Qualità e ottimismo a Quotidie ’95

Duemila visitatori; oltre quattrocento partecipanti
alla “giornata” dedicata alla pubblicità sui mezzi stampati, promossa dalla
Federazione Italiana Editori Giornali; quattordici “debuttanti”, aziende
che hanno deciso di partecipare, per la prima volta, alla mostra-convegno
del quotidiano italiano: l’edizione 1995 di Quotidie 8/10 febbraio –
archivia un nuovo successo, passando quasi indenne la temibile concorrenza
della Drupa, la più importante rassegna mondiale del settore grafico che si
svolgerà a Düsseldorf fra un paio di mesi.
Alla vigilia della quarta edizione della Mostra-Convegno del quotidiano
italiano, inutile negarlo, qualche timore c’era. L’anno appena trascorso
non è stato facile per il comparto editoriale, e la prossimità con il
colosso fieristico tedesco aveva fatto intravedere il rischio di
un’edizione in tono minore. Così non è stato. I visitatori sono arrivati,
gli espositori hanno confermato la loro partecipazione, nuove aziende si
sono aggiunte ai fornitori di più antica tradizione, e il marchio
“Quotidie” si è ulteriormente affermato come punto di incontro privilegiato
e, a quanto i fatti sembrano dimostrare, irrinunciabile, per tutti gli
operatori dell’industria italiana dei quotidiani.
L’edizione del ’95 ha rispecchiato le scelte chiaramente emerse nelle
recenti edizioni delle più prestigiose rassegne di settore, come
l’americana Nexpo e l’Ifra europea. Gli stand magniloquenti ed un po’
retorici del passato sono stati sostituiti da spazi fieristici più
funzionali alla presentazione delle soluzioni concretamente offerte.
Un significativo contributo al successo della manifestazione è arrivato
dalla giornata di studio sulla pubblicità nei media stampati, promossa
dalla Federazione Italiana Editori Giornali. Una nutrita presenza di
esperti italiani e stranieri ha richiamato una platea di oltre quattrocento
specialisti del mondo dell’advertising. Su questo importante avvenimento
riferiamo in un altro articolo di TecnoMedia.
In linea con la tradizione di Quotidie, la rassegna delle soluzioni
tecnologiche è stata contrassegnata dalla presenza di numerose novità, sia
nelle aree produttive più tradizionali, sia nei settori di confine, dove
alcune proposte del variopinto mondo della multimedialità cominciano a
trovare concrete applicazioni.

Il quotidiano nella …. rete
Alcuni mesi fa, un’indagine informale realizzata da ASIG Service, società
operativa della Associazione Stampatori Italiana Giornali, nell’ambito del
“Progetto TECNA”, l’intervento di formazione professionale finanziato nel
corso del 1994 dal Fondo Sociale Europeo e dal Ministero del Lavoro, aveva
evidenziato come l’industria dei quotidiani italiani, nel complesso,
seguisse con particolare interesse il diffondersi delle nuove opportunità
offerte dallo sviluppo dei sistemi multimediali. Diffusione di informazioni
e servizi attraverso Audiotex 144 e Videotel, banche dati digitali “on
line”, archivi su CD-Rom, notiziari personalizzati trasmessi via fax: tutte
queste soluzioni erano già impiegate, in taluni casi anche su larga scala,
dagli editori italiani di quotidiani. Rispetto al Paese più
industrializzato del mondo, gli Stati Uniti, in Italia mancava solo
un’applicazione: il quotidiano in versione digitale distribuito su una rete
telematica, ovvero il “newspaper on line”.
Quotidie ’95 ha portato, anche a tale proposito, una ventata di novità. Il
quotidiano di Cagliari L’Unione Sarda ha mostrato Video On Line, la propria
soluzione per la diffusione della versione telematica della testata, un
pacchetto di informazioni e servizi digitali su rete Internet. Con un
personal computer equipaggiato di un modem, nuovi lettori residenti in un
qualsiasi Paese dal quale sia possibile entrare sulla rete Internet,
potranno sfogliare le informazioni del quotidiano sardo, ed avere accesso
ad una serie di servizi particolarmente avanzati. Una scommessa
imprenditoriale di un Gruppo che, fin dai primi passi radiofonici, ha
dimostrato un fiuto tutto particolare per l’impiego delle tecnologie per
l’informazione. A VideoOn Line è dedicato un ampio servizio a pagina 12.
La Telpress, società particolarmente specializzata nei servizi per la
ricezione “intelligente” delle notizie di agenzia, è in fase di avanzata
sperimentazione di una interfaccia grafica verso il mondo Internet, il più
esteso network mondiale di informazione. Il prodotto, denominato NetScape,
consente il razionale sfruttamento delle opportunità offerte da Internet,
mantenendo inalterate le qualità grafiche dei documenti. Sviluppato per
piattaforma Windows, potrebbe davvero costituire un richiamo irresistibile
per quanti, interessati a Internet, trovano – a ragione – che l’ambiente
informatico della rete presenti alcuni aspetti particolarmente ostici anche
per utenti informatici smaliziati.
Apis Niger, che si è resa indipendente dalla IBM Semea, sta invece
lavorando alacremente allo sviluppo del prototipo del quotidiano La
Prealpina, sempre su Internet. La “filosofia” della società, sviluppatrice
di software per piattaforma Windows, è orientata in senso multimediale: il
sistema editoriale sul quale si produce il quotidiano deve “pre-vedere”
diverse uscite, e quindi deve essere in grado di realizzare, partendo da un
unico database, prodotti diversi per distribuzione e target di riferimento.
Nel settore della preparazione e distribuzione elettronica di documenti, si
è affacciata al mercato la Think, giovane società con un know-how
particolarmente focalizzato verso le nuove frontiere dei media digitali. La
Adobe ha invece dimostrato le potenzialità di Acrobat, uno dei “motori” –
qualcuno dice già il probabile standard di riferimento – in grado di
gestire, in formato digitale, tutte le pagine del quotidiano, consentendone
il trasferimento “on line” in vista dei possibili sviluppi del “quotidiano
in tempo reale”.
Orientata alla realizzazione di prodotti e sevizi per le comunicazioni a
distanza ed il trattamento elettronico dei documenti è la Edmond, del
gruppo Elsag Bailey, presente in tutto il mondo attraverso venticinque
società, oltre cinquanta agenti e presidi commerciali e di assistenza
tecnica. La Edmond ha presentato a Quotidie soluzioni per l’integrazione di
componenti standard hardware e software e reti di telecomunicazioni pubblich
e e private. Particolare interesse hanno destato le soluzioni per
interfacciarsi con il servizio Postel, un’opportunità tutta da esplorare
per l’industria dei quotidiani, in un’epoca di crescente interesse e
prevedibile espansione per nuovi canali di distribuzione dell’informazione.

