Sciopero di due giorni a La Nuova Sardegna

(ANSA) Il 26 e 27 luglio, La Nuova Sardegna non è uscita per uno sciopero dei giornalisti indetto dal Comitato di redazione e dall’assemblea contro la decisione del Cda di avviare le procedure di fusione attraverso l’incorporazione dell’editoriale La Nuova Sardegna in Finegil-Espresso, “abbandonando dopo 120 anni di storia -denuncia il sindacato interno – la sede legale di Sassari che verrà trasferita a Roma”. L’assemblea ha affidato al Cdr un pacchetto complessivo di otto giorni di sciopero chiedendo “al Cda di recedere da qualunque decisione relativa all’incorporazione dell’editoriale La Nuova Sardegna in altre realtà societarie”. “Non è più ammissibile – scrive il Comitato di redazione in una nota – che l’ennesimo piano di razionalizzazione dei costi sia così sfacciato da trasformarsi in un colpo di spugna su quella che è stata e dovrà continuare ad essere l’autonomia anche economica de La Nuova dal gruppo editoriale Finegil-Espresso”. La proclamazione degli scioperi è pienamente condivisa dalla Fnsi e dall’Associazione Stampa Sarda.(ANSA).