Il Chicago Tribune crea il suo paywall

A partire dal prossimo luglio anche il Chicago Tribune comincerà a far pagare per i propri contenuti digitali. L’approccio del quotidiano del gruppo Tribune sarà tuttavia diverso sia da quello “hard” del Times, che blocca totalmente l’accesso ai contenuti ai non abbonati, sia da quello “metered” della grande maggioranza degli altri quotidiani, tra cui New York Times e Financial Times, che consentono l’accesso gratuito a un certo numero di articoli prima di chiedere un abbonamento. Quello del Tribune sarà invece un “niche paywall”: su determinati contenuti, per esempio sport, spettacoli, cultura, verrà richiesto l’abbonamento per accedere a contenuti extra rispetto a quelli di base accessibili a tutti.