“Data base” a misura d’uomo
Che l’intera annata di un quotidiano venga registrata su CD-Rom, oppure su
memorie magnetiche di mainframe accessibili tramite Internet, l’obiettivo
principale dell’utente è sempre quello di trovare, in mezzo a migliaia di
megabyte di informazioni, i documenti che effettivamente servono.
L’interfaccia e i percorsi della ricerca sono la chiave di volta per il
successo, o il fallimento, nella diffusione delle basi di dati.
A Quotidie ’95 sono state presentate diverse soluzioni, all’interno delle
quali si intravedono alcuni filoni evolutivi di estremo interesse. La nuova
“filosofia” emergente consiste, in estrema sintesi, nella integrazione di
alcuni dei concetti dell’information retrieval “full text” con la struttura
dei più antichi data base relazionali. Il software che archivia i documenti
– il “motore” del sistema – si occupa, sia pure con diverse modalità, di
creare una indicizzazione incrociata dei documenti, quasi un ipertesto con
legami pressoché infiniti fra tutte le componenti rilevanti. Il vantaggio
più immediato, per l’utente, consiste nel non essere più vincolato – in
fase di ricerca – dall’uso rigido degli operatori booleani di antica
memoria – and, or, not.
I documenti vengono “setacciati” dal software secondo il principio della
pertinenza statistica delle parole presenti nella interrogazione. Nei
pacchetti più sofisticati, può capitare che il risultato di
un’interrogazione siano parecchie decine di documenti, ma l’utente, dopo
poche prove, si rende conto che, se non trova ciò che cerca nei primi testi
della lista – quelli più rilevanti da un punto di vista statistico –
piuttosto che continuare l’esame è meglio riformulare la richiesta.
Search tools, presentato dalla società canadese Fulcrum, utilizza queste
tecniche con la denominazione di intuitive searching: in una finestra
dell’applicazione l’utente scrive, testualmente, “dammi tutto quello che
hai su ” – per esempio -“opinioni degli analisti di Wall Street sui
profitti delle grandi società” e la banca dati gli fornisce l’elenco dei
testi statisticamente rilevanti su “opinioni”, “Wall Street” e “grandi
società“.
Excalibur, l’information retrieval presentato dalla N.T.G., utilizza per le
ricerche il metodo di riconoscimento APRP – Adaptive Pattern Recognition
Processing – basata sul contesto del documento, e quindi con tolleranza
degli eventuali errori di ortografia presenti nei documenti archiviati.
Perfettamente integrato nel sistema editoriale Hermes, ed “aperto” ai
collegamenti con altri sistemi, è Doc-Center, l’information retrieval
offerto dalla Unisys. Anche questa soluzione privilegia le tecniche di
indicizzazione degli interi articoli e dei campi descrittivi, al fine di
consentire attività di ricerca in modalità full-text.

