Un nuovo network per la teletrasmissione de la Repubblica
Da alcuni mesi il
quotidiano la Repubblica ha iniziato la progressiva sostituzione del
proprio network di teletrasmissione con una soluzione di nuova concezione,
Intellinet, progettata per offrire su piattaforma standard, Windows NT,
funzioni di trasmissione sia di intere pagine che di singole componenti. Il
quotidiano è stampato in nove stabilimenti, a Roma, Milano, Bologna,
Padova, Livorno, Bari, Catania, Sassari e Roubaix, in Francia, e il network
per la sua teletrasmissione è una delle architetture più complesse fra
quelle sviluppate dalle testate a maggiore diffusione. Il responsabile di
produzione de la Repubblica, Roberto Massoni, ha accettato di raccontare a
TecnoMedia questa nuova installazione, realizzata in stretta collaborazione
con le società G.M.D.E. e HiT Software.
Un progetto flessibile in supporto al colore
Quando, nel 1996, la Repubblica ha avviato la stampa in quadricromia, era
stato necessario studiare un piano di produzione, supportato dal necessario
layout tecnologico, che tenesse conto dell’abitudine editoriale del
quotidiano di aggiornare le notizie fino all’ultimo minuto precedente la
chiusura, smontando e rimontando pagine o intere sezioni del quotidiano più
volte nell’arco della stessa serata, a seconda dell’evolversi delle notizie
più importanti. E a Piazza Indipendenza, dove hanno sede la redazione e gli
uffici centrali del quotidiano, garantiscono che non passi quasi giorno che
non ci sia almeno una notizia i cui aggiornamenti non determinino
variazioni al menabò “in zona Cesarini”.
Per consentire la massima flessibilità possibile alla redazione, la
struttura tecnica del quotidiano mise a punto un modello di produzione,
oggi ben consolidato, che prevedeva la produzione di cinque lastre per ogni
pagina in quadricromia: tre separazioni YMC, il nero grafico e
pubblicitario ed una quinta lastra, detta anche “quinto colore” o “nero
redazionale”, per i testi. In questo modo i giornalisti potevano ribattere
gli articoli fino all’ultimo minuto, senza che questo andasse poi ad
intasare il processo di impressione delle quattro lastre per quadricromia
che, una volta prodotte, non dovevano più essere modificate.
La sostituzione del sistema di teletrasmissione doveva tener conto,
inevitabilmente, di questa metodologia produttiva, se possibile rendendo
ancora più flessibile il trasferimento delle pagine a centri di stampa
remoti. Le soluzioni tecnologiche progettate agli inizi degli anni novanta,
infatti, consentivano solo la trasmissione di tutta la pagina intera e
questo, in funzione delle strategie produttive del quotidiano, significava
inevitabilmente poter inserire il colore solo sulle pagine progettate nella
sede centrale, ovvero all’interno delle pagine nazionali.
Circa un anno fa, la direzione tecnica del quotidiano ha avviato un
progetto per la revisione del network di teletrasmissione, con l’obiettivo
di introdurre soluzioni che consentissero di sviluppare la flessibilitÃ
produttiva, anche in vista di un possibile aumento della foliazione in
quadricromia e della possibilità di sfruttare il colore anche per le pagine
delle edizioni locali. A questi obiettivi strategici si sono aggiunte
considerazioni di carattere più generale, relative alla progressiva
obsolescenza di un sistema tecnologico che, per quanto efficiente ed
affidabile, era inevitabilmente ancorato a soluzioni proprietarie, con
tutte le con-seguenze del caso, ed impiegava formati, come il PostScript
livello 1, ormai in fase di superamento per quanto riguarda la resa
qualitativa finale del prodotto stampato.
L’architettura del sistema
La decisione, dopo un’attenta analisi di mercato, è caduta su Intellinet,
un applicativo sviluppato in origine per ambienti bancari ed assicurativi,
basato su piattaforma interamente standard, Windows NT, e costruito su
un’architettura software basata sul concetto di database relazionale
distribuito. In pratica l’applicativo è in grado di interpretare la pagina
sia come un unico file, sia come un insieme di componenti editoriali e
grafiche che possono, all’occorrenza, essere trasmesse in sequenze
preimpostate dall’operatore. Con i sistemi di più antica progettazione era
possibile trasmettere solo le pagine tutte intere, mentre con la nuova
soluzione è possibile inviare separatamente le diverse componenti
realizzando il merger elettronico all’interno del personal computer
ricevente. Una soluzione ottimale, questa, per sfruttare fino in fondo la
metodologia del “nero redazionale”, che grazie al nuovo network può essere
agganciato al resto delle componenti direttamente dal software di
Intellinet.
