ImagoLAB 3.0, il database digitale ANS per la gestione dell’archivio storico-fotografico
Un archivio storico-fotografico per le
aziende editoriali
Le immagini diventano sempre più importanti per la completezza di
informazione che il giornale offre ai propri lettori e passano da un
semplice ruolo di commento a quello centrale di testimonianza. Le
fotografie, infatti grazie alla loro capacità di comunicazione immediata,
diventano sempre più la “copertina” ed il viatico alla lettura
dell’articolo.
Apis Niger Software, che ha fatto del trattamento e della gestione delle
immagini fotografiche uno dei suoi punti centrali di intervento propone una
soluzione completa alle esigenze di gestione di queste problematiche.
L’offerta di ANS é ora rafforzata da un nuovo pacchetto software che
interviene sul punto più delicato e economicamente esposto del flusso delle
foto: quello dell’archivio storico. Ciò è stato fatto con tre obiettivi
principali: avere una struttura solida di archivio capace di trattare con
velocità grosse moli di dati utilizzando chiavi di ricerca sia testuali che
tecniche; costruire una interfaccia sofisticata, in linea con le nuove
tecnologie di archiviazione, ma anche semplice da utilizzare e che non
richiedesse competenze di gestione specifiche; rendere immediatamente
possibile la distribuzione delle immagini nella rete redazionale e
l’integrazione dell’archivio con la struttura produttiva dell’azienda
editoriale.
L’archivio storico de Il Mattino di Napoli
Con queste basi ANS ha sviluppato ImagoLAB 3.0, che è stato installato
durante il mese di gennaio presso Il Mattino, completando così tutto il
progetto di gestione foto che EDI.ME ha affidato ad ANS e che comprende la
trasmissione delle immagini da redazione periferica a centrale, il
trattamento, l’archivio giornaliero di produzione, ed ora l’archivio
storico de Il Mattino, che prevede di gestire 300.000 immagini in linea:
ogni giorno vengono infatti catalogate circa trecento foto, di cui un terzo
a colori.
Le immagini provengono già in formato digitale da redazione periferica e da
telefoto, e in formato cartaceo per le agenzie locali e le foto
dell’archivio tradizionale, che vanno così ad incrementare l’archivio
storico digitalizzato.
Il data base è strutturato per campi oggettivi e soggettivi: gli oggettivi
più importanti sono la provenienza, la data di prima ed ultima
pubblicazione, il numero totale delle pubblicazioni di quel soggetto, il
tipo, il taglio, l’ampiezza. I soggettivi comprendono la descrizione del
contenuto della fotografia; da questo punto di vista la novità più
significativa sta nel sistema di indicizzazione, che prevede l’uso
contemporaneo di campi chiave SQL e di parole indicizzate per mezzo di
vocabolari incrementabili dall’utente. I vocabolari previsti, parole madri,
sinonimi, negate, permettono una ricerca molto performante anche su un
numero elevato di immagini: si trovano, infatti, le occorrenze
corrispondenti in frazioni di secondo anche su trecentomila immagini e con
l’uso degli operatori logici.
La tecnologia di base è quella di un ODBC ClientServer. ODBC sta per Open
Data Bases Connectivity e permette ad ImagoLAB l’utilizzazione di più
motori SQL per meglio adattarsi alle necessità dell’utente ed alla
struttura tecnologica pre esistente. I motori DB previsti sono Sybase,
Informix, Oracle, Microsoft SQL Server, Ingress, IBM DB2, Dbase, Access,
Novell NetWare SQL, HP Allbase SQL, Paradox ed altri.
Il ClientServer permette la distribuzione dei carichi di elaborazione e
l’ottimizzazione della rete su cui transitano solo immagini in bassa
risoluzione e files JPG. Caratteristica, quest’ultima, molto importante
vista la struttura di rete prevista per Il Mattino, con alcune decine di PC
collegati in tutte le redazioni abilitati alla ricerca delle immagini, alla
visualizzazione, all’indicazione di taglio e all’invio in produzione.
ImagoLAB 3.0
Il client di ImagoLAB gira sotto MS Windows 3.1 in una finestra che può
convivere con altre applicazioni attive. Il computer è tipicamente un Pc
486 con almeno 4 Mega di ram collegato in rete ad un data base server.
Presso Il Mattino il server dell’archivio è un Pentium con sistema
operativo Microsoft Windows NT collegato ad un server ottico da 50 gb della
Teraplus. Gli altri sistemi operativi previsti per il server sono OS2, SCO
Unix, AIX. L’integrazione con la produzione è bidirezionale ed è gestita da
un collegamento Ethernet TCPIP. ImagoLAB è strutturato in tre diversi
moduli software: consultazione, archiviazione, super user, in modo da
garantire rispetto delle figure professionali, massima semplicità e
flessibiltà d’uso. Il software viene fornito con vocabolari di ricerca
preimpostati, contenenti circa quindicimila vocaboli ed i nomi degli oltre
tremila personaggi nominati più di frequente dalle agenzie di stampa
nell’ultimo anno.
