Un anno da dimenticare in Borsa per le aziende editoriali italiane
Il 2011 è stato un anno difficile per la Borsa, ma è stato ancor più negativo per sette delle otto aziende editoriali italiane quotate sul mercato di Milano. Fa eccezione Cairo Communications, che ha anzi fatto registrare a fine 2011 un incremento di prezzo delle azioni del 3,5%, mentre le altre aziende hanno fatto registrare performance decisamente peggiori rispetto all’indice complessivo FTSE Italia all share, che a fine anno ha fatto segnare un -26% rispetto ai valori di inizio anno. Si va da un calo del 28% per Monrif, passata da 0,4015 a 0,2884 euro, al quasi dimezzamento di valore per Mondadori e Sole 24 Ore, le cui azioni a fine 2011 quotavano rispettivamente 1,353 e 0,704 euro contro 2,695 e 1,395 euro di inizio anno. Cali intorno al 35% per RCS Mediagroup e Editorile L’Espresso, che hanno chiuso l’anno rispettivamente a 0,676 e a 1,089 euro. Calo intorno al 44%, infine, per Caltagirone Editore e Class Editori, le cui azioni quotavano a fine anno rispettivamente 0,96 e 0,255 euro.
