Manca la carta, i giornali venezuelani fermano le rotative
Almeno cinque quotidiani regionali venezuelani hanno smesso di stampare nel mese passato a causa della mancanza di carta, e quasi 25 stanno esaurendo le loro ultime riserve, secondo quotidiano nazionale El Nacional.
Le ragioni della crisi attuale sono legate ai rigorosi controlli valutari del Venezuela. Nel 2003, il governo venezuelano ha creato Cadivi, un’agenzia il cui scopo è quello di regolamentare il mercato dei cambi di valuta nel paese al fine di impedire alle imprese ed ai privati di convertire la maggior parte del loro denaro in dollari e di aprire conti correnti in paesi esteri.
Cadivi decide anche quanti dollari sono a disposizione delle aziende per l’acquisto di prodotti e servizi. Per i prodotti di importazione che sono considerati essenziali, le aziende hanno pochi problemi nell’acquisto di dollari. Fino ad agosto 2012, la carta da stampa è stata nella lista dei beni essenziali di Cadivi, accanto a cibo e medicine. Ma nel settembre dello scorso anno è stata inserito nella listadei beni non essenziali, per cui i giornali adesso devono presentare una richiesta che indica che il prodotto in questione non può essere acquisita in Venezuela e che deve essere importato da un altro paese. Le richieste sono valutate dal Ministero del Commercio, che decide se è necessario importare il prodotto e, se questo è il caso, quanto di esso è realmente necessario. Se la richiesta viene approvata, Cadivi quindi dà il permesso di acquistare dollari.
La licenza di importazione dura sei mesi e può essere rinnovata 20 giorni prima della sua scadenza. Ma, secondo alcuni importatori,spesso i tempi si allungano. Dipalca, uno dei maggiori importatori del Venezuela di carta da stampa, ha aspettato quasi tre mesi per il rinnovo della sua licenza.
