Parliamo di…

Questo
numero di “TecnoMedia” giunge al lettore in giorni nei quali, lasciatoci
alle spalle il 1994, ci accingiamo ad avviare un nuovo anno di attività,
ricchi di speranze e di auspici. Quanti operano nel nostro settore non
rimpiangeranno di certo i dodici mesi trascorsi, vissuti tra mille
difficoltà ed incertezze, pesantemente colpiti dai segni di una crisi che
all’editoria si è rivelata nei suoi aspetti peggiori.
Forse non è molto augurare a tutti noi un 1995 migliore, poiché gli spazi
da riconquistare sono estesi e corpose incognite restano da sciogliere per
poter intravvedere una prospettiva a breve fatta di imprese solide e in
buona salute, di un mercato nel quale l’auspicata ripresa abbia modo di
manifestarsi concretamente.
Importante, tuttavia, è il constatare che le aziende, nella loro stragrande
maggioranza, anche nei momenti di maggior pesantezza, non hanno scelto
l’attesa passiva di tempi migliori.
Qualora dovessimo tentare un flash sull’andamento del settore nel 1994
dovremmo purtroppo elencare tante crisi e ristrutturazioni, riduzioni di
fatturato e di manodopera occupata.
Ma al tempo stesso dovremmo evidenziare importanti realizzazioni sul
versante tecnologico finalizzate, certo, al contenimento dei costi, ma
proiettate contestualmente a creare le condizioni per far compiere al
prodotto un salto di qualità, con l’intento di renderlo maggiormente
aderente alle esigenze del lettore.
La quarta edizione di “Quotidie”, della quale parliamo diffusamente in
questo numero e che ci attende nella prima decade di febbraio, riflette
doverosamente la realtà alla quale accennavamo.
Per quanto riguarda il versante espositivo i visitatori troveranno una
rassegna nella quale le maggiori case fornitrici hanno puntato soprattutto
sulle soluzioni avanzate e di qualità, rinunciando all’impatto dei grossi
stand promozionali.
Il Convegno, per contro, assume questa volta un rilievo tutto particolare,
soprattutto nella giornata del 9 febbraio dedicata alla pubblicità, che
vedrà la presenza di personalità italiane e straniere di altissimo livello
impegnate a discutere – per iniziativa della FIEG – sul ruolo
dell’informazione a mezzo stampa nel mercato dell’advertising.
Non mancheranno certamente contributi di valore e di prestigio tesi a
sottolineare il ruolo della tecnologia nella creazione, nel trattamento e
nel trasferimento del messaggio pubblicitario; ma il dibattito andrà al
cuore del problema, con il proposito di individuare il quadro delle
condizioni che possono garantire ai giornali, anche sotto questo
fondamentale aspetto, un domani meno incerto e tormentato.
Carlo Lombardi