Archivio Aperto
Riferimento: 1103
Il futuro delle tecnologie per l’editoria dei quotidiani
Una breve panoramica di George Cashau, vicepresidente anziano della NAA e
responsabile delle tecnologie, sulle innovazioni tecnologiche che
investiranno i quotidiani nei prossimi anni. Tra le aree di innovazione più
importanti: edizioni targetizzate, giornali su misura, Electronic Data
Exchange, ricognizione vocale, network elettronici capillarmente diffusi
che renderanno sempre più economicamente attraente l’opzione del quotidiano
elettronico.
Nexpo 1994
Riferimento: 1104
I programmi della NAA per il futuro
Eric Wolferman, vicepresidente della NAA, passa in rassegna il programma
dell’Associazione Americana degli editori di giornali (NAA) per il prossimo
futuro. Cinque sono le priorità dell’Associazione: focalizzare i target di
riferimento; stabilizzare la tecnologia richiesta per l’utilizzo dei nuovi
media (tv via cavo, CD ROM etc.); allargare il mercato attraverso le
tecnologie; ridurre i costi operativi; adeguarsi alle norme sempre più
stringenti in materia di ambiente e sicurezza.
Nexpo 1994
Riferimento: 1105
Le iniziative multimediali della Tribune Company
John Madigan, presidente e amministratore delegato della Tribune Company,
passa in rassegna le iniziative intraprese dal suo gruppo, l’ottavo degli
stati Uniti, nel settore dell’editoria elettronica: acquisizione della
Compton’s multimedia, società produttrice di CD-ROM, lancio di ChicagoLand
TV, emittente via cavo di notizie 24 ore al giorno, edizione elettronica
(via America OnLine) del Chicago Tribune, sperimentazione congiunta con
Time Warner di una serie di servizi via cavo interattivi nella città di
Orlando, in Florida.
Nexpo 1994
Riferimento: 1106
La direzione strategica dei quotidiani
Nella relazione introduttiva alla 66a edizione del NEXPO, l’editore della
Herald Sun Newspapers Richard Kaspar traccia alcune direttrici strategiche
per i quotidiani dei prossimi anni: investire nell’innovazione tecnologica
e nei nuovi media anzitutto, quindi pensare al quotidiano sempre meno come
a un prodotto di massa e sempre più come ad una serie di prodotti di
nicchia; e soprattutto, sfruttare al massimo i vantaggi competitivi del
quotidiano: rapporto di lunga data con i lettori, copertura
dell’informazione locale, grande esperienza nell’elaborazione e nella
presentazione delle notizie.
Nexpo 1994
Riferimento: 1107
Indirizzo di saluto
Nella sua qualità di presidente del NEXPO, Charles Brumback della Tribune
Company cerca di immaginare il futuro a medio termine – 30-40 anni –
dell’industria dell’informazione: un futuro nel quale i “new media”
emergeranno con sempre maggior vigore, ma nel quale scommettere sulla
scomparsa del quotidiano tradizionale sarebbe certamente una mossa
azzardata.
Nexpo 1994
Riferimento: 1108
Lastre waterless per la stampa offset
John Zenner della Toray systems descrive il sistema di stampa offset senza
acqua prodotto dalla sua società , che si compone di tre elementi base: la
lastra, l’inchiostro ed un sistema di controllo della temperatura da
installare sulla rotativa.
Nexpo 1994
Riferimento: 1109
tecnologia single-fluid per la stampa offset
Michael Kienzle della Rockwell Graphic systems descrive il sistema di
stampa offset single-fluid, tipo di inchiostrazione basato su due principi:
la distribuzione sulla lastra di un film uniforme di emulsione
acqua-inchiostro, e la capacità di rimuovere la differenza tra l’inchiostro
fornito alla lastra e l’inchiostro effettivamente trasferito dalla lastra
sulla carta.
Nexpo 1994
Riferimento: 1110
Stampa ink-jet alle velocità di stampa
La stampa ink-jet, che permette la stampa direttamente sulla carta,
saltando la realizzazione della lastra, sta per uscire dal libro dei sogni
e per diventare una realtà concreta. William White della Scitex Digital
Printing descrive lo stato dell’arte attuale: un sistema che spruzza
direttamente sulla carta microscopiche goccioline di inchiostro,
consentendo di eliminare la lastra di stampa e di guidare la stampa
direttamente dal sistema prepress.
Nexpo 1994
Riferimento: 1111
Le novità emergenti nei sistemi di stampa
Leif Reslow della Man Roland fà il punto sui prossimi sviluppi tecnologici
nell’area di stampa: computer to plate, automazione della rotativa e della
fase di trasporto e preparazione delle bobine, trasferimento delle
informazioni di controllo direttamente dal sistema di impaginazione alla
rotativa, e così via.
Nexpo 1994
Riferimento: 1112
Sistema di impaginazione assemblato ed integrato dall’utente finale
Mark Crowley del quotidiano Vincennes Sun Commercial descrive il sistema
editoriale installato nel quotidiano dell’Indiana (15.000 copie medie
giornaliere), basato su componenti hardware e software standard ed
assemblato direttamente dai tecnici del quotidiano.
