Un Network su misura per l’industria dei giornali

IFRA –
l’istituto per la ricerca tecnologica applicata all’industria dei
quotidiani – ed INES, un gruppo internazionale per lo studio delle
possibili applicazioni delle tecnologie multimediali all’industria dei
giornali, hanno annunciato l’intenzione di commissionare un progetto per la
realizzazione di una rete di trasmissione dati mirata alle esigenze della
industria dei quotidiani.
Assieme ad altre società europee che lavorano in settori contigui, Ifra ed
Ines hanno richiesto l’intervento fattivo della Direzione Generale XIII
della Commissione della CEE nel quadro degli studi proiettati nell’area
dello sviluppo delle informazioni in formato elettronico.

Il nodo della distribuzione
Secondo le analisi dell’Ifra, la distribuzione di servizi a valore aggiunto
e di supplementi elettronici da parte dei giornali incontra le maggiori
difficoltà proprio all’interno delle reti di distribuzione attualmente
esistenti. In tutto il mondo, i giornali che hanno avviato queste
iniziative si trovano, invariabilmente, ad utilizzare reti come Prodigy,
America on Line o Internet, all’interno delle quali i quotidiani non
possono dispiegare tutto il loro potenziale grafico, rimanendo costretti ad
un ruolo di secondo piano.
L’industria dei giornali avrà quindi bisogno, in tempi rapidi, di un
network per la trasmissione dati “su misura”, facilmente accessibile da
parte di tutti.

Le ipotesi di “NewsNet”
All’interno di questa rete – denominata “NewsNet” – chiunque dovrebbe poter
essere in grado di accedere ai contenuti dell’informazione elettronica ed
ai servizi offerti dai giornali. L’accesso dovrebbe essere basato su una
sorta di accordo di sottoscrizione, oppure prevedere il collegamento alle
testate contro il pagamento di un canone.
“NewsNet” dovrà poter selezionare automaticamente il metodo di trasmissione
ottimale per il tipo di comunicazione utilizzata, dal “vecchio” apparecchio
telefonico alle più moderne linee di trasmissione dati ISDN o ATM, dalla Tv
via cavo al satellite o ai telefoni cellulari, utilizzando le bande di
trasmissione disponibili in funzione delle effettive necessità (dalla
trasmissione del solo testo fino al trasferimento di messaggi multimediali,
comprese immagini in movimento). Si prevedono anche capacità interattive, e
tutto il sistema dovrà essere completamente trasparente per l’utente.
Il network sarà indipendente dai terminali utilizzati, siano essi personal
computer o “personal digital assistant”, e dovrà occuparsi di calibrare la
presentazione del tipo di informazioni richieste in funzione del terminale
di consultazione utilizzato al momento.

Alleanze nazionali, orizzonti mondiali
I prodotti e servizi offerti attraverso la rete potrebbero essere sia
supplementi elettronici – in grado di affiancare il prodotto base stampato
– sia prodotti digitali anche multimediali del tutto indipendenti, che
potranno essere distribuiti ad utilizzatori finali selezionati, oppure
ancorati alla sottoscrizione di un canone.
Parte integrante dell’offerta potrà essere costituita da annunci
pubblicitari mirati al pubblico di sottoscrittori, in grado di
rappresentare una cospicua fonte di reddito per gli editori.
L’idea del “NewsNet “sarà costruita sulla base di alleanze nazionali, ma
con di fronte un orizzonte internazionale in modo da poter offrire accesso
sia ai servizi nazionali che esteri.
L’obbiettivo dichiarato dell’ Ifra é quello di rafforzare la posizione del
giornale stampato come uno strumento di informazione indispensabile anche
per gli anni a venire.