Crosfield, Celsis e Celix…l’evoluzione continua
Ai
prestigiosi prodotti Crosfield già sul mercato si affiancheranno, a partire
da DRUPA, novità di altissimo livello tecnologico e produttivo, costituite
da una nuova gamma di scanner totalmente automatici, denominata Celsis, e
soprattutto da una nuova famiglia di sistemi di output Postscript per
bianco e nero e colore, in grado di produrre sia a livello locale che
remoto.
I loro nomi sono:
– Celix 2000: fotounità e recorder per formato tabloid;
– Celix 4000: fotounità e recorder per formati broadsheet (760 x 628 mm);
– Celix 8000: fotounità e recorder Computer-to-plate di grande formato
(1045 x 900 mm).
Le tre fotounità verranno presentate a Drupa ’95.
Le fotounità Celix
La linea di fotounità Celix della Crosfield è il risultato di un anno di
intenso lavoro e di un investimento di parecchi milioni di sterline in
ricerca, sviluppo, promozione e marketing. La linea Celix è nata come Moon
Project, progetto articolato in tre prodotti il cui nome in codice era:
Mercury per il Celix 2000, Gemini per il Celix 4000, Apollo per il Celix
8000. La loro progettazione e costruzione sono l’esempio perfetto di due
importanti criteri di mercato:
– La continua spinta a produrre articoli nuovi dalle numerose funzioni ad
una frequenza mai raggiunta prima: il time to market è sceso, ormai da
molti anni, a meno di 18 mesi;
– I mercati in continua espansione e i nuovi utenti chiedono livelli di
supporto sempre più elevati. Il direttore centrale Crosfield Brian McBride
afferma: “Consegnamo prodotti facili da installare, di facile manutenzione,
intuitivi e molto affidabili”.
Il “Moon Project”
Nel giugno 1994, dopo che i test avevano individuato i requisiti
prestazionali delle macchine, le divisioni di ricerca e sviluppo e di
produzione hanno raccolto la sfida di completare il progetto e la
produzione della gamma delle nuove fotounità in tempo per Drupa ’95. Anche
se la manifestazione costituiva la data di scadenza per la presentazione,
l’obiettivo era di guardare oltre il maggio 1995, e creare un modello di
base che consentisse alla Crosfield di soddisfare queste richieste di
mercato, un numero sempre maggiore di nuovi prodotti e più funzioni. Per
raggiungere questo obiettivo, ed entro la scadenza fissata, il gruppo che
si occupava del Moon Project decise innanzi tutto di adottare un approccio
di sviluppo modulare per tutti i prodotti e, in secondo luogo, vide la
necessità di creare una stretta collaborazione tra i progettisti ed i
gruppi di produzione e servizio da una parte, e i fornitori dall’altra. In
terza istanza, fece ricorso alle importanti risorse delle consociate
Crosfield, DuPont e Fuji Film.
Mentre l’équipe multifunzionale dava gli ultimi ritocchi alla progettazione
della gamma Celix, venivano prese decisioni produttive ugualmente
importanti. Bernard Butt, direttore della produzione della Società ,
descrive in questi termini la sinergia tra ricerca e sviluppo, marketing e
produzione: “Poiché i nuovi prodotti sono fondamentali per il nostro
futuro, dobbiamo essere sicuri che siano quelli giusti per il mercato. Con
lo scanner Celsis 360 abbiamo dimostrato di saper progettare e fabbricare
prodotti nella quantità e qualità adatte a soddisfare la richiesta sempre
maggiore di dispositivi “plug and play”. I prodotti Celix soddisferanno gli
stessi requisiti”.
Per raggiungere questo scopo, Crosfield decise di migliorare le prestazioni
dei suoi servizi di produzione interni, investendo parecchi milioni di
sterline negli stabilimenti che avrebbero prodotto la gamma Celix. Come
afferma Bernard Butt, “abbiamo così creato strutture che ci consentono di
fornire i prodotti più competitivi e di migliore qualità attualmente sul
mercato”.
La strategia Crosfield: la qualità di sempre per un mercato più vasto
Anche se sarà il mercato a decidere il successo della linea Celix,
Crosfield è convinta del futuro di questa nuova gamma di prodotti. Le
fotounità Celix sono un ulteriore esempio della vitalità della nuova
Crosfield, una società che Peter Kitchin descrive in questi termini: “I
prodotti vengono fabbricati sempre più rapidamente ed economicamente. Il
nostro modo di lavorare è caratterizzato da una nuova vitalità : abbiamo
nuove strategie, nuovi strumenti, ma restiamo fedeli alle nostre
tradizionali capacità e competenze. Stiamo solo cercando di rendere
disponibile la qualità Crosfield a un mercato più vasto”.
I nuovi prodotti consentiranno alla Crosfield di aumentare i successi
ottenuti nel mondo dei quotidiani, tra cui – in questo mese – l’entrata in
produzione del sistema computer-to-plate presso La Sicilia di Catania per
la produzione della stessa testata e del Sole 24 Ore, nonché tutto il
network satellitare del Sole 24 ore tramite il sistema Wydnet.
