottimizzazioneâ€, spiega il Presidente, ed editore, del Daily Beast. La maggioranza dei lettori della testata arriva attraverso i computer, durante le ore di lavoro. Lo scorso anno è stata implementata la velocità di download del sito lavorando sulla piattaforma che lo ospita, ed oggi i contenuti si caricano su smartphone e tablet in meno di tre secondi, ovvero al di sotto del limite dopo il quale l’utente chiude la pagina su “mobile†se ancora non l’ha vista. Il segreto del successo è nel bilanciamento delle diverse componenti: velocità di download, accessibilità dei contenuti e varietà dei contenuti. L’editore sta investendo molte energie a mantenere i lettori sulle pagine per più tempo possibile. Sovraccaricare l’home page con articoli che hanno un solo argomento – per esempio la politica – non aiuta, perché insinua nelle mente del lettore l’idea che la testata sia in qualche modo specializzata in quest’area, e quindi eventuali altri interessi devono essere soddisfatti altrove. I lettori, si è verificato dati alla mano, non approfondiscono più di tanto. Preferiscono, invece, ampliare il raggio di argomenti sui quali avere un’informazione sintetica. Una volta adattata la home pagine alle nuove abitudini, in numero di pagine viste per sezione è cresciuto del 20%.
Approfondimenti
Le strategie del Daily Beast
