Parliamo di…
I nostri inviati hanno colto
all’edizione 1994 dell’IFRA la testimonianza della “ripresa” che cerca di
farsi strada anche nel mondo dell’editoria. L’aumentato numero di
visitatori, la crescita sostenuta degli stand espositivi, la ricchezza e la
varietà di soluzioni avanzate destinate a settori strategici dell’industria
dei giornali, sono indicatori di una modificata realtà che tende ad imporsi
all’attenzione degli operatori del settore. A fronte di rassegne “stanche”
del recente passato che sembravano materializzare la crisi in atto e
l’incertezza che, ai limiti dell’impotenza, accomunava fornitori ed
utilizzatori, sarebbe quanto meno riduttivo limitarsi a considerare l’IFRA
di Monaco una edizione ben riuscita.
La consapevolezza che ha improntato le relazioni del Convegno, al pari
della trasformazione financo strutturale che ha subito la parte espositiva
(minori concessioni al “Kolossal” e maggior sostanza propositiva, con la
entrata in scena di aziende a torto considerate “minori”, valutati gli
indirizzi innovativi che muovono la loro attività ) offrono il quadro di una
“Rassegna di svolta”, ribadito dalla molteplicità di iniziative che
l’Istituto di Darmstadt sta promuovendo alla scoperta del “nuovo” che sta
maturando nell’universo dei media.
Il ruolo affidato a “Simon”, il telefono cellulare che la collaborazione
tra le maggiori multinazionali ha trasformato in “Personal Digital
Assistant”, l’enfasi con la quale sono stati affrontati i temi della
multimedialità come punto d’incontro tra il futuro della carta stampata ed
i nuovi mezzi di comunicazione, il prossimo “Symposium” che si svolgerà a
Londra per gettare lo sguardo sul panorama che emerge “al di là dello
stampato”, costituiscono alcuni tasselli del mosaico che la ricerca e la
sperimentazione si incaricano di ordinare alle porte del Duemila.
Uno sguardo rivolto al futuro che nulla trascura del presente. Ma anche il
presente acquista una sua dinamicità – Il matrimonio tra tecnologia digitale
e pubblicità , la sottolineatura dell’on line quale standard per le diverse
tipologie di mezzo informativo, la promozione delle banche dati quale
supporto informativo strategico di ogni progetto editoriale, sono realtÃ
dell’oggi proiettate al domani. Così come la ormai raggiunta integrazione
dell’area pre – press (lo conferma l’esaltante esperienza de “La Stampa”
della quale ci occupiamo diffusamente in questo numero di “Tecnomedia”) sta
a confermare che la videoimpaginazione totale – come in tante circostanze
ci è capitato di sottolineare – costituisce un traguardo importante se
vissuto come punto di partenza per un futuro ricco di stimoli affascinanti.
Da Monaco, in sintesi, giunge un messaggio di fiducia e ottimismo che,
tuttavia, non consente di trascurare le tante difficoltà che restano da
superare per poter apprezzare, nel concreto, i segni di una inversione di
tendenza capace di rendere meno ostico e tormentato il percorso da
compiere.
Carlo Lombardi
