Sostenere i contenuti con la “realtà virtuale”: l’Economist ci crede

A meno di un anno di distanza dal lancio di Economist Film, il dipartimento del periodico che ha già prodotto documentari di cronaca con una durata media fra i 15 e i 20 minuti, l’editore ha presentato il nuovo progetto per espandere la copertura video con tecnologie di “virtual reality” che utilizzino strumenti come i Google Cardboard e i Samsung Gear VR.

L’obiettivo è di estendere la comunicazione multimediale ad altri campi rispetto alla politica ed alla economia, a supporto di contenuti che riguardano l’offerta culturale, lo sport e gli argomenti sociali.

L’Economist affronta questa nuova sfida nella comunicazione dopo aver ricevuto riconoscimenti internazionali, fra i quali uno al Cannes Lions International Festival of Creativity, e due British Media Award, per la app Economist Espresso e per gli Economist Films.

I nuovi documentari con tecnologia “virtual reality” saranno prodotti al media lab di New York. In una delle prime sperimentazioni dell’Economist, RecovVR:Mosul, gli spettatori hanno potuto fare una visita virtuale della città irachena di Mosul, dove hanno “visitato” il patrimonio storico e religioso distrutto dall’Isis nel 2015. L’Economist ha anche annunciato che produrrà Espresso TV, un inserto quotidiano di notizie filmate – su piattaforma digitale – della durata compresa fra i due e i cinque minuti.

Approfondimenti
L’Economist e la Virtual Reality