Editoria elettronica: “lavori in corso”
Il telefono
Il primo, nuovo strumento di editoria elettronica è il telefono. Non è uno
strumento nuovo, beninteso, ma grazie agli immensi progressi tecnologici
degli ultimi tempi, l’attuale telefono a tastiera e a toni è molto più che
un semplice strumento per parlare con parenti o colleghi di lavoro.
La tastiera è infatti divenuta uno strumento in grado di richiamare
informazioni a distanza da una sorgente remota. Le possibilità sono
identiche a quelle del computer, ma è più facile da utilizzare, si trova
già praticamente in tutte le case e le aziende, ed è sempre collegata ad
una rete: la rete telefonica.
Con la tastiera la ricezione delle informazioni da un sistema vocale
automatico – sistema audiotex – è rapida e conveniente. Invece di aspettare
una lunga serie di informazioni in attesa di ascoltare quella a cui siamo
interessati, possiamo scegliere tramite la tastiera esattamente
l’informazione di cui abbiamo bisogno: non soltanto i programmi tv o le
previsioni del tempo, ma anche le ultime notizie di cronaca, o le
recensioni dei ristoranti; si può visionare la pubblicità classificata,
ottenere informazioni più specifiche su prodotti pubblicizzati da un
giornale o da una rivista, piazzare inserzioni, cercare un partner, dare
un’occhiata all’andamento del nostro portafoglio azionario.
In certi casi, tuttavia, potrebbe essere meglio usare la tastiera del
telefono per richiamare l’informazione su uno schermo; tutto ciò è
possibile utilizzando un videotelefono o un “telefono intelligente”.
Si tratta di un telefono normale che ha in aggiunta un microprocessore, un
piccolo schermo e un modem incorporato. Alcuni modelli utilizzano sistemi
touch-screen, altri si servono di mini-tastiere, tutti comunque operano
sulla rete telefonica.
I telefoni intelligenti sono commercializzati, al momento, da Philips,
AT&T, e dalla Northern Telecom canadese. E’ in fase di sviluppo un’ampia
gamma di servizi, che consentiranno agli utenti di prenotare viaggi,
piazzare inserzioni, avere le ultime notizie, ordinare merce da cataloghi.
Personal Digital Assistant
La più recente tra le categorie di dispositivi elettronici che stanno
entrando nel mercato è il PDA (Personal Digital Assistant). Si tratta di un
computer portatile che usa, al posto della tastiera, un monitor touch
screen ed un sistema di riconoscimento della scrittura. Si potrebbe
definirlo come una combinazione tra bloc-notes, agenda elettronica, sistema
di telecomunicazione bidirezionale, telefax. Il PDA è piccolo e leggero,
abbastanza da stare nel palmo di una mano, può essere collegato alla rete
telefonica e presto sarà anche in grado di comunicare via radio.
Sono ormai parecchie le società che produono e commercializzano PDA: AT&T,
Motorola, Casio, Tendy, Sharp, Panasonic, Siemens. Il più conosciuto PDA è
il Newton Message Pad della Apple.
Su PDA sono in fase di sviluppo vari servizi, dai fogli elettronici alle
guide di viaggio; per quanto riguarda l’informazione, si sta lavorando per
visualizzare sul PDA pagine di giornali o riviste, risultati sportivi,
informazioni meteorologiche e notizie d’affari.
La tavoletta elettronica
C’è un dispositivo che potrebbe diventare il supporto unico per tutto il
futuro mercato dell’editoria elettronica: la tavoletta elettronica in
formato A4. Si tratta di un computer portatile delle dimensioni di un
foglio A4, a colori ed in alta risoluzione, comparabile a quella
dell’inchiostro su carta. Possiamo veramente parlare di “stampa su schermo”
e, quindi, di “giornale elettronico”.
Grazie all’evoluzione delle tecnologie flat-panel, queste tavolette
potranno avere uno spessore di un paio di centimetri, con sistema
touch-screen che permetterà di fare a meno della tastiera, e saranno dotate
di sonoro e capacità di visualizzazione di immagini in movimento. BasterÃ
collegare la tavoletta ad una apposita presa per ricaricare le batterie e
per accedere alle ultime notizie, dopo di che potrà essere trasportata
ovunque.