L’installazione, in corso di completamento a la Repubblica, è anche una
“prima mondiale”, dal momento che il software non era mai stato
personalizzato per un quotidiano in formato berlinese.
La soluzione è stata personalizzata grazie alle specifiche indicate dal
quotidiano, ed è stata seguita passo dopo passo dalla direzione tecnica in
stretta collaborazione con i tecnici della G.M.D.E. che, a loro volta,
hanno svolto la funzione di coordinamento delle attività di altre societÃ
specializzate – HiT Software e Monotype – che hanno sviluppato il software
operativo e le schede di interfaccia.
Presso la tipografia del quotidiano, la S.T.E.C. di Roma, sono stati
installati tre personal computer Dell WS 400, che acquisiscono dal sistema
di impaginazione le pagine complete, le preparano per la trasmissione e
provvedono quindi ad inviarle, secondo il piano di produzione impostato
dall’operatore, ai centri stampa remoti, dove altre unità Pc le smistano ai
recorder per la preparazione delle pellicole. In queste unità riceventi il
nero editoriale viene unito, attraverso un merger digitale, alle altre
separazioni, consentendo ai giornalisti di poter lavorare ai pezzi fino
all’ultimo minuto, senza creare intasamenti ingovernabili nel flusso di
lavoro.
L’organizzazione del lavoro: il piano di produzione
Il software svolge sia funzioni di teletrasmissione vera e propria, sia
funzioni di tracking, fornendo agli operatori tutte le informazioni in
tempo reale sullo stato di avanzamento dei lavori. L’impiego di personal
computer collegati in rete consente ai tecnici del quotidiano di avere
accesso ai dati relativi alla trasmissione di tutte le pagine da un punto
qualsiasi del sistema: Roma può vedere Milano e Milano può vedere Roma; lo
stesso è possibile da ogni altro centro stampa. I responsabili hanno la
possibilità di collegarsi anche attraverso personal computer portatili, e
di intervenire da casa ogni qual volta si verifichino soluzioni di
emergenza.
Indispensabile al funzionamento del network è la stesura del “piano di
produzione”. In altri termini, gli operatori devono quotidianamente
“informare” il sistema sulle edizioni e sul numero delle pagine per
ciascuna di esse. Il software provvede quindi a regolare tutto il “traffico
digitale” avendo cura di razionalizzare i tempi di invio e tenendo conto
delle priorità assegnate, una gerarchia sulla quale l’operatore più
intervenire in ogni momento.
L’introduzione di Intellinet non ha comportato riduzioni di organico né
sensibili variazioni nell’organizzazione del lavoro, limitandosi a
favorire, nella pratica, l’impostazione data al flusso di lavoro.
Tutti i file che compongono le pagine possono essere aperti e visualizzati
sullo schermo del Pc in ogni momento, sia come singole scomposizioni per la
verifica del retino delle immagini o di altri dettagli grafici, sia come
pagine complete, ed in questo caso l’operatore può vederle direttamente nei
colori nei quali verranno stampati. L’architettura di data base distribuito
consente anche di intervenire in modo efficace nel procedimenti di
controllo di qualità .
Trasmissione multiformato
Uno dei vantaggi riconosciuti agli applicativi sviluppati su piattaforma
standard è quello di poter trattare diversi formati di files. Intellinet
non fa eccezione, potendo ugualmente trasmettere TIFF, EPS, PDF ed altri
standard di mercato. Il nuovo network potrà quindi prestarsi a diverse
applicazioni, di estremo interesse per un quotidiano nazionale
caratterizzato da numerose edizioni locali. Ogni redazione, infatti, nel
momento in cui trasferisce il materiale da teletrasmettere al centro
stampa, può provvedere a memorizzare i files in diverso formato. Non è
difficile immaginare, accanto ad una trasmissione TIFF avente come
destinazione finale il prodotto base stampato, un invio parallelo di file
PDF per l’impiego negli strumenti di comunicazione on line. Tutti i
redattori del quotidiano potrebbero disporre di tutte le edizioni locali
diffuse nelle varie zone d’Italia e, grazie alla nuova tecnologia, i
lettori potrebbero trovare su Internet tutte le pagine prodotte dalle
diverse redazioni del giornale.
(si ringrazia per la collaborazione Roberto Massoni,
responsabile produzione del quotidiano la Repubblica)
