Il periodico The Nation punta sul paywall
Il più antico periodico degli Stati Uniti d’America, fra quelli che si pubblicano ininterrottamente dalla loro fondazione, ha deciso di puntare sul “business model†dei paywall. L’editore del The Nation, la cui prima uscita risale al 6 luglio del 1865, dopo aver festeggiato, nel corso del 2015, i centocinquant’anni d’età , proporrà a tutti i lettori on line, a partire da quest’anno, uno schema che prevede accesso gratuito, nell’arco del mese, a sei articoli. Dopo i primi tre, al lettore sarà richiesto di iscriversi alla testata. A partire dal settimo articolo, si proporrà un abbonamento semestrale, con accesso illimitato ai contenuti, al costo di 9,50 dollari. Gli abbonati alla testata stampata e digitale possono accedere ai contenuti del sito in forma illimitata.
L’informazione di qualità costa. Con questa decisione, che arriva nell’anno delle elezioni nazionali americane, un periodo tradizionalmente molto importante per il consumo di informazione, l’editore punta a garantire continuità e crescita ad un periodico che ha ospitato contributi di autori quali Albert Einstein, Marthin Luther King, Bertrand Russell, Leon Trotsky, George Orwell, Franklin D. Roosvelt, Frank Lloyd Wright, Hannah Arendt e John Maynard Keynes.
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