Al “Knight-Ridder Information Design Laboratory” di Boulder, Colorado, il
laboratorio di ricerca sulle nuove tecnologie di trattamento e diffusione
dell’informazione diretto da Roger Fidler, si sostiene che la tavoletta
sarà disponibile entro sette/dieci anni ad un costo di soli 200 dollari. La
stessa Knight-Ridder ha sviluppato un prototipo, chiamato “New York
Current”.
Il Current vuole essere il più possibile simile ad un giornale stampato,
senza averne i limiti, e con capacità multimediali. Il lettore è in grado
di scorrere il contenuto, come oggi già fà con il giornale stampato,
guardando i titoli e i sommari. Ma dietro all’apparenza familiare si
nasconde un patrimonio di informazioni che il lettore può esplorare come
desidera; cliccando sulle foto, per esempio, per attivare delle “video
clips”.
La pubblicazione include anche servizi interattivi. Il lettore, per
esempio, può prenotare un tavolo al ristorante direttamente dal suo
schermo, attivando la casella delle pubblicità dei ristoranti.
Il CD-ROM
Un significativo segmento delle applicazioni di editoria elettronica è
rappresentato dai prodotti CD-ROM. Editori di libri e riviste usano la
tecnologia CD-ROM per distribuire prodotti editoriali elettronici, come
supplementi delle riviste, archivi elettronici delle edizioni passate
(“Newsweek Interactive” e “Time Special Reports” sono solo due esempi) e
libri multimediali. Un esempio unico del successo dell’editoria elettronica
è rappresentato dalla società Voyager, che dispone di circa 120 titoli di
libri digitali sul mercato dei consumatori, alcuni dei quali pubblicati
precedentemente sotto altre forme.
I servizi on line
L’area più innovativa e in rapido sviluppo è rappresentata dai servizi on
line, che sfruttano il fatto che il PC, negli ultimi anni, è divenuto un
prodotto di massa. Per collegare il PC o il Mac di casa al sistema
telefonico c’è bisogno solo di un modem e di alcuni programmi di
comunicazione, dopo di che con pochi tocchi di mouse si è collegati alla
rete.
Attraverso servizi on line come CompuServe, America Online, Prodigy,
riviste e giornali USA vengono distribuite elettronicamente sugli schermi
dei computer, in versioni più aggiornate di quelle su carta, costantemente
aggiornate e con la possibilità di aprire nuovi canali di comunicazione fra
giornalisti e lettori. Per coloro a cui non dà fastidio leggere sullo
schermo, avere la disponibilità on line di una pubblicazione è cosa non da
poco: l’abbonamento ad un servizio on line costa dagli 8,95 ai 14,95
dollari al mese.
Gli editori stanno sperimentando la distribuzione on line dell’informazione
in vari modi. E’ comune a tutti quanti il rilascio di articoli in
contemporanea o addirittura con diversi giorni di anticipo rispetto alla
loro pubblicazione cartacea; meno frequente è la possibilità per gli utenti
di interagire elettronicamente con i giornalisti e con gli altri lettori.
Molte riviste on line hanno creato delle “bulletin boards” dove i lettori
possono fare domande oppure prendere parte a discussioni su specifici
argomenti.
Tra i vari esperimenti e prototipi, ci sono anche concreti esempi. Il San
Jose Mercury News, giornale californiano appartenente alla “Knight-Ridder”,
lo scorso anno ha varato il Mercury Center. Il servizio, operato sulla rete
America Online, ha l’obiettivo di creare una forte sinergia tra la
sperimentata efficacia del giornale stampato e la rapidità di reperimento
di specifiche informazioni tipica del servizio elettronico. Con elenchi
pubblicati sul giornale, che aiutano il lettore a trovare le informazioni
on line, il Mercury News diventa una finestra per l’approfondimento di
notizie d’attualità tramite l’accesso elettronico all’archivio storico del
giornale. Bill Mitchell, direttore del Mercury Center, dice che la missione
del prodotto è “guidare i lettori verso nuove forme di informazione in modo
da rafforzare il business attuale (l’editoria su carta), e di anticipare il
business di domani”.