Le soluzioni integrate
Sinedita, software house torinese, ha visto crescere, in questi anni, la
stima nei confronti delle proprie soluzioni, basate su piattaforma standard
Apple Macintosh. Oggi la società offre una serie di moduli che vanno dalle
funzioni “base”, text entry e videoimpaginazione, alla gestione delle
necrologie e del timone della pubblicità. In questo particolare segmento di
mercato, Sinedita sta introducendo la completa automazione anche delle fasi
più immediatamente legate alla gestione dell’advertising. Gli sviluppatori
seguono con particolare attenzione anche le prospettive dell’apertura dei
sistemi editoriali al mondo Internet.
La nuova versione di Hermes, il sistema proposto da Unisys, ha sviluppato
strumenti particolarmente raffinati per la gestione del colore, un tema che
non manca di suscitare interessi da parte degli editori. Interessanti anche
le nuove funzionalità per quanto riguarda la videoimpaginazione. Sulla
scorta delle esperienze maturate a diretto contatto con i quotidiani esteri,
il sistema Unisys consente di separare, in fase di composizione, il testo
dallo spazio occupato. In caso di cambiamenti dell’ultim’ora, è possibile
sostituire l’articolo con una nuova notizia, senza dover riaggiustare
l’area prevista originariamente. Lo stesso stand ospitava anche SinTecna,
una società di Roma che ha iniziato a distribuire nel nostro Paese un
potente software per la videoimpaginazione interattiva. Calamus, questo il
nome del prodotto, si é presentato a Quotidie in una nuova versione,
arricchita di strumenti per la manipolazione di testi ed immagini
all’interno della pagina grafica. Grazie all’utilizzo dello standard OLE2,
può operare in collegamento dinamico con i pacchetti software più diffusi
sul mercato. Il prodotto è disponibile su piattaforma Alpha, Intel, Windows
NT, Power Mac. Entro l’estate si annuncia anche la release per Macintosh.
N.T.G., società che commercializza in Italia, fra gli altri prodotti, il
sistema editoriale Atex, ha sviluppato un know-how specifico per
l’integrazione dei sistemi. Atex oggi dialoga con il mondo Macintosh e
Windows, in piena sintonia con le richieste del mercato editoriale. In
particolare, gli sviluppi del sistema vanno in direzione dell’impiego di
editor standard. I giornalisti potranno decidere di servirsi dei word
processor a loro più congeniali, all’interno di un pacchetto di soluzioni
standard integrate. Accanto all’offerta di fascia alta, indirizzata a
quotidiani con un grande numero di stazioni di lavoro e con sedi remote, la
N.T.G. affianca soluzioni più semplici, adatte a pubblicazioni di piccole
dimensioni. Baseview – oltre 3.000 pacchetti venduti in tutto il mondo – è
un “mini sistema” editoriale, con tutti i moduli necessari per arrivare ad
un prodotto editoriale completo.
Per quanto riguarda l’integrazione di periferiche di alta qualità con i
sistemi editoriali, un’autentica novità, nel panorama tecnologico, è stata
la presenza della Gallo Pomi, che ha scelto la giovane ma affermata
rassegna per presentare nuove soluzioni particolarmente indirizzate al
settore dei giornali italiani. Fra queste la Panther Pro/46, della
americana PrePress Solution, una nuova fotounità ad alta velocità, pilotata
da un Rip Adobe originale, che dispone di canali multiplexing. Tramite
questi canali, denominati Multiport, i recorder della “Panther Pro/46”
possono essere pilotati contemporaneamente da quattro Rip.

