ISDN e Acrobat: soluzione integrata per il Giornale
La S.I.E.S., società che provvede alla preparazione del
quotidiano il Giornale, ha avviato con successo la teletrasmissione della
testata milanese al centro stampa Nord Eclair di Roubaix, in Francia,
attraverso una soluzione che integra tecnologie Adobe Acrobat, piattaforme
Macintosh e rete ISDN. Il sistema consente al quotidiano di trasmettere
ogni notte l’edizione nazionale al centro stampa francese con un’ottima
qualità ed un notevole risparmio sui costi.
L’integrazione di piattaforma standard è stata ideata e messa a punto
grazie alle intuizioni ed alla grande esperienza tecnica del responsabile
impianti della S.I.E.S., Adelio Viganò, che ha accettato l’invito a
raccontare a TecnoMedia i dettagli di questa soluzione.
Soluzioni in parallelo
Il Giornale di Milano affida la propria tiratura, oltre 350 mila copie
certificate dalla ADS nel periodo 1/9/95 – 31/8/96, a sei centri stampa,
situati a Paderno Dugnano (MI), Roma, Vitulano (BN), Catania, Cagliari e
Roubaix, cittadina del nord della Francia, al confine con il Belgio, nota
in tutto il mondo per essere l’arrivo di una delle più classiche gare
ciclistiche internazionali, la Parigi-Roubaix.
In tutti i centri stampa italiani il Giornale è teletrasmesso su un sistema
Wydnet, che la Crosfield, a suo tempo, installò alla S.I.E.S. Sull’impianto
vengono trasmesse tutte le pagine della testata milanese, una media di
settanta pagine al giorno, suddivise fra l’edizione nazionale di base, una
quarantina, l’edizione milanese, una dozzina, e le edizioni di Genova e
Roma, una media di sei pagine ciascuna. Tutto il quotidiano viene preparato
dalla S.I.E.S. sul sistema editoriale Hermes, della Unisys.
Quando si pose il problema della trasmissione al centro stampa francese, i
tempi erano maturi per valutare l’opportunità di nuove soluzioni che,
lavorando in parallelo con la rete Wydnet già installata, e perfettamente
funzionante, consentissero di realizzare la teletrasmissione della sola
edizione nazionale del quotidiano a Roubaix, mantenendo una elevata qualitÃ
del prodotto ed un rapporto costi/benefici compatibile con la nuova
iniziativa. I tecnici della S.I.E.S., coordinati da Adelio Viganò,
cominciarono a valutare possibili soluzioni alternative ad un sistema
proprietario, anche in considerazione delle vicende che venivano maturando
nell’ambito della Crosfield. Dopo numerosi tentativi, non essendo rimasti
soddisfatti da quanto avevano provato, decisero di indirizzarsi verso
l’integrazione di tecnologie standard per sviluppare un sistema di
teletrasmissione dimensionato in funzione del loro specifico problema.
ISDN, Acrobat e Macintosh
L’impianto, entrato in funzione a luglio del 1995, con solo una settimana
di preavviso, integra fra loro il software Adobe Acrobat, la rete di
trasmissione ISDN, piattaforme Macintosh 8100 e 7100 e stampanti laser ad
alta risoluzione Dataproduct Typon 8.
Il funzionamento è piuttosto semplice. Via via che le pagine dell’edizione
nazionale de il Giornale vengono chiuse all’interno del sistema editoriale,
uno script provvede a duplicarle, passandone una copia in dimensione 100%
alla rete Wydnet ed un’altra, ridotta all’81%, ad una piattaforma Macintosh
8100, dove è installato il distiller di Adobe Acrobat. Questo software
provvede a trasformare i file PostScript in formato PDF. Uno script
sviluppato dai tecnici della S.I.E.S., rende automatico l’indirizzamento
dei file Postscript verso la “distillazione” in formato PDF. A questo punto
entra in funzione la seconda piattaforma, Macintosh 7100, sulla quale è
montata la scheda ISDN e Rapido, il software standard per la trasmissione
fornito con la scheda stessa. Attraverso questo canale i file PDF sono
teletrasmessi al centro stampa di Roubaix, dove vengono ricevuti da altri
due Macintosh 7100. All’interno di queste stazioni i file PDF vengono
aperti da Acrobat Exchange, altro prodotto assolutamente standard che
provvede a rigenerare le pagine nel formato sorgente PostScript e ad
inviarle ai plotter di uscita. Tutta l’operazione viene pilotata, in modo
assolutamente automatico, attraverso altri script, anch’essi sviluppati dai
tecnici italiani.