Nexpo 1994
Riferimento: 1113
Impaginazione: non ci sono più scuse
David Neef, dello studio di consulenza T.W. Lasker and associates, passa in
rassegna le ragioni che hanno ritardato in misura così notevole il
completamento della videoimpaginazione elettronica, che sembrava a portata
di mano già nel 1992 e che invece non può ritenersi un percorso completato
ancora oggi. Oggi tuttavia le condizioni per il raggiungimento
dell’obiettivo ci sono tutte, grazie ai recenti progressi in alcune aree
chiave quali la fotografia digitale, i sistemi di bozza digitale a colori e
le teletrasmissioni.
Nexpo 1994
Riferimento: 1114
Sistemi di impaginazione forniti da fornitori tradizionali
James Fuller della società editrice Enterprise Publishing analizza il
percorso decisionale che ha condotto la società a sostituire il vecchio
sistema di composizione Harris 2500 con un altro sistema di impaginazione
fornito dalla stessa Harris. Il vantaggio principale della scelta di un
fornitore tradizionale “chiavi in mano” può riassumersi in alcuni concetti
di base: ingegnerizzazione, supporto, upgrade costante del software.
Nexpo 1994
Riferimento: 1115
Come migliorare la riproduzione del colore: le questioni di fondo
Paul Linch, responsabile della qualità e della formazione alla Tribune
Company di Chicago, analizza i problemi che più frequentemente si
presentano nel processo di riproduzione del colore, suggerendo i possibili
rimedi riguardo alla corretta riproduzione del colore, che costituisce
ormai per tutte le aziende editoriali una questione tecnologica di valenza
strategica.
Nexpo 1994
Riferimento: 1116
Integrazione dei sistemi colore negli anni Novanta
Patricia Harrington dello Houston Chronicle analizza il processo di
integrazione dei sistemi colore al quotidiano The Houston Chronicle, con la
conseguente “risalita” di tali sistemi dal dipartimento di produzione sino
alla redazione, dove le foto vengono ricevute su Leaf Desk e trattate su
piattaforme Sun e Mac usando Photoshop e scanner Nikon. Il dipartimento di
produzione è in grado di trattare più di 1.000 foto a colori al mese.
Nexpo 1994
Riferimento: 1117
Controllo della qualità del colore in una realtà con molteplici centri stampa
Scott Cornish, responsabile dei servizi colore del New York Times, descrive
il processo di lavorazione del colore del quotidiano newyorchese, partendo
dal trattamento degli originali (l’80% dei quali perviene già in formato
digitale) sino al trattamento con stazioni Macintosh e scanner Scitex o
Alfa, dall’output su plotter Triple-I alle stampe di bozza su digital
proofer Iris, sino alla stampa sulle rotative Goss Colorliner.
Nexpo 1994
Riferimento: 1118
Sistemi di distribuzione alla Bristol United Press
Paul Kerney analizza le strategie di distribuzione della società editrice
Bristol United Press, undicesimo gruppo editoriale del Regno Unito con 1,3
milioni di copie prodotte per settimana, 14 edizioni, un gruppo di free
papers con 245.000 copie suddivise in sei edizioni.
Nexpo 1994
Riferimento: 1119
Packaging e distribuzione negli anni Novanta
Ashley King descrive il nuovo sistema di inserimento e distribuzione della
Detroit Newspapers, l’edizione realizzata congiuntamente, per il sabato ed
i giorni festivi, dai quotidiani Detroit Free Press (gruppo Knight-Ridder,
556.000 copie giornaliere) e The Detroit News (gruppo Gannett, 366.000
copie giornaliere), che consente di sostenere un volume di inserimento che,
per l’edizione domenicale del quotidiano (in media 1,1 milioni di copie di
diffusione), giunge anche ad un milione e mezzo di “pezzi” inseriti.
Nexpo 1994
Riferimento: 1120
Le direzioni strategiche dei quotidiani: sfide e partner del futuro
Il vicepresidente e general manager del Los Angeles Times Eugene Falk
descrive la strategia del quotidiano californiano per i prossimi anni, che
verte essenzialmente sul fare del quotidiano un fornitore leader di
informazione per la sua comunità di riferimento, senza alcun riguardo per
il mezzo di fruizione delle informazioni. Ciò comporta essenzialmente un
largo uso dei new media elettronici, che il relatore prevede si
svilupperanno in tre direzioni fondamentali: servizi telefonici, servizi
PC/on line, servizi video interattivi.
Nexpo 1994
Riferimento: 1121
Le direzioni strategiche dei quotidiani: sfide e partner del futuro
Il presidente ed editore del Cedar Rapids Gazette (circa 70.000 copie di
diffusione media, oltre 84.000 la domenica) descrive i progetti di nuovi
servizi informativi del giornale dello Iowa: Foundation in Readings, un
servizio software dedicato alle scuole; ExpressWay Classifieds, un servizio
di vendita delle inserzioni via telefono; Mediastar, un software che
consente di incrociare dati demografici e geografici e che viene utilizzato
come supporto per la distribuzione ed il marketing.