Ciò spiega perché si formino rapidamente partnership tra editori e gestori
di reti telematiche on line: per esempio la Cox Publishing Group si è
associata con la Prodigy per avviare una serie di servizi basati su PC,
mentre il Washington Post ha formato una alleanza con la Ziff Davis
Communications.
Altro esempio di editoria elettronica, che utilizza la rete Internet, è
News in Motion. Si tratta di una vera applicazione multimediale, che usa
come fonte alcuni tra i più autorevoli quotidiani del mondo, (Asahi
Shimbun, The Indipendent, Financial Times, Reuters, The New York Times)
integrando le notizie con la capacità degli odierni personal computers per
mostrare fotografie a colori e animazioni. Il suo editore, Todd Chronis, lo
definisce come il primo giornale elettronico multimediale del mondo.
In Europa, in attesa di reti di comunicazione affidabili e a basso costo,
gli editori fanno i primi passi verso l’editoria elettronica, di solito
mettendo in un host la versione elettronica del prodotto stampato.
I sistemi on line di questo tipo sono dunque una diretta filiazione dei
sistemi di archiviazione elettronica utilizzati dalla redazione. Nella
maggior parte dei casi sono ancora offerti come servizi sperimentali, senza
aspettarsi utili immediati; l’idea è piuttosto quella di rafforzare
l’immagine della pubblicazione nel confronto con i concorrenti, e di
sperimentare, a costi tutto sommato poco elevati, nuovi servizi di editoria
elettronica.
Un esempio di questo tipo è FOCUS On-Line in Germania. Dal 18 gennaio
scorso il settimanale FOCUS è disponibile on line su due differenti host:
Digital Collection e DIPA. Il primo è una software-house specializzata
nella gestione di archivi testo-foto basati su piattaforme PC e MAC; il
secondo è una agenzia fotografica i cui servizi on line offrono archivi
multimediali contenenti foto di attualità e di archivio, testi e video.
Ogni domenica a partire dalle due del pomeriggio su entrambi gli host è
disponibile on line il contenuto della rivista che sarà in edicola il
giorno dopo, nella sua forma pressoché definitiva. Ovviamente è possibile
consultare on line anche i numeri arretrati.
Il “chiosco multimediale”
Un altro strumento multimediale, in grado di dare nuova spinta all’editoria
elettronica, è l'”info-kiosk”. Un “info-kiosk” prende di solito la forma di
un computer montato su una consolle, con una tastiera o un schermo
touch-screen per l’uso interattivo.
Ideato per essere usato in luoghi pubblici, il contenuto dell'”info-kiosk”
varia in relazione all’utilizzo specifico che se ne fà : informazioni
turistiche, guida allo shopping nei grandi centri commerciali, servizi
d’informazione negli aeroporti. Qualche volta è prevista la possibilità di
leggere le ultime notizie, in modo da aumentare l’attrazione verso questo
dispositivo. Le informazioni sono aggiornate, in genere, tramite
connessioni on line.
Una società di Parigi ha sviluppato un sistema di info-kiosk, che utilizza
una tastiera semplificata con appena otto tasti, con l’idea di farne uno
strumento in grado di dare informazioni di pubblica utilità riguardanti
limitate aree geografiche come un distretto parigino. Il chiosco contiene
informazioni su servizi pubblici, eventi culturali, pubblicità di hotels,
ristoranti e negozi di quel distretto. L’utilizzatore può inoltre accedere
a notizie più generali, mondiali e nazionali, con articoli e foto dalla
Agence France-Presse, suddivise in categorie come economia, sports e così
via.
Esempi come questo dimostrano come i media elettronici stiano oggi
diventando una realtà , proprio come la posta elettronica e vocale stanno
diventando il modo migliore per ricevere le notizie con molto anticipo
rispetto alla spedizione tradizionale.
Sergio Puoti
