Fotogiornalismo digitale: dai prototipi ai prodotti

Hardware e software per il trattamento elettronico delle immagini,
soluzioni meglio note con il termine di “camera oscura digitale”,
costituiscono ormai parte importante del panorama degli strumenti più
moderni a disposizione delle redazioni e dei centri di preparazione di
periodici e quotidiani. Del trattamento digitale delle fotografie sono noti
i vantaggi: flessibilità globale dei sistemi, soprattutto nel caso di
utilizzo in combinazione con software di videoimpaginazione, velocità di
elaborazione delle diverse componenti del fotogramma, colore, tonalità,
dimensioni, capacità di apportare modifiche alle immagini fino a pochi
minuti prima di chiudere le pagine.
All’interno del processo digitale dell’immagine, il punto debole resta,
finora, proprio la realizzazione della fotografia, ancora largamente
vincolata alla tecnologia tradizionale dei film positivi ed invertibili. I
modelli di fotocamere elettroniche finora presentate sul mercato, hanno
trovato almeno due grossi limiti al loro impiego quotidiano : la non buona
qualità dell’immagine finale registrata dai sensori delle fotocamere, e il
design delle fotocamere, più ingombranti di quelle tradizionali ed
equipaggiate con dispositivi per l’impressione elettronica dei fotogrammi
tali da non incoraggiarne l’uso intensivo da parte dei professionisti.

Il fotogiornalismo digitale secondo Kodak e Associated Press
Lo scorso 8 febbraio, a New York, é stata presentata in anteprima mondiale
una nuova soluzione realizzata dalla Kodak – in collaborazione con Nikon –
su precise specifiche della Associated Press. L’apprecchio, presentato
anche in Italia, a Milano, lo scorso 3 marzo in contemporanea con le
manifestazioni dedicate alla moda femminile, é il primo tentativo di dare
una soluzione ai problemi della fotografia elettronica partendo non dalla
tecnologia, ma dalle richieste e dalle necessità dei fotografi
professionisti.
Fotogiornalismo digitale: non riusciremo a trovare altra definizione per
descrivere l’NC 2000, ovvero la fotocamera Nikon F90 equipaggiata con il
dorso digitale Kodak costruito, come é scritto a chiare lettere sul
frontale dell’apparecchio, per l’Associated Press. Per quanti hanno
esperienza di apparecchi professionali per fotografi, l’NC 2000 ha un peso
molto simile alla “storica” Nikon F3 equipaggiata con motore, ed un
ingombro globale quasi identico. La qualità delle ottiche Nikon é immutata;
tutto il resto…. cambia. Il dorso Kodak consente di memorizzare fino ad
un massimo di 75 fotografie (ovvero più della capienza di due rullini
tradizionali) su un solo disco removibile PCMCIA, delle dimensioni di una
carta di credito. La batteria, altra richiesta dei fotografi
professionisti, consente fino ad un massimo di 700 scatti, con una cadenza
di due fotogrammi al secondo per una sequenza massima di 6 scatti.
Ricaricare la batteria é questione di un’ora; non esistono invece problemi
per le memorie, che sono cancellabili e riscrivibili come normali dischi
rigidi. Rispetto ai precedenti modelli della Kodak, il nuovo NC 2000 é meno
penalizzante nella riduzione dell’angolo di ripresa offerto dalle ottiche
impiegate: in passato un obiettivo da 28 mm, impiegato con sensori per la
fotografia digitale, si trasformava in un’ottica da 56 mm, mentre con la
nuova soluzione si riduce ad un più accettabile 35 mm.
Azionando il dispositivo della fotocamera per la regolazione della
sensibilità delle pellicole – da 6 a 1600 ASA – si agisce sulla qualità
finale dell’immagine digitale, né più né meno che se si avesse a che fare
con i film tradizionali, ma con l’enorme vantaggio che su una stessa
memoria é possibile avere, in sequenza, immagini a 25 ASA ed immagini, più
sgranate, a 800 ASA.
Fin qui le caratteristiche fotografiche dell’apparecchio. Ma la tecnologia
digitale consente anche di registrare didascalie vocali alle immagini, una
prestazione impensabile con i film tradizionali.

Olimpiadi e SuperBowl
Il nuovo NC 2000 ha già ricevuto un doppio “battesimo del fuoco” : alcuni
fotografi della Associated Press hanno documentato in formato digitale le
azioni più esaltanti del SuperBowl, la finale del campionato di football
americano, e con lo stesso sistema sono state prodotte il 20 per cento
delle immagini Ap ai giochi olimpici invernali di Lillehammer, in Norvegia.

In occasione della presentazione a Milano dell’apparecchiatura – resa
possibile grazie all’impegno straordinario ed alla perfetta organizzazione
del team della Chemco, che rappresenta in Italia l’Associated Press – sono
state mostrate le stampe di alcune delle immagini olimpiche pubblicate sui
più importanti quotidiani del mondo, scattate in formato digitale e
trasmesse in tutto il mondo, in pochi minuti, con il sistema Ap PhotoLynx
che consente la gestione e l’invio a distanza dei fotogrammi utilizzando,
come piattaforma standard, un computer portatile PowerBook Macintosh. A
quanto si é potuto vedere, la qualità dell’immagine finale é assolutamente
in linea con le necessità e gli standard dei giornali quotidiani, ma i
manager della Ap ritengono che le immagini digitali possano soddisfare
anche alcune nicchie , già individuate, del mercato dei periodici. L’NC
2000, comunque, non é destinato a sostituire le fotocamere tradizionali, ma
ad affiancarle ogni qual volta si renda necessario privilegiare alcune
caratteristiche della immagine digitale sulle potenzialità delle fotografie
ottenute con metodi tradizionali.
La Associated Press é talmente convinta dell’inziativa intrapresa che,
nell’accordo di cooperazione con la Kodak, si é riservata la distribuzione
commerciale del prodotto a quanti, editori di quotidiani, di periodici ed
agenzie di stampa, vorranno affiancare ai film negativi ed invertibili le
potenzialità del fotogiornalismo digitale.