La New York Times Company ritorna all’utile

La New York Times Company ritorna all’utile< nel secondo trimestre 2013 grazie all’aumento dei ricavi diffusionali e alla ridusione dei costi operativi, ma la continua debolezza nella pubblicità ha pesato sui risultati.
La società ha comunicato che l’utile netto è salito a $ 20,1 milioni di dollari, o 13 centesimi per azione, da una perdita di 87,6 milioni di dollari, o 58 centesimi per azione, nel periodo di un anno prima.
I ricavi totali del trimestresono diminuiti di meno dell’1 per cento, a 485,4 milioni di dollari, dai 489,8 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2012. I ricavi diffusionali sono aumentati del 5,1 per cento, a 245,1 milioni di dollari, dai 233,3 milioni di dollari. Ma questo guadagno è stato in gran parte vanificato dal calo del 5,8 per cento dei ricavi pubblicitari, a 207,5 milioni di dollari.
La pubblicità a stampa sui giornali della società, tra cui il New York Times, The Boston Globe e l’International Herald Tribune, è diminuita del 6,8 per cento, e la pubblicità digitale è calata del 2,7 per cento. La Pubblicità digitale rappresenta ormai il 24,7 per cento dei ricavi pubblicitari della società.
I costi operativi sono diminuiti del 3,1 per cento, a 431,9 milioni di dollari, dai 445,7 milioni dollari di un anno fa.