Il mondo dei servizi

A Quotidie ha fatto il debutto ufficiale la A.P.S. Solutions, una società
fondata agli inizi di quest’anno da alcuni professionisti giovani ed
estremamente qualificati per commercializzare e supportare i prodotti AP
Associated Press Phototecnology, nel settore del fotogiornalismo e della
prestampa.
La Servizi Italia, proiettata nello sviluppo di soluzioni avanzate per la
gestione della pubblicità, ha dimostrato la gamma dei propri servizi per la
raccolta, la gestione ed il trasferimento “on line” della pubblicità. Il
sistema Teddi, sviluppato in Italia, è oggi una delle soluzioni più
affidabili per consentire a chi vende e compra pubblicità una interazione
immediata nella creazione e nella visualizzazione del messaggio. Il sistema
si serve di una base di dati immagini dalla quale è possibile ricevere, su
rete ISDN, fotografie, disegni o intere pagine già composte, modificarle e
inviarle direttamente al sistema editoriale.
L’impiego dell’infografica – illustrazioni in bianco e nero e a colori – è
in espansione fra i quotidiani italiani. A Quotidie l’ANSA ha proposto il
nuovo servizio, concepito per fornire agli editori, in tempo reale, le
“spiegazioni visive” delle più importanti notizie del giorno con il ricorso
all’infografica. Nello scorso numero di TecnoMedia abbiamo pubblicato un
articolo del responsabile del ser-vizio, Giuseppe Cultrera, con una analisi
dettagliata delle opportunità offerte dall’ANSA ai quotidiani abbonati.
Anche la SEI di Milano è impegnata nello stesso settore. La società, con
una struttura di 15 addetti, distribuisce ai propri abbonati infografici in
bianco e nero e a colori. In un anno e mezzo di lavoro ha già costituito
una banca dati immagini con oltre 5.200 illustrazioni. La società è anche
in grado di realizzare disegni specifici su commissione.

Flexo, offset e filmless
Quotidie ’95 ha riservato molte sorprese anche nel settore della stampa,
un’area dove le innovazioni sostanziali richiedono tempi più lunghi.
Nello scorso numero di TecnoMedia abbiamo presentato una soluzione mirata
al mercato delle stampe a colori che richiedono alta qualità e basse
tirature. Xeikon DCP-1, commercializzato in Italia dalla N.T.G. di Milano,
era una delle soluzioni offerte nell’area della cosiddetta “stampa
digitale” o filmless, senza pellicola. In pratica, questa tecnologia
consente di passare direttamente dalla composizione a video dello stampato
alla sua impressione su carta, saltando tutta la fase relativa alla
realizzazione delle lastre. A Quotidie ’95 si è affacciata anche l’altra
soluzione filmless: E Print 1000, della Indigo. Sarà commercializzata in
Italia dagli specialisti della Chemco – che agiranno sotto due diverse
ragioni sociali, Chemco al centro-sud del Paese e Indigo Italia a nord.
Xeikon DCP-1 e E Print 1000 sfruttano due tecnologie radicalmente diverse.
Nel primo caso si ottengono stampe in quadricromia attraverso tamburi
elettrofotografici, sfruttando un toner a secco – coperto da brevetto – che
si fissa sulla carta “caricata” elettrostaticamente.
Nel secondo caso, il procedimento è offset – anzi, digital offset – e la
macchina provvede a imprimere sulla carta un inchiostro molto denso –
anch’esso coperto da brevetto – che crea una pellicola gommosa. In comune,
le due macchine hanno l’ottima qualità del risultato finale, testimoniata
dalle prove di stampa mostrate ai visitatori, e la flessibilità garantita
dalle tecnologie “filmless”, che consentono un’ enorme flessibilità, e la
possibilità di sostituire pagine di una pubblicazione in modo del tutto
automatico, senza dover fermare l’impianto per sostituire le lastre.
Qualcosa di simile, per i quotidiani, se lo è “inventato” – è proprio il
caso di dirlo – la casa svizzera Wifag, che ha presentato a Quotidie’95 la
nuova rotativa OF 370 GTD, una assoluta novità, già fra i protagonisti
dell’Ifra di Monaco. Realizzata in stretta collaborazione con gli
specialisti della ABB – Asea Brown Boveri – uno dei colossi mondiali
dell’elettromeccanica, la OF 370 GTD è una rotativa offset nella quale il
meccanismo centrale che pilota tutti i gruppi di stampa è stato sostituito
da gruppi autonomi, pilotati da una rete di personal computer collegati con
fibre ottiche. Questa nuova configurazione consente di sostituire le pagine
delle diverse edizioni di un quotidiano senza fermare la rotativa. Anziché
sostituire le lastre, infatti, il computer provvede a sostituire i rulli,
che vengono montati a coppie sovrapposte in un meccanismo che ruota su se
stesso, in funzione degli input trasmessi dai computer.
I primi a sperimentare la nuova rotativa saranno le testate Le Telegramme e
Midi Libre, francesi, e The Independent, in Inghilterra.
A Quotidie erano presenti anche i fornitori di tecnologie flessografiche,
fra i quali la Elitaria, di Milano, rappresentante della Officine
Meccaniche Giovanni Cerutti di Casale Monferrato. L’impiego e lo sviluppo
della flessografia nell’industria dei quotidiani è una delle
caratteristiche del nostro Paese.
Nel corso del 1995 si prevede una crescita dei gruppi installati, sia per
quanto riguarda il bianco e nero che per quanto riguarda la stampa in
quadricromia.