Nexpo 1994
Riferimento: 1122
Prestazioni, produttività , costi: valutazione comparativa
Come misurare l’efficienza di un processo produttivo: in termini di qualitÃ
raggiunta, di tempo impiegato, di risparmio sui costi? Michael Ide,
vicepresidente del Boston Globe, il maggior quotidiano del Massachusetts
con 507.000 copie nei giorni feriali ed oltre 810.000 la domenica, pone
brevemente il tema della misurabilità dei risultati ottenibili nei vari
segmenti della produzione
Nexpo 1994
Riferimento: 1123
Misurabilità dei processi e miglioramento della deadline
Nella testimonianza di Robert Shadrick, direttore tecnico del Providence
Journal (quasi 200.000 copie giornaliere di diffusione), gli accorgimenti
presi dal quotidiano del Rhode Island per minimizzare il rischio di ritardi
nella fase di stampa, l’inconveniente sicuramente più costoso nella fase di
produzione del quotidiano.
Nexpo 1994
Riferimento: 1124
Sistemi di distribuzione alternativa
Toby Barfield, direttore delle vendite e del marketing del quotidiano del
Nord Carolina Durham Herald-Sun (52.000 copie giornaliere), descrive una
strategia di elaborazione di prodotti editoriali destinati a nicchie di
mercato. Nel caso in oggetto, è stata realizzata una partnership con alcune
stazioni radio non aventi fini di lucro, che ha portato alla realizzazione
di un magazine chiamato Listen!
Nexpo 1994
Riferimento: 1125
Come ottimizzare le transazioni pubblicitarie
Jim Jenkins, direttore della produzione di AD/SAT, società USA che si
occupa della trasmissione via satellite di annunci pubblicitari per
quotidiani, analizza i trend emergenti nel mercato pubblicitario e, in
particolare, la tendenza degli inserzionisti a realizzare in proprio gli
annunci pubblicitari.
Nexpo 1994
Riferimento: 1126
Come l’EDI può far risparmiare denaro e migliorare le operazioni
Gregg Butler della General Electric Information Services descrive i servizi
di Electronic Data Exchange offerti dalla GEIS, consistenti sostanzialmente
in un sistema di posta elettronica e di indirizzamento tramite caselle
postali dei messaggi e dei file elettronici.
Nexpo 1994
Riferimento: 1127
Gestione e archiviazione delle immagini
Il consulente grafico Randy Cox si pone, con dieci sintetiche domande, il
problema se e quando l’archiviazione elettronica delle immagini costituisca
effettivamente un vantaggio per un giornale quotidiano.
Nexpo 1994
Riferimento: 1128
Il quotidiano su misura, obiettivo principale dell’industria editoriale
Secondo Jack Fuller, presidente del Chicago Tribune, che con le sue quasi
700.000 copie vendute al giorno si colloca all’ottavo posto tra i
quotidiani USA, i giornali tendono a divenire sempre più individualizzati,
tagliati su misura sulle esigenze di gruppi di consumatori sempre più
ristretti e ben definiti. Il quotidiano deve ripensare a se stesso partendo
da queste premesse, tenendo altresì conto del fatto che la sua specificitÃ
consiste nel “filtrare” le notizie e di imprimere ad esse il “marchio” di
credibilità e di fiducia che il lettore associa al “suo” giornale.
Nexpo 1994
Riferimento: 1129
Le implicazioni di mercato del quotidiano su misura
Linda Dennery, vicepresidente del Times-Picayune di New Orleans (260.000
copie di venduto medio giornaliero, 320.000 nell’edizione domenicale), si
sofferma sul ruolo futuro del quotidiano nella società in rapida
evoluzione, ed in particolare sull’importanza del fatto che il quotidiano
assolva un triplice scopo: soddisfare i bisogni dei lettori, prendersi cura
dei propri dipendenti, mantenere un posto di preminenza ed autorevolezza
all’interno delle comunità nelle quali opera.
Nexpo 1994
Riferimento: 1130
I caucciù di stampa offset e la loro influenza sui risultati di stampa
In questo studio, condotto dall’IFRA in collaborazione con il NATS
(Scandinavian Newspapers Technical Council) e con il Laboratorio Svedese di
Ricerca sulle Arti Grafiche di Stoccolma, viene analizzato il comportamento
delle superfici gommate che nella stampa offset trasferiscono il film di
inchiostro dalla lastra alla carta. Dai risultati dei test condotti prima
in laboratorio, quindi in una rotativa sperimentale ed infine in normali
condizioni di stampa emerge come le due variabili più importanti siano la
durezza e la comprimibilità del caucciù: più è dura la superficie, minore è
la sua comprimibilità , maggiore la qualità del risultato di stampa.
IFRA Special Report 3.22
