Il MILIA’97 in cifre
Il Milia di Cannes –
Mercato internazionale dell’editoria e dei nuovi media – è la più
importante rassegna europea, e forse anche mondiale, del prodotto
multimediale ed interattivo. Al Milia’97 hanno partecipato 47 Paesi, 2461
società che, con 1177 stand, hanno riempito un’area di oltre 10 mila metri
quadrati, tanto che è stato necessario allestire un padiglione
prefabbricato accanto al Palais des Festivals di Cannes.
I cinque Paesi più rappresentativi in termini di espositori sono stati
Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti e Canada, mentre per quanto
riguarda le società che hanno aderito alla iniziativa, con o senza stand, i
primi dieci Paesi sono stati: Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Germania,
Italia, Olanda, Belgio, Canada, Giappone e Spagna.
Il Milia è organizzato da Reed Exhibition Companies, del gruppo Reed
Elsevier, società leader mondiale nell’organizzazione di eventi fieristici
e congressuali, sia per operatori specializzati che per il grande pubblico,
con un portafoglio di 310 eventi organizzati al servizio di 50 settori
industriali. Il Milia è nato nel 1994, e da molti operatori è considerato
come “il piccolo fanciullo” della Reed Exhibition. Gli organizzatori della
manifestazione, guidati dal Presidente e Direttore Generale Xavier Roy,
hanno legato il loro nome ad eventi internazionali del calibro di MIDEM –
salone internazionale degli editori di musica e video clip, 3885 societÃ
presenti nel ’97, provenienti da 87 Paesi – MIP/TV – salone internazionale
dei programmi televisivi, che nel 1996 ha coinvolto 2562 societÃ
provenienti da 104 Paesi – MIPCOM – salone dei film per il mercato della
TV, video, emittenza via cavo e satellite, che ha visto nel 1996 la
partecipazione di 9776 persone in rappresentanza di 2389 società operanti
in 92 Paesi.
Nel 1996 i visitatori del Milia sono stati circa 9.000, mentre quest’anno
le presenze hanno abbondantemente superato i 10.000 addetti, professionisti
del settore che, per varcare gli ingressi del Palais des Festivals di
Cannes, hanno investito mediamente un milione e trecentomila lire a testa.
