Parliamo di…
Il “Tutorial” ASIG – IFRA
su “I Database nell’industria editoriale” si è svolto a Bologna – come
annunciato – il 25 e 26 settembre. Impossibile, quindi, in questo numero di
“TecnoMedia”, dar conto anche in modo sommario della numerosa e qualificata
partecipazione ai lavori, delle relazioni svolte dagli esponenti dell’IFRA
e del contributo fornito al dibattito da esponenti delle più affermate case
fornitrici di prodotti e di servizi che operano in Italia, giunti, per la
circostanza, anche dagli Stati Uniti.
Non si è certo trattato, tuttavia, di una sovrapposizione dell’offerta
rispetto all’articolata domanda che, per quanto riguarda questo settore in
gran parte inesplorato, proviene dalle aziende. Abbiamo ritenuto utile ed
opportuno per l’occasione,aprire le porte del “Tutorial” ai maggiori
fornitori di tecnologie per meglio comprendere (e verificare nel
laboratorio tecnologico allestito nella circostanza) le realizzazioni e gli
orientamenti dei loro centri ricerca e sviluppo, tentando di rendere
maggiormente acquisibile la saldatura logica tra tecnologia, servizi e
prodotto. Il prossimo numero della nostra pubblicazione, comunque, si
occuperà , in larga misura dell’avvenimento che ben si inquadra nel
programma di attività dell’ASIG.
Vorremmo, in questa sede, limitarci a sottolineare come il dibattito che,
nella seconda giornata di lavori, ha visto protagoniste le aziende
editoriali attraverso l’illustrazione di case history e di stimolanti
riflessioni orientate al futuro delle nostre imprese e delle forme di
comunicazione che appaiono maggiormente destinate ad affermarsi, abbia
messo in luce realtà avanzatissime accanto a dubbi non del tutto risolti. I
Database e la loro funzione sono certamente parte di un discorso più ampio
sull’affermazione dell’on-line – che a cominciare da Internet, coinvolge
ormai una fetta consistente dei giornali in ogni parte del mondo: 100 a
inizio ’95, 750 a inizio ’96, 1.115 a maggio di quest’anno, destinati a
diventare, entro dicembre, 2.500 e forse più. E di questi, anche se gran
parte si editano negli Stati Uniti, circa il 16 per cento si pubblica in
Europa. Nè può dirsi che l’Italia stia a guardare se é vero, ad esempio, –
come è stato annunciato nel corso del “Tutorial” – che nei prossimi mesi
tutte le stazioni di lavoro alle quali operano i giornalisti di un grande
quotidiano saranno collegate ad Internet. E uno specchio dell’industria
editoriale italiana ed europea sarà offerta da “Ediland”; il sito gestito
da ASIG Service, presentato al “Tutorial” e sul quale non mancheremo di
intrattenerci con ampiezza dovuta.
La direzione di marcia appare dunque condivisa; meno generalizzata si
dimostra la convinzione circa gli itinerari più idonei da compiere. In
altri termini, la cultura dell'”on-line” e degli strumenti che rendono
possibile la sua concreta operatività , appare ancora patrimonio marginale
delle nostre imprese (come, del resto, di quelle di ogni parte del mondo).
Di qui l’esigenza di approfondire l’analisi, di valutare il più
compiutamente possibile i segmenti del processo, a cominciare magari – come
si è fatto nel “Tutorial” di Bologna – dai database, dalle loro
caratteristiche e dalla loro funzione in ogni comparto dell’attivitÃ
aziendale.
Carlo Lombardi
