Il tele-computer-giornale: un ausilio per i non vedenti
Il tele-computer-giornale è un sistema composto da un numero
indefinito di terminali audio, in possesso di lettori non vedenti, e di un
server, collocato presso la sede del giornale, accessibile via modem
attraverso la rete telefonica nazionale. Per questa applicazione abbiamo
focalizzato il nostro obiettivo su un sistema a basso costo e di grande
semplicità d’uso. Il lettore può utilizzare un personal computer con una
tastiera di tipo commerciale (non è necessario utilizzare un lettore
Braille), equipaggiato con un modem, una scheda screen reader e un software
applicativo interamente progettato e realizzato presso il laboratorio dei
Sistemi Informativi Editoriali del quotidiano “Il Mattino” e l’Istituto di
Elettronica Biomedica dell’Università di Napoli. Un prototipo funzionante è
stato presentato lo scorso 5 luglio ad Ischia, presenti alcuni
rappresentanti della Unione Italiana Ciechi, al convegno Health Telematics,
organizzato dalla Associazione Italiana di Ingegneria Medica e Biologica.
Per consentire l’accesso ad un lettore telematico, titoli e testi devono
essere sottoposti ad una serie di successive elaborazioni per poter
ottenere file rigorosamente ASCII ed indici da riportare sotto un data base
residente sul server AudioMAT. Il sistema nel suo complesso prevede alcuni
accorgimenti che si rendono necessari sia per motivi di sicurezza (il
server AudioMAT è raggiungibile dal sistema editoriale, ma non viceversa),
sia per poter costruire una applicazione il più possibile semplice ed
interattiva.
Come utilizzare il Terminale Audio Interattivo (TAI)
L’operatività sul TAI (Terminale Audio Interattivo) è molto semplice. Una
volta localizzati i tasti funzione e il tasto ENTER, il lettore non vedente
è in grado di operare in piena autonomia. Premendo il tasto F1 è possibile
richiedere spiegazioni sulle funzioni associate a ciascun tasto: una serie
di messaggi vocali, tutti di breve durata, elencheranno le funzioni
disponibili in quel momento e le modalità di accesso ai singoli programmi.
Una tipica sessione di lavoro comprende le seguenti fasi:
1) Avvio del programma
Accendere il computer ed il modem
Eseguire il programma tai.exe
Attendere il messaggio vocale “Sistema Pronto”
2) Collegamento con l’AudioMAT
Premere il tasto funzione F1 per ascoltare le istruzioni
Per collegarsi con l’AudioMAT premere il tasto funzione F2
Vari messaggi vocali descrivono le fasi della chiamata
3) Riconoscimento dell’utente
Il riconoscimento dell’utente può essere automatico (Password cablata) o
con richiesta esplicita (Password digitata)
Segue un messaggio di benvenuto al lettore
4) Selezione e ascolto delle notizie
A questo punto il lettore può chiedere l’indice dell’intero giornale o un
indice settoriale (Sport, Cronaca, Politica…) semplicemente premendo un
tasto funzione. L’indice del giornale è un file, opportunamente compresso,
contenente tutti i titoli e il primo rigo di ciascun testo, che possono
essere ascoltati in sequenza sul TAI.
Sempre agendo sui tasti funzione, il lettore può richiedere la lettura di
uno o più testi, che vengono trasmessi dal server AudioMAT in pochi
secondi. In qualsiasi momento la lettura può essere sospesa e ripresa
eventualmente anche dall’inizio.
5) Disconnessione
La disconnessione può essere richiesta manualmente in un qualsiasi momento
o essere eseguita automaticamente sulla base di parametri di configurazione
che specificano il tempo massimo di collegamento e/o il quantitativo di
dati trasferiti.
In una prossima versione, che richiede l’uso di tastiere Braille o la
capacità di utilizzare una normale tastiera ASCII, l’utente potrÃ
richiedere la rassegna stampa su un determinato argomento attraverso chiavi
di ricerca (Ad esempio: la lettura di tutti gli articoli che contengono una
parola assegnata) o richiedere di importare i testi in un proprio data base
consultabile localmente. Sarà inoltre possibile estendere la ricerca ai
numeri arretrati che saranno resi disponibili on line o creare un filo
diretto con la redazione attraverso la posta elettronica.
Come funziona il server AudioMAT
I sistemi editoriali presso il Mattino comprendono un cluster di 12+2 CPU
Atex con oltre 130 terminali locali (VDT, WinPref e MacPref) e una
quindicina di terminali remoti (PcPref), 6 reti Novell utilizzate per il
data entry in sede e presso le redazioni esterne, oggi tutte collegate su
una rete geografica, per un totale di circa 40 posti di lavoro, un gruppo
di server RISC IBM e una ventina di stazioni di lavoro utilizzate per la
videoimpaginazione e per il trattamento digitale delle immagini, comprese
le ultime acquisizioni di sistemi Macintosh, in grado di cooperare con i
sistemi già esistenti. Tutti i server sono ridondanti e dispongono di
funzioni che vanno dal semplice mirroring fino a vari livelli di Fault
Tolerant (Disk mirror su MAC, HACMP su IBM, FTFS su Atex, SFTIII sui server
Novell). Recentemente la impaginazione della pubblicità è stata affidata in
outsourcing alla concessionaria PK, la cui sede di Napoli è collegata alla
sede centrale con una linea CDN urbana a 2Mbit/s. Dalle sedi distaccate
riceviamo titoli, testi e immagini attraverso una rete geografica che
utilizza collegamenti CDN a 64 kbit/s, tutti con backup su ISDN. Sempre su
ISDN o su rete commutata riceviamo titoli, testi, immagini e pagine o
semilavorati prodotti presso fornitori esterni.