Font e pubblicità : la sfida della qualitÃ
Il quotidiano viene stampato a Roubaix in un formato più piccolo rispetto
all’edizione italiana, a metà fra il tabloid classico ed il formato A3. La
qualità finale del prodotto è essenziale ai fini della sua stessa
leggibilità , e questo ha costituito uno degli aspetti fondamentali del
progetto di integrazione. Adobe Acrobat e il collegamento ISDN sono stati
adottati proprio perché, spiegano alla S.I.E.S., garantiscono una
trasmissione senza perdita sostanziale di qualità , sia nei testi che nelle
immagini.
Altro parametro fondamentale per ogni teletrasmissione è il tempo
necessario al trasferimento di tutte le pagine. Più rapido è il sistema,
più tardi può chiudere il giornale. La soluzione adottata dalla S.I.E.S. si
è dimostrata oltremodo soddisfacente anche sotto questo aspetto. Una pagina
de il Giornale occupa in media uno spazio compreso fra 1 ed 1,5 Mb. Dal
momento in cui viene chiusa all’interno del sistema editoriale in formato
PostScript, il distiller, installato sul Macintosh 8100, impiega da undici
a novanta secondi per la conversione del file in formato PDF. Il
collegamento ISDN, che lavora a 64 Kbit, teletrasmette ogni singola pagina
alle stazioni Macintosh 7100 installate a Roubaix in un tempo compreso fra
sessanta e novanta secondi, in funzione delle dimensioni del file, ovvero
se sulla pagina siano presenti solo testi o anche immagini e pubblicitÃ
molto elaborate da un punto di vista grafico. La teletrasmissione
dell’intera edizione nazionale de il Giornale in formato Adobe Acrobat
richiede mediamente fra i sessanta e i settanta minuti, un tempo
compatibile con l’avvio della produzione allo stabilimento Nord Eclair che,
per inciso, provvede anche alla stampa di altri due quotidiani italiani, La
Stampa ed Il Sole 24 Ore.
Per ridurre ulteriormente i tempi di trasmissione, e guadagnare margini
nella chiusura delle pagine dell’edizione nazionale, si era pensato ad
un’operazione di “alleggerimento” dei file PDF, installando numerose
famiglie di font nei Macintosh 7100 utilizzati in ricezione. Ma si sa, la
fantasia dei creativi non ha limiti, e si è dovuto constatare che, ogni
qual volta veniva trasmessa una pubblicità contenente font non residenti
nei terminali francesi, i testi venivano irrimediabilmente stampati in
carattere Courier.
Per quanto riguarda la qualità delle immagini, l’integrazione non ha
presentato particolari difficoltà : Acrobat garantisce un’ottima qualitÃ
nella stampa della scala dei grigi, assolutamente competitiva, secondo
quanto affermano i tecnici della S.I.E.S., con sistemi di trasmissione ben
più sofisticati.
La sicurezza del sistema, alla cui configurazione ha contribuito la societÃ
Think, è garantita dalla coppia di Macintosh installati alla sede milanese
della S.I.E.S., che svolgono reciprocamente funzioni di back-up.
Uno sguardo al futuro
Un motivo di particolare soddisfazione all’interno del progetto di
integrazione è legato ai costi. L’investimento globale per la messa in
funzione del sistema è stato contenuto nell’ordine di poche decine di
milioni di lire, e questo consente, in prospettiva, di valutare
positivamente l’ipotesi di ulteriori sviluppi.
I tecnici della S.I.E.S., in particolare, seguono con estrema attenzione
gli sviluppi relativi al software Acrobat. La nuova versione del prodotto
dovrebbe incorporare una funzione particolarmente importante nell’economia
dell’integrazione di sistemi, la possibilità di stampare direttamente su
plotter ad alta qualità i file in formato PDF, senza bisogno di riaprirli e
rigenerare il linguaggio sorgente PostScript. Ciò costituirebbe un’
ulteriore razionalizzazione, o meglio semplificazione, del sistema, oltre a
permettere un risparmio dei tempi all’interno del processo globale di
teletrasmissione.
Altre novità interessanti potrebbero arrivare dalla possibilità che entro
breve tempo il distiller, il programma che consente di convertire i file in
formato Acrobat, venga rilasciato anche su piattaforma Sun, workstation
progettata per ambienti di lavoro dove sono richiesti carichi di lavoro
particolarmente impegnativi.
L’eventuale sostituzione dei plotter installati presso lo stabilimento Nord
Eclair con macchine più veloci, come le HP tipo 4MV, in grado di stampare
su un formato superiore all’A3, consentirebbe non solo di abbattere
ulteriormente i tempi di teletrasmissione, ma anche di ricuperare spazi
tipografici sulle pagine, migliorando ulteriormente la leggibilità del
prodotto, peraltro già elevatissima, come ha potuto personalmente
constatare chiunque abbia acquistato una copia de il Giornale nelle
edicole, per esempio, di Bruxelles.
