IBM: Soluzioni per un piccolo pianeta

Con questo motto IBM si è presentata all’inizio dell’anno sul
mercato mondiale ristrutturando al contempo profondamente il proprio modo
di operare attraverso la creazione di
14 nuove unità globali di tipo “verticale”.
Semplici ed intuitive le motivazioni che hanno spinto Big Blue ad avviare
questa trasformazione:
– le aziende si distinguono non per la loro nazionalità ma, piuttosto, per
l’appartenenza, pur nella loro differenza, ad uno specifico settore di
industria;
– un’organizzazione a livello internazionale rende più pratico ed economico
riempire eventuali vuoti nelle capacità di fornire soluzioni
tecnologicamente valide;
– operare in questo modo significa, infine, realizzare importanti economie
di scala.

Telecomunicazioni e Media
Se questo è vero in senso generale, tanto più lo è per il settore
Telecomunicazioni e Media dove, a maggior ragione, le barriere nazionali
sono da tempo rimaste solo sulle carte geografiche e nei residui controlli
doganali fra i singoli Paesi.
In Europa, nei settori Telecomunicazioni e Media, l’automazione è arrivata
con un certo ritardo, ma sta rapidamente recuperando il tempo perduto.
La spesa informatica è stata di oltre 10 miliardi di dollari nel ’94 con
una prospettiva di incremento attorno al 7% (in termini reali) per gli anni
a venire.
In un mondo che corre il time to market sarà vitale e richiederà sempre più
reti intelligenti e ad altissime prestazioni (ATM), nuovi media come la TV
via satellite e via cavo, la TV interattiva, le reti di computer ad alta
velocità, le teleconferenze ed altre forme di comunicazione in grado di
fornire qualsiasi servizio a chiunque e ovunque. La convergenza della
tecnologia nell’industria dei media è guidata dalla digitalizzazione,
principalmente nel settore dell’intrattenimento. Gli operatori nazionali
hanno da tempo abbattuto le frontiere costruendo una fitta rete di
alleanze.

Le strutture supernazionali
Nel campo Telecomunicazioni e Media, l’IBM si è data una struttura
supernazionale che ha la testa in Germania e le membra nei singoli Paesi
europei per essere più vicini al mercato e alle sue esigenze specifiche.
Anche il nostro Paese ha seguito questa strada ed ha creato una struttura
nuova, più efficace e integrata per rispondere a quanto il mercato chiede
in termini soprattutto di soluzioni tecnologicamente avanzate e innovative.

IBM Italia, manager e organizzazione
IBM Italia, in particolare, opera attraverso una duplice compagine
(commerciale e specialistica) attenta ai bisogni e alle opportunità che il
mercato continuamente propone.
Milano, Torino e Roma sono i 3 poli operativi più importanti che assicurano
un’ampia copertura sulle maggiori aziende nazionali sparse su tutto il
territorio.
Marcello Montanari è il direttore italiano del Vertical Telecomunicazioni e
Media, Giuseppe Cerrone è il direttore commerciale Media, Alberto Ferrero
guida il gruppo di specialisti media.
Le soluzioni proposte al mercato sono il frutto di un intelligente connubio
fra la propria tecnologia di hardware, software,reti, servizi e le più
avanzate applicazioni di tanti partners che operano congiuntamente a IBM.
Il mondo dei Media è in rapida, inarrestabile trasformazione. Prodotti e
servizi editoriali diversi, innovativi, capillari affrontano il nuovo
mercato consumer con crescente aggressività, con offerte accattivanti,
attraverso sollecitazioni continue a costi da bancarella elettronica.
Le nuove tecnologie hanno indubbiamente una marcia in più rispetto ai più
lenti processi di riorganizzazione delle strutture aziendali, dei flussi
operativi, dei compiti e delle responsabilità delle diverse figure
professionali che operano presso un’azienda editoriale: permettono di
creare prodotti e sottoporli al giudizio del mercato in tempi brevissimi.
IBM intende assecondare pienamente questa tendenza ed operare a fianco
delle aziende editoriali per aiutarle a raggiungere rapidamente questi
obbiettivi.