Per la videoimpaginazione utilizziamo X/Press e EdPage. In particolare, nel
sistema di impaginazione EdPage, che utilizziamo per l’intera produzione di
titoli e testi, un articolo (story) è un oggetto caratterizzato da un nome,
da un insieme di informazioni topologiche e da un insieme di elementi
grafici e di testi ad esso correlati (Filetti, titolo, occhiello, body
text, immagini, …). Le informazioni associate a ciascun elemento sono
memorizzate in un data base distribuito su più files in una struttura ad
albero.
La redazione è organizzata attorno a dei “desk” elettronici, che
corrispondono abbastanza fedelmente alle singole lines (cronaca, sport,
esteri, cultura, …). La foliazione può essere soggetta a variazioni
nell’arco della settimana o per le edizioni locali, per cui è necessario
compilare un timone che verrà utilizzato dai programmi di trasferimento dei
dati.
Per un sistema di audio lettura è evidente che gli elementi grafici e le
informazioni correlate con la topologia di pagina non hanno alcun
significato, per cui sarà necessario procedere ad una elaborazione dei dati
sul sistema editoriale e al trasferimento sul server audioMAT, da dove
potranno essere prelevati da un utente remoto.
Interpretando i dati del timone, compilato in fase di impostazione della
produzione, un programma che viene eseguito dopo la chiusura del giornale
preleva dal sistema Atex i files descrittori di pagina, li interpreta, e
genera la lista di titoli e testi delle pubblicazioni elencate nel timone,
rispettando le convenzioni adottate dal sistema EdPage. Al termine di
questa fase ha inizio il trasferimento dal sistema Atex al server AudioMAT.
Qui i dati sono sottoposti ad una “pulizia” e ad una ricodifica per poter
ottenere titoli e testi rigorosamente ASCII e interpretabili dal lettore
audio. I dati così trattati, importati automaticamente in un data base,
dovranno infine essere sottoposti ad una compressione prima di essere resi
disponibili per la consultazione remota. Al termine di queste elaborazioni,
sul server AudioMAT sarà presente un numero composto da un indice generale,
da indici di settore e da una serie di files compressi, ciascuno dei quali
contiene tutte le notizie di una redazione. Una volta pronto per la
consultazione, il server si disconnette dalla rete e attiva i programmi per
il colloquio con i lettori telematici.
Un passaggio obbligato
Questa applicazione è stata concepita pensando alla improrogabile necessitÃ
di dover trasformare i mezzi di produzione elettronici di un quotidiano in
mezzi di produzione di informazioni e di servizi telematici. I programmi
realizzati rappresentano un primo passo per alimentare un database di
titoli e testi e un server WWW. E’ tuttavia evidente che qualche piccolo
esperimento non può bastare. Oggi l’industria dei quotidiani sta
attraversando una crisi di identità , sullo sfondo della nascita di altri
mezzi e di altri modi di fare informazione. Vi è la necessità di dedicare
grande attenzione ad un problema centrale: il passaggio dal quotidiano
stampato, che sostanzialmente non ha subito grandi trasformazioni nell’arco
di numerosi decenni, al quotidiano elettronico, che è ben altra cosa
rispetto ad un quotidiano prodotto elettronicamente. Poiché gli stessi
mezzi di produzione di un quotidiano stampato (sistemi, reti e altre
risorse comuni) possono essere in buona parte utilizzati per la produzione
di altri beni e servizi, è già in questa fase, indipendentemente dagli
obiettivi contingenti, che privilegiano la riduzione dei costi rispetto
alla diversificazione della produzione, che occorre indirizzarsi verso una
progettualità trasversale e non più soltanto verticale. Altrimenti si
rischia di accumulare ritardi e incompatibilità che si traducono in aumento
dei costi (di gestione piuttosto che di produzione), di inefficienza, di
rigidità , di irrazionalità , di impossibilità nel trarre dai propri archivi
le informazioni necessarie per i servizi a valore aggiunto. In altri
termini, la capacità di offrire nuovi prodotti e nuovi servizi si
concretizza al termine di un processo di trasformazione che deve esprimere
indicazioni, vincoli e specifiche anche su obiettivi che possono sembrare
incorrelati. Ad esempio, volendo creare una banca dati contenente gli
avvisi degli assegni protestati, o dei valori di un titolo di borsa, o se
si volesse elaborare una statistica dalle classifiche dei campionati di
calcio, sarà necessario aver preventivamente imposto ai vari fornitori
interni o esterni le modalità con cui i dati stessi dovranno essere
prodotti. Infatti da un file con grafica a punti, che può essere adatto per
la produzione, non si potranno estrarre agevolmente le informazioni
desiderate. In molti casi vi può essere un impoverimento dei dati, tale da
precludere in modo irreversibile le possibilità di estrarre informazioni
valide dai propri archivi.
E’ quindi attraverso la correlazione tra le attività necessarie per
centrare obiettivi a breve termine (riduzione dei costi) e le attivitÃ
finalizzate alla creazione di nuovi beni e servizi che si può trarre una
grande accelerazione per presentarsi sul mercato con una nuova identità di
impresa e con nuovi prodotti. E non c’è dubbio che lungo questa strada
l’editoria elettronica rappresenta un passaggio obbligato.
Domenico Liotto
